{"id":16659,"date":"2023-10-11T19:32:45","date_gmt":"2023-10-11T17:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=16659"},"modified":"2023-12-09T18:07:50","modified_gmt":"2023-12-09T16:07:50","slug":"enrico-castellani-infiniti-incontri-disperate-attese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/enrico-castellani-infiniti-incontri-disperate-attese\/","title":{"rendered":"Enrico Castellani | \u201cInfiniti incontri, disperate attese\u201d"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<p>Nato a Castelmassa (in provincia di Rovigo) nel 1930, <strong>Enrico Castellani<\/strong>, una delle figure di maggior rilievo nell\u2019arte europea, si diploma nel 1952 all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Nel 1956 si laurea in Architettura all\u2019Ecole Nationale Sup\u00e9rieure de la Cambre a Bruxelles, per tornare poi in Italia lo stesso anno e trasferirsi a Milano. \u00c8 qui che instaura una collaborazione con <strong>Piero Manzoni<\/strong> fondando la <strong>rivista \u201cAzimuth\u201d<\/strong> e la <strong>Galleria Azimut<\/strong>.<br \/>Un sodalizio artistico, questo, che incuriosiva per il contrasto tra le loro personalit\u00e0: tanto era vulcanico e giocoso Manzoni, quanto era distinto e riflessivo Castellani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037-567x1024.jpg\" alt=\"Enrico Castellani \u201cSuperficie bianca\u201d, 2007, acrilico su tela, 180x100 cm. Ph. Studio Paolo Vandrasch\" class=\"wp-image-16660\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037-567x1024.jpg 567w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037-166x300.jpg 166w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037-768x1387.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037-851x1536.jpg 851w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/07-037.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cSuperficie bianca\u201d, 2007, acrilico su tela, 180&#215;100 cm. Ph. Studio Paolo Vandrasch<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1959 realizza la sua prima superficie a rilievo, avviando <strong>un percorso rigorosissimo di studio ed analisi delle possibilit\u00e0 fornite dall\u2019estroflessione<\/strong> della tela, mediante l\u2019utilizzo di chiodi e centine inserite dietro la tela. Indimenticabili le sue opere ambientali, tra le quali citiamo quella realizzata nel 1967, <em>\u201cAmbiente Bianco\u201d<\/em>, per la mostra <em>\u201cLo spazio dell\u2019immagine\u201d<\/em> a Palazzo Trinci, Foligno (di cui sopravvivono oggi solo tre pannelli); oppure quella del 1970, <em>\u201cSpazio Ambiente\u201d<\/em>, creato per la storica mostra <em>\u201cVitalit\u00e0 del negativo nell\u2019arte italiana 1960\/70\u201d<\/em> al Palazzo delle Esposizioni di Roma, oggi parte della <strong>collezione del Guggenheim Museum di Abu Dhabi<\/strong>. Castellani ha realizzato quest\u2019opera su scala immersiva, le tele sagomate infatti circondano lo spettatore, annullando ogni senso dell\u2019architettura della stanza attraverso grandi archi e strutture a rilievo che alterano e determinano l\u2019ambiente e lo spazio. Esposto a giugno 2017 ad <strong>Art Basel<\/strong> nella sezione <strong>UNLIMITED<\/strong>, questo ambiente altera la percezione dello spettatore in base alla forma, mentre la sua materialit\u00e0 lascia il posto ad un\u2019esperienza effimera condizionata dal gioco di luce e spazio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"655\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/70-012.jpg\" alt=\"Enrico Castellani \u201cAmbiente bianco, 1967-1970, tela su telaio in legno, velario di copertura e pavimento in PVC, 210x550x530 cm. Guggenheim Museum, Abu Dhabi\" class=\"wp-image-16667\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/70-012.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/70-012-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/70-012-768x504.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cAmbiente bianco, 1967-1970, tela su telaio in legno, velario di copertura e pavimento in PVC, 210x550x530 cm. Guggenheim Museum, Abu Dhabi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Oggi il suo lavoro \u00e8 tutelato dalla <strong>Fondazione Enrico Castellani<\/strong>, il cui Presidente \u00e8 <strong>Lorenzo Wirz Castellani<\/strong> ed il Direttore \u00e8 <strong>Federico Sardella<\/strong>. Li abbiamo incontrati per approfondire la conoscenza di questo artista unico, la cui arte rivoluzionaria \u00e8 riconosciuta e consacrata a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincenzo Chetta: <\/strong>Buongiorno Lorenzo e buongiorno Federico, \u00e8 un piacere fare la vostra conoscenza, vorrei farvi qualche domanda per i lettori di <strong>BIANCOSCURO<\/strong>, comincerei con il chiedervi: \u201cChi era <strong>Enrico Castellani<\/strong>?\u201d&nbsp;<br \/><strong><em>Federico Sardella:<\/em><\/strong><em>Enrico Castellani era un artista convinto dell\u2019efficacia, dell\u2019esattezza e della verificabilit\u00e0 del suo lavoro, senza per\u00f2 essere un \u201cfanatico di se stesso\u201d. Ha sempre proceduto con continuit\u00e0, assecondando il normale sviluppo delle sue superfici a rilievo,<\/em><strong><em> dando vita a un metodo reiterabile senza limiti<\/em><\/strong><em> come pochi altri artisti hanno saputo fare. Mantenendo sempre un certo lucido distacco da tutto quanto concerne la gestione del lavoro, la sua affermazione e la mondanit\u00e0 che il sistema dell\u2019arte prevede e impone, muovendosi in un ambito di ripetizione, dove \u00e8 la differenza a determinare la reiterazione dei gesti e dei soggetti, <\/em><strong><em>non ha mai tradito le premesse iniziali pur concedendosi quelle divagazioni necessarie<\/em><\/strong><em> al continuo perpetuarsi del suo fare. Per tutta la vita Castellani ha continuato a giocare la sua partita dando vita, di giorno in giorno, a sempre nuove superfici a rilievo dove, come lui stesso ha avuto modo di sottolineare, hanno luogo \u201cinfiniti incontri, disperate attese, tautologiche commisurazioni, sofferenze esistenziali e utopistiche verifiche\u2026\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/10.jpg\" alt=\"Enrico Castellani \u201cSculture\u201d, 1999 - \u201cSuperfici triangolari bianche\u201d, 1999. Veduta della mostra personale, Loom Gallery, Milano, 2021 Ph. Agnese Bedini\" class=\"wp-image-16663\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/10.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/10-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/10-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/10-930x620.jpg 930w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cSculture\u201d, 1999 &#8211; \u201cSuperfici triangolari bianche\u201d, 1999. Veduta della mostra personale, Loom Gallery, Milano, 2021 Ph. Agnese Bedini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Secondo voi, qual era l\u2019artista che stimava di pi\u00f9?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>La risposta a questa domanda la fornisce Enrico Castellani stesso quando, in occasione del <\/em><strong><em>conferimento del Praemium Imperiale, a Tokyo<\/em><\/strong><em>, il 13 ottobre 2010, essendo il primo italiano a essere insignito del premio per la pittura, ha voluto ricordare alcuni artisti amici e maestri altrettanto meritevoli di questo onore, con queste parole: \u201cE quindi penso a <\/em><strong><em>Lucio Fontana<\/em><\/strong><em> che ha prodotto una rivoluzione nella concezione dello spazio e della superficie; a <\/em><strong><em>Piero Manzoni<\/em><\/strong><em> e all\u2019origine di un nuovo e diverso modo di intendere l\u2019arte; ad <\/em><strong><em>Alberto Burri<\/em><\/strong><em> universalmente noto ed al quale si deve l\u2019invenzione di una nuova matericit\u00e0 pittorica; ed infine l\u2019amico fraterno <\/em><strong><em>Piero Dorazio<\/em><\/strong><em> al quale si deve il rigoroso studio analitico della superficie pittorica\u201d . Se per\u00f2 gli avessimo rivolto un quesito simile, probabilmente avrebbe risposto citando magari un artista del passato come, per esempio,<\/em><strong><em> Poliakoff oppure Mondrian<\/em><\/strong><em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Che rapporti aveva con gli altri artisti della scena milanese come, per esempio, Lucio Fontana o Piero Manzoni?<br \/><strong><em>F.S.:<\/em><\/strong><em>Castellani \u00e8 stato uno dei protagonisti della scena artistica milanese negli anni Sessanta, ma le sue frequentazioni e amicizie non erano confinate al solo perimetro della citt\u00e0. Basti pensare ai rapporti continuativi con<\/em><strong><em> gli artisti di ZERO<\/em><\/strong><em>, ma anche all\u2019amicizia con<\/em><strong><em> artisti riconducibili all\u2019area romana <\/em><\/strong><em>quali Tano Festa, Franco Angeli o Francesco Lo Savio o agli scambi con figure come <\/em><strong><em>Vincenzo Agnetti, Getulio Alviani<\/em><\/strong> o <strong><em>Fran\u00e7oise Morellet<\/em><\/strong><em>. A proposito invece degli autori milanesi, <\/em><strong><em>\u00e8 evidente il legame con Lucio Fontana<\/em><\/strong><em>, che oltre ad essere una sorta di maestro e di anticipatore di quella nuova concezione artistica alla quale Castellani certamente ader\u00ec, fu<\/em><strong><em> il primo ad acquistare una sua tela a rilievo per la sua collezione<\/em><\/strong><em>, opera che \u00e8 tuttora parte della raccolta della Fondazione Lucio Fontana. \u00c8<\/em><strong> fondamentale anche il rapporto con Piero Manzoni<\/strong><em>, con il quale tra il 1959 e il 1960, d\u00e0 vita alla rivista \u201cAzimuth\u201d ed alla Galleria Azimut conseguentemente. \u00c8 lo stesso Castellani a precisare come, seppur essendo due artisti diversissimi, \u201cci univa invece <\/em><strong><em>la comune idea di concepire l\u2019arte e la sua pratica<\/em><\/strong><em>: il progetto che l\u2019arte fosse una continua riflessione sull\u2019arte, sugli strumenti e i modi del suo esercizio\u201d. Un\u2019interrogazione senza fine sul suo stesso concetto. Per noi, per Manzoni come per me, l\u2019arte si faceva con l\u2019arte e non con l\u2019ausilio, le suggestioni, gli apporti di altre discipline. Per questo penso che Manzoni sia una delle \u201cfonti\u201d dell\u2019Arte Concettuale e, per meglio dire, di un\u2019ipotesi dell\u2019arte come esperienza della trasparenza e del mentale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"889\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/69-002.jpg\" alt=\"Sotto: Enrico Castellani \u201cSpartito\u201d, 1969, fogli di carta e base in legno, 80x35x37,7 cm. Enrico Castellani Estate. Ph. Attilio Maranzano, courtesy Fondazione Prada\" class=\"wp-image-16666\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/69-002.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/69-002-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/69-002-768x683.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cSpartito\u201d, 1969, fogli di carta e base in legno, 80x35x37,7 cm.  Enrico Castellani Estate. Ph. Attilio Maranzano, courtesy Fondazione Prada<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V.C.:<\/strong> Quale sarebbe stato un consiglio che avrebbe dato agli artisti di oggi?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>Sempre riferendosi alle dichiarazioni riconducibili all\u2019artista,&nbsp; proprio Castellani, in occasione di una intervista concessa a Hans Ulrich Obrist nel 2010 afferma che, a suo parere: <\/em><strong><em>\u201cSiccome i giovani non devono seguire i consigli dei vecchi, non ho consigli da dare.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C. <\/strong>Parliamo dell\u2019Archivio, ora diventato Fondazione. Di cosa si occupa?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>La <\/em><strong><em>Fondazione Enrico Castellani<\/em><\/strong><em> svolge attivit\u00e0 di studio, perizia e ricerca al fine di assicurare la tutela e la conservazione del patrimonio artistico lasciato da Enrico Castellani. Costituita nel 2013 per volont\u00e0 dell\u2019artista, porta avanti le attivit\u00e0 avviate gi\u00e0 a fine anni Novanta dall\u2019Archivio Enrico Castellani, diretto dalla sua istituzione e sino alla sua scomparsa avvenuta nel 2016 da <\/em><strong><em>Renata Wirz<\/em><\/strong><em>, la quale <\/em><strong><em>ha determinato le modalit\u00e0 di lavoro e le procedure<\/em><\/strong><em> che adottiamo ancora oggi, intuendo con grande anticipo come il ruolo dell\u2019archivio avrebbe assunto all\u2019interno del sistema globalizzato dell\u2019arte quel ruolo centrale che, a tutti gli effetti, diversamente da come avveniva in passato, hanno oggi gli archivi. La <\/em><strong><em>Fondazione Enrico Castellani svolge un\u2019attivit\u00e0 quotidiana tesa alla difesa, alla salvaguardia e alla valorizzazione del proprio patrimonio<\/em><\/strong><em>, contemplando simultaneamente una stretta collaborazione con studiosi, istituzioni e musei finalizzata all\u2019organizzazione di mostre in Italia e all\u2019estero e alla realizzazione di monografie o pubblicazioni generali, senza trascurare il rapporto di complicit\u00e0 e fiducia instaurato nel tempo con i proprietari delle opere, la maggior parte dei quali non possiamo che considerare \u201camici\u201d dell\u2019Archivio. L\u2019Archivio si interfaccia inoltre con gli operatori del mercato, offre una serie di servizi relativi all\u2019identificazione, registrazione e certificazione delle opere e presta uguale attenzione agli aspetti inerenti la conservazione dei lavori. Presso la sede della Fondazione sono custoditi una serie di <\/em><strong><em>materiali fotografici, bibliografici e documentari, molti dei quali in copia unica<\/em><\/strong><em> e non reperibili altrove, inerenti l\u2019impegno di Castellani, la sua attivit\u00e0, il percorso espositivo o i rapporti con gli artisti, i critici, i galleristi e gli intellettuali del suo tempo. Certi che la conservazione, la tutela, lo studio e la valorizzazione del passato pi\u00f9 recente siano, a tutti gli effetti,<\/em><strong><em> il futuro condivisibile<\/em><\/strong><em>, tale materiale \u00e8 in fase di ampia digitalizzazione ed \u00e8, naturalmente, disponibile per la consultazione da parte di studenti e studiosi.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"867\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09-030-LOW-867x1024.jpg\" alt=\"Enrico Castellani \u201cSuperficie angolare cromata\u201d, 2009, tela a rilievo con laccatura trasparente su finitura argentata ottenuta tramite bagno galvanico, 70,5x50,5x70,5 cm. Ph. Studio Paolo Vandrasch\" class=\"wp-image-16662\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09-030-LOW-867x1024.jpg 867w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09-030-LOW-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09-030-LOW-768x907.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/09-030-LOW.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 867px) 100vw, 867px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cSuperficie angolare cromata\u201d, 2009, tela a rilievo con laccatura trasparente su finitura argentata ottenuta tramite bagno galvanico, 70,5&#215;50,5&#215;70,5 cm. Ph.  Studio Paolo Vandrasch<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Come funziona la procedura di archiviazione di un lavoro? Quali esami conducete sulle opere? Quali i tempi di attesa?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>La maggior parte delle opere realizzate da Castellani sono state registrate presso l\u2019Archivio della Fondazione Enrico Castellani negli ultimi venti anni. Grazie anche al grande lavoro svolto da Renata Wirz e al contributo imprescindibile dell\u2019artista, <\/em><strong><em>il database dell\u2019archivio<\/em><\/strong><em> non solo accoglie il <\/em><strong><em>materiale fotografico e documentario<\/em><\/strong><em> relativo alle <\/em><strong><em>superfici a rilievo<\/em><\/strong><em> e ai<\/em><strong><em> dipinti<\/em><\/strong><em>, ma comprende anche tutto quanto inerente le <\/em><strong>opere su carta<\/strong><em>, le <\/em><strong><em>sculture <\/em><\/strong><em>e <\/em><strong><em>i rilievi in alluminio aeronautico smaltato<\/em><\/strong><em>, le<\/em><strong><em> installazioni<\/em><\/strong><em>, i <\/em><strong><em>multipli<\/em><\/strong><em>, <\/em><strong><em>i gioielli<\/em><\/strong><em> e quant\u2019altro riconducibile all\u2019intuizione o all\u2019ingegno di Castellani. Le richieste provenienti dall\u2019esterno vengono accolte e valutate singolarmente, considerando le specifiche esigenze dei richiedenti, ai quali, in linea di massima, compatibilmente con i diversi appuntamenti e impegni, viene dato riscontro iniziale, offrendo anche un servizio gratuito di verifica preliminare. Qualora le richieste che riceviamo siano inerenti invece a opere non registrate o inedite procediamo con un esame diretto dei lavori che ci vengono sottoposti, programmando tali occasioni di esame, indicativamente, ogni tre mesi, coinvolgendo i membri del <\/em><strong><em>comitato di perizia dell\u2019Archivio, ed eventualmente i grafotecnici e i restauratori <\/em><\/strong><em>che ci affiancano al fine di offrire una schedatura e una catalogazione puntuale delle opere.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/8-768x1024.jpg\" alt=\"Sopra: Enrico Castellani \u201cSuperficie argento\u201d, 2006. Veduta dell\u2019installazione, Palazzo del Quirinale, Roma, 2021. Ph. Massimo Listri\" class=\"wp-image-16661\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/8-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/8-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/8.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong> \u201cSuperficie argento\u201d, 2006. Veduta dell\u2019installazione, Palazzo del Quirinale, Roma, 2021. Ph. Massimo Listri<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Quali sono i progetti che la Fondazione ha nel prossimo futuro?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>Le attivit\u00e0 nelle quali \u00e8 coinvolta la Fondazione, al momento, sono molteplici e riguardano gli ambiti pi\u00f9 vari. Dopo avere dato alle stampe <\/em><strong><em>un volume che raccoglie i principali scritti<\/em><\/strong><em> redatti da Castellani, sempre con Absocondita editore, prevediamo <\/em><strong><em>un ulteriore volume che riunisce le interviste<\/em><\/strong><em>. Anche in questo caso, come \u00e8 stato per il libro dedicato alla scrittura, si tratter\u00e0 di una pubblicazione eccezionale, considerando in special modo che, dagli anni Sessanta, <\/em><strong><em>Castellani ha concesso pochissime interviste<\/em><\/strong><em> e che ognuna di queste \u00e8 stata oggetto di memorabili premesse e di inconsuete rivelazioni. A proposito dell\u2019immediato futuro, stiamo lavorando con il <\/em><strong><em>Museo d\u2019Arte di Mendrisio<\/em><\/strong><em> all\u2019allestimento di una ampia mostra che riguarder\u00e0, nella sua ampiezza, il lavoro di Castellani, dalle origini sino alle ultime opere concepite. La rassegna prevede l\u2019esposizione di <\/em><strong><em>un centinaio di importanti lavori, molti dei quali non venivano esposti o pubblicati da molti anni<\/em><\/strong><em>, scelti fra quelli presenti nelle collezioni pubbliche e private di maggior interesse. Oltre la mostra, la prima antologica in Svizzera e la prima rassegna retrospettiva organizzata dopo la morte dell\u2019artista, <\/em><strong><em>l\u2019Archivio \u00e8 attivamente coinvolto nella produzione della monografia<\/em><\/strong><em> che sar\u00e0 data alle stampe, e comprender\u00e0 approfondimenti, saggi e scritti, in italiano e in tedesco, di Ester Coen, Paolo Bolpagni, Fulvio Irace e Barbara Paltenghi Malacrida, direttrice del Museo d\u2019Arte di Mendrisio e curatrice dell\u2019esposizione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Come nasce il progetto del catalogo generale?&nbsp;<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>Una volta usciti i primi due tomi del <\/em><strong><em>Catalogo ragionato di Enrico Castellani<\/em><\/strong><em>, pubblicati da <\/em><strong><em>Skira<\/em><\/strong><em> editore nel 2012 e al cui interno sono riprodotte e schedate 1.103 opere, \u00e8 stato naturale procedere con il lavoro di archiviazione e registrazione dei lavori, andando a proseguire l\u2019attivit\u00e0 di raccolta, meticolosa archiviazione e attenta catalogazione delle opere e della documentazione correlata avviato da Renata Wirz. Chiudendo idealmente un aspetto della ricerca voluto dallo stesso Castellani, <\/em><strong><em>viene oggi licenziato un volume definitivo e ampio<\/em><\/strong><em>, che assieme ai due tomi precedenti riproduce, descrive e consegna la quasi totalit\u00e0 delle superfici e degli altri lavori concepiti dall\u2019artista. Il volume, in edizione bilingue italiano-inglese, organizzato in pi\u00f9 sezioni, <\/em><strong><em>raccoglie le opere su tela, le sculture, gli altorilievi e le installazioni e offre uno spaccato sulla produzione e sulla vicenda artistica di Castellani <\/em><\/strong><em>introducendo al suo lavoro, alla sua genesi e alle evoluzioni delle quali \u00e8 stato protagonista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"746\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/11.jpg\" alt=\"Sotto: Enrico Castellani, Celleno (Viterbo), 2008 Ph. Lorenzo Wirz Castellani\" class=\"wp-image-16664\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/11.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/11-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/11-768x574.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Enrico Castellani<\/strong>, Celleno (Viterbo), 2008 Ph. Lorenzo Wirz Castellani<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Quando e dove verr\u00e0 presentato il catalogo?<br \/><strong><em>F.S.: <\/em><\/strong><em>Il terzo tomo del Catalogo ragionato di Enrico Castellani verr\u00e0 presentato <\/em><strong><em>il 26 ottobre, a Milano, al Museo del \u2018900<\/em><\/strong><em> nella Sala Fontana, alla presenza del Direttore del Museo Gianfranco Maraniello, di Barbara Paltenghi Malacrida, direttrice del Museo d\u2019Arte di Mendrisio, di Bruno Cor\u00e0, Presidente della Fondazione Alberto Burri, e altri amici e autori vicini a Castellani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>V.C.: <\/strong>Vi ringrazio per la disponibilit\u00e0, \u00e8 stata veramente una chiacchierata interessante ed appassionata, grazie ancora! &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"820\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/13-006-820x1024.jpg\" alt=\"Enrico Castellani \u201cSuperficie rossa\u201d, 2013 Acrilico su tela, 100x80 cm. 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Nel 1956 si laurea in Architettura all\u2019Ecole Nationale Sup\u00e9rieure de la Cambre a Bruxelles, per tornare poi in Italia lo stesso anno e trasferirsi&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/enrico-castellani-infiniti-incontri-disperate-attese\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Enrico Castellani | \u201cInfiniti incontri, disperate attese\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":909,"featured_media":16667,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[40,449,461,39,185,2455,2456,2120,408],"class_list":["post-16659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-art-magazine","tag-arte","tag-arte-contemporanea","tag-biancoscuro","tag-biancoscuro-art-magazine","tag-castellani","tag-enricocastellani","tag-rivista-darte","tag-vincenzo-chetta"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/70-012.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6420,"url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/biancoscuro-leditoriale-febbraio-marzo-18\/","url_meta":{"origin":16659,"position":0},"title":"BIANCOSCURO, l\u2019editoriale di febbraio-marzo &#8217;18","author":"Vincenzo Chetta","date":"1 Febbraio 2018","format":false,"excerpt":"Il 2018 \u00e8 orfano di tre grandissimi Artisti, Enrico Castellani, Tino Stefanoni e Omar Ronda, scomparsi nei primi giorni di dicembre. 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