{"id":15197,"date":"2022-12-05T11:01:00","date_gmt":"2022-12-05T10:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=15197"},"modified":"2023-02-01T19:17:54","modified_gmt":"2023-02-01T18:17:54","slug":"grazia-varisco-algoritmi-sentimentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/grazia-varisco-algoritmi-sentimentali\/","title":{"rendered":"Grazia Varisco | <em>Algoritmi sentimentali<\/em>"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"804\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME-804x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15204\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME-804x1024.jpg 804w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME-768x979.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME-600x765.jpg 600w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Grazia-Varisco-Triennale-2017-Thomas-Libis-2-modxHOME.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br \/><strong>Grazia Varisco<\/strong> &#8211; <strong>2017 &#8211; Triennale Milano<\/strong> &#8211; <strong>Ph. Thomas Libis&nbsp;<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Grazia Varisco<\/strong> crea dal 1957. Unica esponente femminile (e possiamo dire, la pi\u00f9 coerente) del Gruppo T, formato da studenti di Brera e della Scuola Artistica di Achille Funi, dal 1961 al 1967 ha anche lavorato nell\u2019ufficio grafico di Rinascente, Abitare, Kartell e Piano Intercomunale Milanese. Nelle sue opere non inserisce nulla di personale ma, nonostante questo, \u00e8 chiaro quanto i concetti derivino da fatti ed eventi quotidiani. Le sue opere, negli anni, hanno assunto forme sempre pi\u00f9 semplici ed archetipe per arrivare ad<strong> un segno che contenga \u201ctutto\u201d<\/strong>; sempre legata all\u2019Arte cinetica e pi\u00f9 precisamente a quella programmata, nonostante dagli anni \u201870 si possa notare come sia passata ad una ricerca pi\u00f9 libera e personale. Quella che segue \u00e8 la rielaborazione sotto forma di <em>intervista <\/em>di una lunga e simpatica chiacchierata telefonica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"655\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15203\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno-768x504.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno-600x393.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Filo rosso G &#8211; 2009, tre elementi in ferro e tondino verniciato, 64&#215;49 cm. cad.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo Chetta:<\/strong> Buongiorno Grazia, sono veramente entusiasta di poter fare questa chiacchierata con lei&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Grazia Varisco:<\/em><\/strong><em>Buongiorno Vincenzo, mi fa molto piacere questa intervista con voi di BIANCOSCURO. L\u2019idea di parlare in \u201cbiancoscuro\u201d, a me che lavoro sulla luce e sul tempo, \u00e8 sembrata piacevole e divertente. \u00c8 <\/em><strong><em>come se questa \u201cO\u201d fosse contesa<\/em><\/strong><em> dalle due situazioni di chiaro e di scuro, \u00e8 interessante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Parlando del fermento milanese alla fine degli anni \u201850 con alcuni giovani artisti, ho percepito in loro il desiderio di vivere in quei tempi i loro inizi artistici, come se sentissero di poter vivere con pi\u00f9 \u201cgioia\u201d la propria espressione rispetto a quello che riescono a fare oggi. Lei come ha vissuto i suoi primi anni da artista?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"919\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/10-Spazio-potenziale-1976-legno-cartoncino-nero-chiodi-di-acciaio-telai-in-ferro-nero-e-bianco-39-x-59-cm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15201\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/10-Spazio-potenziale-1976-legno-cartoncino-nero-chiodi-di-acciaio-telai-in-ferro-nero-e-bianco-39-x-59-cm.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/10-Spazio-potenziale-1976-legno-cartoncino-nero-chiodi-di-acciaio-telai-in-ferro-nero-e-bianco-39-x-59-cm-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/10-Spazio-potenziale-1976-legno-cartoncino-nero-chiodi-di-acciaio-telai-in-ferro-nero-e-bianco-39-x-59-cm-768x706.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/10-Spazio-potenziale-1976-legno-cartoncino-nero-chiodi-di-acciaio-telai-in-ferro-nero-e-bianco-39-x-59-cm-600x552.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spazio potenziale &#8211; 1976, legno, cartoncino nero, chiodi di acciaio, telai in ferro nero e bianco, 39&#215;59 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Io ho vissuto la mia vita artistica con un entusiasmo grande, sicuramente senza problemi per il mio essere donna, il condizionamento maschile\/femminile per fortuna l\u2019ho sempre dato per scontato. Eravamo talmente tutti maschi e femmine condizionati dall\u2019essere maschi e dall\u2019essere femmine, che io non mi sono mai posta il problema. Piuttosto mi sono chiesta <\/em><strong><em>\u201cperch\u00e9 non ci dovrei essere anche io?\u201d<\/em><\/strong><em>. Devo ammettere che non amo particolarmente le cosiddette \u201cmostre delle donne\u201d, credo che tirandoci in disparte non facciamo altro che rimanere in disparte; mi sembra sbagliato il principio, \u00e8 contro quello cui dovremmo aspirare. Se io sono in grado di competere con tutti, perch\u00e9 devo mettermi da parte? Sono l\u00ec e vado avanti insieme a loro, infatti sono stata l\u2019unica donna nel Gruppo T.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: Il tempo, lo spazio, il pieno ed il vuoto, il caso e la regola<\/strong>, sono tutti aspetti che coesistono nelle sue opere lungo tutto il suo percorso artistico. Raccontando della sua <strong>nuova mostra a Fondazione Biscozzi | Rimbaud<\/strong>, mi hanno chiesto se trovo la sua espressione pi\u00f9 \u201crigorosa\u201d o pi\u00f9 \u201clibera\u201d, lei come risponderebbe?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"968\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9-Extralibro-1975-cartone-cartoncino-monolucido-pennarello-nero-72-x-75-cm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15200\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9-Extralibro-1975-cartone-cartoncino-monolucido-pennarello-nero-72-x-75-cm.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9-Extralibro-1975-cartone-cartoncino-monolucido-pennarello-nero-72-x-75-cm-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9-Extralibro-1975-cartone-cartoncino-monolucido-pennarello-nero-72-x-75-cm-768x744.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9-Extralibro-1975-cartone-cartoncino-monolucido-pennarello-nero-72-x-75-cm-600x581.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Extralibro 1975, cartone, cartoncino monolucido, pennarello nero, 72&#215;75 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Mi trovo pi\u00f9 soddisfatta di cosa tira in ballo i sentimenti. I sentimenti sono una cosa serissima, perch\u00e9 gli organi di senso sono tenuti in allerta dalla percezione, e la <\/em><strong><em>\u201cSensibilit\u00e0 Percettiva\u201d<\/em><\/strong><em>, che \u00e8 il titolo che il curatore <\/em><strong><em>Paolo Bolpagni<\/em><\/strong><em> d\u00e0 alla mostra, mi sembra molto azzeccato. Ho insegnato Teoria della percezione a Brera per quasi trent\u2019anni, per cui\u2026 Per fortuna io non ho mai insegnato la materia come \u00e8 spiegata sui libri di testo, che la rendono un po\u2019 arida. Mi sarebbe piaciuto che mi avessero chiamata a insegnare in qualit\u00e0 di <\/em><strong><em>artista che praticava la percezione in arte in modo attivo<\/em><\/strong><em>, non solo in modo didattico, e infatti gli studenti mi riconoscono questo, quando mi raggiungono capisco che ho fatto preso su certe cose e ne sono molto fiera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Ha citato la nuova mostra che la vede protagonista negli spazi di Fondazione Biscozzi | Rimbaud, come avete scelto le opere del percorso espositivo?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"999\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15198\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/5-Variabile-Quadrionda-130-Scacchiera-nera-1964-legno-vetro-industriale-motore-elettrico-545-x-545-cm-800x800.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Variabile + Quadrionda 130, Scacchiera nera 1964, legno, vetro industriale, motore elettrico 54,5&#215;54,5 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Siccome sono reduce da una mostra a Palazzo Reale a Milano, nella quale c\u2019erano tutte le opere dal 1957 ad oggi, Bolpagni ha fatto un buonissimo lavoro di selezione, dalle prime cose che vorrebbero negare l\u2019informale (del quale eravamo saturi, stavamo ancora pasticciando noi stessi con le conseguenze del periodo informale), ma che comunque si erano poi orientate verso la presenza del \u201ctempo\u201d. <\/em><strong><em>L\u2019argomento \u201ctempo\u201d \u00e8 valido su tutta la mia esperienza anche ad oggi,<\/em><\/strong><em> nel \u201ctempo\u201d ci sono delle cose molto interessanti da esaminare e sulle quali riflettere. Si fa in fretta a dire <\/em><strong><em>\u201cprima e dopo\u201d<\/em><\/strong><em>, ma \u00e8 il <\/em><strong><em>\u201cdurante\u201d <\/em><\/strong><em>che pu\u00f2 avere connotazioni diversissime, di grande interesse e di grande utilit\u00e0 per capire come esercitare un\u2019attivit\u00e0 che sceglie l\u2019immagine. L\u2019immagine nel mio caso \u00e8<\/em><strong><em> un\u2019immagine che si va ad azzerare nel tempo<\/em><\/strong><em>. Subito dopo il periodo cinetico, quando comincio a lavorare sulle \u201cExtra pagine\u201d, lavoro sul <\/em><strong><em>\u201cCASO\u201d <\/em><\/strong><em>che sottrae alla regolarit\u00e0 e alla presenza di qualcosa che comunque \u00e8 inalterabile, come la rilegatura oppure la stampa di un libro. <\/em><strong><em>La casualit\u00e0 \u00e8 determinante<\/em><\/strong><em>, infatti ho fatto delle mostre che si intitolavano \u201cSe\u201d. Il \u201cse\u201d \u00e8 il dubbio, il mio dubbio a cui non so rinunciare, il dubbio che mi fa dire \u201cquasi, forse\u2026\u201d , per me \u00e8 proprio una presenza importante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In mostra a Lecce alla Fondazione Biscozzi | Rimbaud sono presenti l\u2019esperienza delle \u201c<\/em><strong><em>Extra Pagine\u201d<\/em><\/strong><em>, opere praticamente post-informale, opere che riguardano le <\/em><strong><em>\u201cTavole Magnetiche\u201d<\/em><\/strong><em>, che raccontano l\u2019esperienza dello spostamento nello spazio, per cui \u201c<\/em><strong><em>prima, durante, dopo\u201d<\/em><\/strong><em>, il tragitto che fa, il tempo che passa. <\/em><strong><em>Todo cambia<\/em><\/strong><em>. Andiamo a ripescare Ovidio che dice <\/em><strong><em>\u201cTempus edax rerum\u201d<\/em><\/strong><em>, il tempo divora le cose, \u00e8 il cambiamento che \u00e8 in atto sempre. Io non sono la stessa di 5 minuti fa, e quello che mi circonda non \u00e8 lo stesso, \u00e8 tutto in costante modificazione. La Metamorfosi di Ovidio pone proprio l\u2019attenzione a questi aspetti, ai tempi dei tempi. <\/em><strong><em>Pensi con che saggezza siamo raggiunti nel tempo da esperienze che sono valide sempre&#8230;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Ad un certo punto, \u00e8 arrivato l\u2019interesse verso la scultura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Lungo il percorso espositivo di \u201cSensibilit\u00e0 percettive\u201d possiamo osservare <\/em><strong><em>le Extra Pagine che si sottraggono alla regolarit\u00e0 e alla precisione<\/em><\/strong><em> della stampa e della legatoria del libro, Questo lembo che si sottrae all\u2019ordine previsto \u00e8 quell\u2019elemento che mi fa registrare <\/em><strong>qualcosa che avviene e che diventa profondit\u00e0<\/strong><em>. \u00c8 da l\u00ec che inizio a interessarmi della scultura, per via di quel lembo di carta che si \u00e8 sottratto al mio esercizio con la carta, al quale mi sono adattata dopo la costante presenza di tutti i materiali che gli oggetti cinetici richiedevano. Il perspex, il vetro industriale, la circolina al neon\u2026 Tutte cose che nel tempo mi sono sembrate ridondanti. Attenzione, non le nego assolutamente, ma <\/em><strong><em>c\u2019\u00e8 stato un momento in cui ho avuto bisogno di una pausa di riflessione<\/em><\/strong><em>, durante la quale mi sono messa a fare righette e puntini su un foglio a quadretti. Ecco che, per un gesto mio sbadato o per un colpo d\u2019aria, <\/em><strong><em>il foglio si piega e salta fuori la profondit\u00e0<\/em><\/strong><em>, per cui mi sono messa a lavorare sulla parte tridimensionale e sulla scultura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"999\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15205\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/15-Silenzi-2006-ferro-verniciato-bianco-tre-elementi-70-x-50-cm-800x800.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Silenzi &#8211; 2006, ferro verniciato bianco, tre elementi, 70&#215;50 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Tantissime sono le opere \u201csenza titolo\u201d o, ultimamente, quelle con titoli da \u201cdidascalia social\u201d, che nulla rappresentano o indicano all\u2019osservatore. <strong>I titoli dei suoi lavori hanno il sapore del \u201cvalore aggiunto\u201d<\/strong>, nascono di getto o sono pi\u00f9 ponderati?<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Finch\u00e9 sono stata nel Gruppo T, erano titoli esattamente tecnici, invece a me <\/em><strong><em>il titolo piace come conferma del lavoro e dell\u2019emozione che mi d\u00e0 il lavoro<\/em><\/strong><em>. Per\u00f2, per l\u2019opera che io chiamo \u201cla prima\u201d (presente in mostra), titolata \u201c<\/em><strong><em>Tema e svolgimento\u201d<\/em><\/strong><em>, ho scelto un titolo un po\u2019 poetico che ricorda le prime prove di quando si comincia a fare il tema alle scuole elementari. Nel periodo cinetico invece tutte queste cose vengono un po\u2019 azzerate, \u00e8 tutto molto tecnico. Ho ripreso poi con molto entusiasmo a dare i titoli, fino al recente <\/em><strong><em>\u201cFilo rosso\u201d<\/em><\/strong><em>, un modo di dire comune che io ho vissuto come esperienza mia alla conclusione del mio lavoro in tempi recenti, anche se non \u00e8 mai una conclusione vera, perch\u00e9 sto sempre aspettando di fare la cosa che \u201csto aspettando\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Crede che arriver\u00e0 una nuova avanguardia, nuove sperimentazioni artistiche, o guardando la svuotata societ\u00e0 odierna, si continuer\u00e0 ad essere sempre alla ricerca del nuovo senza trovarlo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Le rispondo con il racconto di cosa ho vissuto, ad esempio, in Biennale, alla quale sono presente per la terza volta con lo stesso tipo di lavoro, dal 1964 al 1986, fino al 2022, sempre con un\u2019opera cinetica luminosa. <\/em><strong><em>Le lancette dell\u2019orologio hanno forse bloccato il tempo (che invece \u00e8 attivo nell\u2019opera)? <\/em><\/strong><em>Dato che \u00e8 una messa a punto del periodo, non mi disturba affatto, per\u00f2&nbsp; \u00e8 come se io sono fossi ancora l\u00ec a fare gli schemi luminosi. Noi ferme a quel tempo nella nostra sala\/sacrestia, e intorno un contesto che mi \u00e8 sembrato interprete della globalizzazione pi\u00f9 irrefrenabile.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti-682x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15206\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti-600x900.jpg 600w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Meridiana-Varisco-HD-per-Biancoscuro-Francesco-Conti.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Grazia Varisco, \u201cMeridiana 2\u201d (da Meridiana in nove versioni) 1974, legno, collage di cartoncini, porzione di perimetro mobile in ottone, 50&#215;50 cm. Ph. Francesco Conti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Il rapporto di un artista o di un creativo con le proprie opere \u00e8 sempre ricco di sfumature, lei \u00e8 innamorata di tutte le sue creazioni?<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Mi chiedono sempre quale sia la mia opera preferita, e io devo rispondere che ormai non me ne piace pi\u00f9 nessuna, aspetto che arrivi quella nuova per apprezzarle ed elaborarle insieme. \u00c8 sempre un\u2019emozione cos\u00ec forte quando senti che ci sei in mezzo e sta per arrivare questa apertura che ti lascia soddisfatta, lo <\/em><strong><em>\u201cstato di Grazia\u201d<\/em><\/strong><em>, e chiamandomi Grazia Varisco, ha il suo perch\u00e9!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato, sono sicuro che le sue parole e le sue considerazioni rimarranno nella mente dei nostri Lettori, \u00e8 stato un onore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>G.V.: <\/em><\/strong><em>Grazie, \u00e8 stato un piacere!<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come anticipato dalla protagonista della Cover di questo numero di BIANCOSCURO, a Lecce, presso la<strong> Fondazione Biscozzi | Rimbaud<\/strong> \u00e8 in corso la mostra <strong><em>\u201cGrazia Varisco. Sensibilit\u00e0 percettive\u201d<\/em><\/strong>, aperta al pubblico fino all\u20198 gennaio 2023. Con la cura del Direttore Scientifico <strong>Paolo Bolpagni<\/strong>, accolta con entusiasmo da<strong> Dominique Rimbaud<\/strong>, Presidente della Fondazione, questa piccola ma preziosa mostra ospita diciassette opere che raccontano <strong>la carriera artistica di Grazia Varisco, dalla fine degli anni \u201850 al 2009<\/strong>. La prima opera che incontriamo \u00e8 la famosa <strong><em>\u201cTema e svolgimento\u201d<\/em><\/strong>, che cos\u00ec descrive il curatore: <em>\u201cSemplice e lieve, quasi \u2018\u00e0 la mani\u00e8re de Paul Klee\u2019, un rotolo di carta caduto e l\u2019idea di trarre da un simile evento casuale lo spunto per un\u2019interpretazione estetica\u201d.<\/em> Comincer\u00e0 poi l\u2019esperienza con il Gruppo T<em> (insieme a Anceschi, Boriani, Colombo e Devecchi)<\/em> la cui poetica era <strong>incentrata sull\u2019idea della variazione dell\u2019immagine nella sequenza temporale<\/strong>; ne sono esempio le <strong>Tavole Magnetiche<\/strong>, un invito al gioco che Grazia spiega: <em>\u201cIl gioco \u00e8 un modo per imparare, \u00e8 il mezzo per cominciare a capire dove stiamo nel modo, <\/em><strong><em>il gioco che ti rende libero con il pensiero per capire quello che stai imparando.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"543\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/6-Rossonero-1968-legno-vetro-industriale-Q.130-reticolo-rosso-nero-47-x-92-cm.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15199\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/6-Rossonero-1968-legno-vetro-industriale-Q.130-reticolo-rosso-nero-47-x-92-cm.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/6-Rossonero-1968-legno-vetro-industriale-Q.130-reticolo-rosso-nero-47-x-92-cm-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/6-Rossonero-1968-legno-vetro-industriale-Q.130-reticolo-rosso-nero-47-x-92-cm-768x417.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/6-Rossonero-1968-legno-vetro-industriale-Q.130-reticolo-rosso-nero-47-x-92-cm-600x326.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">+Rossonero- 1968, legno, vetro industriale Q.130, reticolo rosso-nero, 47&#215;92 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>Conclusa l\u2019esperienza del Gruppo T, l\u2019artista prosegue il proprio percorso in autonomia, seguita da critici attenti come <strong>Ballo, Belloli e Dorfles<\/strong>. Negli anni Settanta sperimenta la manipolazione libera della carta e del cartoncino e l\u2019apertura programmatica all\u2019azione perturbante del caso, mantenendo sempre al centro l\u2019analisi dei meccanismi percettivi. <strong>Nascono le Extrapagine e gli Extralibri<\/strong>, in mostra sono presenti quattro lavori che riguardano queste serie:<strong><em> \u201cMeridiana 2\u201d, \u201dExtralibro\u201d, \u201cSpazio potenziale\u201d <\/em><\/strong>e <strong><em>Extrapagina \u201cSpartito musicale\u201d<\/em><\/strong>. Il curatore mette l\u2019accento su \u201cGli Spazi potenziali\u201d: <em>\u201cSegnano un altro momento importante: la Varisco qui si diverte ad aprire, scomporre e ricomporre i telai di ferro delle sue opere, in<\/em><strong><em> un\u2019investigazione maieutica che implica anche un protendersi verso la tridimensionalit\u00e0 <\/em><\/strong><em>gi\u00e0 riscontrato nella Meridiana, dove le strisce metalliche aggettanti creano l\u2019immagine insieme con l\u2019ombra da esse proiettata, in<\/em><strong><em> un meccanismo percettivo che \u00e8 sempre mutevole e instabile<\/em><\/strong>\u201d. Prosegue il viaggio cronologico lungo la carriera della Varisco, troviamo esposte le <strong><em>\u201cImplicazioni B\u201d&nbsp; <\/em><\/strong>del 1986, <strong><em>\u201cIncastro giallo\u201d<\/em><\/strong> (1987) e <strong><em>\u201cFraktur &#8211; Ferro 1\u201d&nbsp;<\/em><\/strong> del 1997. Le opere successive sono poi datate negli anni Duemila, e sono i meravigliosi <strong><em>\u201cQuadri comunicanti\u201d<\/em><\/strong> del 2008 e <strong><em>\u201cFilo rosso\u201d<\/em><\/strong> del 2009. La mostra si chiude con <strong><em>\u201cSilenzi\u201d <\/em><\/strong>(2006), articolazione di piani e vuoti prodotta dalla sovrapposizione di semplici telai: un altro salto concettuale per interpretare il mondo di un\u2019artista visionaria e ad alto tasso di creativit\u00e0. Una location esclusiva ed una mostra coinvolgente, da non perdere.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>Grazia Varisco crea dal 1957. Unica esponente femminile (e possiamo dire, la pi\u00f9 coerente) del Gruppo T, formato da studenti di Brera e della Scuola Artistica di Achille Funi, dal 1961 al 1967 ha anche lavorato nell\u2019ufficio grafico di Rinascente, Abitare, Kartell e Piano Intercomunale Milanese. Nelle sue opere non inserisce nulla di personale ma,&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/grazia-varisco-algoritmi-sentimentali\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Grazia Varisco | <em>Algoritmi sentimentali<\/em><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":909,"featured_media":15428,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-15197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/17-Filo-rosso-G-2009-tre-elementi-in-ferro-e-tondino-verniciato-64-x-49-cm-luno22221111.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12302,"url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/come-un-vestito-nuovo-maria-grazia-cotugno-stefania-zeta\/","url_meta":{"origin":15197,"position":0},"title":"Come un vestito nuovo &#8211; Maria Grazia Cotugno, Stefania Zeta","author":"Roberta Melasecca","date":"21 Settembre 2021","format":false,"excerpt":"Il giorno 27 settembre 2021 inaugura presso lo Spazio Il Laboratorio, nel cuore di Trastevere a Roma, la mostra bipersonale Come un vestito nuovo di Maria Grazia Cotugno e Stefania Z Zeta. 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