{"id":17242,"date":"2024-04-18T11:02:40","date_gmt":"2024-04-18T10:02:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=17242"},"modified":"2024-05-27T18:19:07","modified_gmt":"2024-05-27T16:19:07","slug":"la-biennale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/la-biennale-di-venezia\/","title":{"rendered":"La Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La 60\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte <em>\u201cStranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere\u201d<\/em> aprir\u00e0 al pubblico sabato 20 aprile e sar\u00e0 curata da <strong>Adriano Pedrosa<\/strong> primo curatore della <strong>Biennale Arte<\/strong> proveniente dall\u2019America Latina, scelto dal Cda della Biennale di Venezia su proposta del <strong>Presidente Roberto Cicutto<\/strong>, perch\u00e9 portasse il suo punto di vista sull\u2019arte contemporanea, rileggendo culture diverse come fosse un controcampo cinematografico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Adriano-Pedrosa-Roberto-Cicutto_Ph.-Andrea-Avezzu_AVZ-06835-2.jpg\" alt=\"Il curatore Adriano Pedrosa ed il Presidente Roberto Cicutto. Sullo sfondo: Ca\u2019 Giustinian sede della Biennale di Venezia. Ph. Andrea Avezz\u00f9\" class=\"wp-image-17244\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Adriano-Pedrosa-Roberto-Cicutto_Ph.-Andrea-Avezzu_AVZ-06835-2.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Adriano-Pedrosa-Roberto-Cicutto_Ph.-Andrea-Avezzu_AVZ-06835-2-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Adriano-Pedrosa-Roberto-Cicutto_Ph.-Andrea-Avezzu_AVZ-06835-2-768x551.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il curatore Adriano Pedrosa ed il Presidente Roberto Cicutto. Sullo sfondo: Ca\u2019 Giustinian sede della Biennale di Venezia.  Ph. Andrea Avezz\u00f9<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pre-apertura avr\u00e0 luogo nei giorni 17, 18 e 19 aprile<\/strong>, a seguire <strong>il 20 aprile 2024, verranno assegnati i Leoni d\u2019Oro alla carriera <\/strong>della <strong>Biennale Arte 2024<\/strong>. Il riconoscimento verr\u00e0 consegnato durante la <strong>cerimonia di premiazione e inaugurazione della Biennale Arte <\/strong>a <strong>Ca\u2019 Giustinian<\/strong>, sede della <strong>Biennale di Venezia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 positivo sapere che <strong>la Biennale di Venezia si impegna attivamente nel contrasto al cambiamento climatico<\/strong> e promuove un modello pi\u00f9 sostenibile per la progettazione, l\u2019allestimento e lo svolgimento delle proprie manifestazioni. Questo impegno verso la sostenibilit\u00e0 \u00e8 estremamente importante, specialmente considerando l\u2019importanza della conservazione ambientale in un luogo unico come Venezia. Le azioni messe in atto contribuiscono non solo a ridurre l\u2019impatto ambientale dell\u2019evento, ma anche a <strong>sensibilizzare i partecipanti sull\u2019importanza della sostenibilit\u00e0<\/strong> e del contrasto al cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa Biennale sar\u00e0 arricchita da <strong>88 partecipazioni nazionali<\/strong> accolte negli <strong>storici Padiglioni<\/strong> ai \u201c<strong>Giardini\u201d<\/strong>, all\u2019\u201c<strong>Arsenale<\/strong>\u201d e nel <strong>centro storico di Venezia<\/strong>. Inoltre, quattro Paesi parteciperanno per la prima volta: <strong>Repubblica del Benin<\/strong>, <strong>Etiopia<\/strong>, <strong>Repubblica Democratica di Timor Est<\/strong> e <strong>Repubblica Unita della Tanzania<\/strong> e due parteciperanno per la prima volta con un proprio padiglione: <strong>Repubblica di Panama<\/strong> e <strong>Senegal<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"665\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005.jpg\" alt=\"Foreigners Everywhere (English), 2005 Tecnolux ultra viola, vetro 10mm retroverniciato, struttura, trasformatore elettronico, cavi. Photo by Studio Claire Fontaine Copyright Studio Claire Fontaine Courtesy of Claire Fontaine and Galerie Neu, Berlin\" class=\"wp-image-17245\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005-930x620.jpg 930w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Foreigners Everywhere (English), 2005. Tecnolux ultra viola, vetro 10mm retroverniciato, struttura, trasformatore elettronico, cavi. Photo by Studio Claire Fontaine. Copyright Studio Claire Fontaine. Courtesy of Claire Fontaine and Galerie Neu, Berlin<br \/><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Padiglione Italia<\/strong> alle <strong>Tese delle Vergini in Arsenale<\/strong>, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, sar\u00e0 <strong>curato da Luca Cerizza<\/strong>. Il progetto, intitolato \u201c<em>Due qui I To hear\u201d<\/em>, \u00e8 dell\u2019artista <strong>Massimo Bartolini<\/strong> e includer\u00e0 contributi appositamente ideati da musicisti e scrittori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Padiglione della Santa Sede<\/strong>, promosso dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l\u2019Educazione della Santa Sede, <strong>Cardinale Jos\u00e9 Tolentino de Mendon\u00e7a<\/strong>, si terr\u00e0 quest\u2019anno nella <strong>Casa di reclusione femminile di Venezia, situata alla Giudecca<\/strong>. La mostra, intitolata <em>\u201cCon i miei occhi\u201d<\/em>, sar\u00e0 curata da <strong>Chiara Parisi e Bruno Racine<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Comune di Venezia<\/strong> partecipa attivamente alla <strong>Biennale di Venezia<\/strong> con il proprio Padiglione, noto come <strong>Padiglione Venezia<\/strong>, che si trova ai \u201c<strong>Giardini<\/strong>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo della mostra <em>\u201cStranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere\u201d<\/em> \u00e8 tratto da una serie di lavori realizzati dal collettivo <strong>Claire Fontaine<\/strong>, nato a Parigi e con sede a Palermo. Queste <strong>opere, che abbiamo anche il piacere di pubblicare in copertina<\/strong>, consistono in sculture al neon di vari colori che riportano in diverse lingue le parole <em>\u201cStranieri Ovunque\u201d<\/em>. L\u2019espressione \u00e8 stata a sua volta presa dal nome di un omonimo collettivo torinese che nei primi anni Duemila combatteva contro il razzismo e la xenofobia in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cL\u2019espressione <\/em><strong><em>Stranieri Ovunque<\/em><\/strong>&#8211; spiega Adriano Pedrosa &#8211; <em>ha pi\u00f9 di un significato. Innanzitutto, <\/em><strong><em>vuole intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi si incontreranno sempre degli stranieri<\/em><\/strong><em>: sono\/siamo dappertutto. In secondo luogo, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si \u00e8 sempre veramente stranieri<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il termine italiano \u2018straniero\u2019, il portoghese \u2018estrangeiro\u2019, il francese \u2018\u00e9tranger\u2019 e lo spagnolo \u2018extranjero\u2019 sono tutti collegati sul piano etimologico rispettivamente alle parole \u2018strano\u2019, \u2018estranho\u2019, \u2018\u00e9trange\u2019 ed \u2018extra:fio\u2019, ovvero all\u2019estraneo. Viene in mente \u2018Das Unheimliche\u2019 di <\/em><strong><em>Sigmund Freud<\/em><\/strong><em>, Il perturbante nell\u2019edizione italiana, che in portoghese \u00e8 stato tradotto con \u2018o estranho\u2019, lo strano che, nel profondo, \u00e8 anche familiare\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"861\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Padiglione-Centrale_Giardini_Photo-by-Francesco-Galli.jpg\" alt=\"Padiglione Centrale - Giardini della Biennale - Ph. 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Francesco Galli<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esposizione 2024 si articoler\u00e0 tra il <strong>Padiglione Centrale ai Giardini<\/strong> e l\u2019<strong>Arsenale<\/strong> in <strong>due nuclei<\/strong> distinti: <strong>Nucleo Contemporaneo<\/strong> e <strong>Nucleo Storico<\/strong>. \u200bSono stati preferiti artisti che non hanno mai partecipato all\u2019Esposizione Internazionale ed un\u2019attenzione particolare \u00e8 stata riservata ai progetti all\u2019aperto, sia all\u2019Arsenale sia ai Giardini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSecondo l\u2019American Heritage e l\u2019Oxford English Dictionary, il primo significato della parola \u2018queer\u2019 \u00e8 proprio \u2018strange\u2019, pertanto <\/em><strong><em>la mostra si svilupper\u00e0 e si concentrer\u00e0 sulla produzione di ulteriori soggetti connessi<\/em><\/strong><em>: <\/em><strong><em>l\u2019artista queer<\/em><\/strong><em>, che si muove all\u2019interno di diverse sessualit\u00e0 e generi ed \u00e8 spesso perseguitato o messo al bando; <\/em><strong><em>l\u2019artista outsider<\/em><\/strong><em>, che si trova ai margini del mondo dell\u2019arte, proprio come <\/em><strong><em>l\u2019autodidatta<\/em><\/strong><em> o il cosiddetto artista folk o popular; <\/em><strong><em>l\u2019artista indigeno<\/em><\/strong><em>, spesso trattato come uno straniero nella propria terra. <\/em><strong><em>La produzione di questi quattro soggetti <\/em><\/strong><em>sar\u00e0 il fulcro di questa edizione e<\/em><strong><em> andr\u00e0 a costituire il Nucleo Contemporaneo<\/em><\/strong>. <em>Gli artisti indigeni avranno &#8211; <\/em>spiega il curatore Pedrosa &#8211; <em>una presenza emblematica e le loro opere accoglieranno il pubblico nel Padiglione Centrale, con un murale monumentale realizzato dal collettivo brasiliano Mahku sulla facciata dell\u2019edificio, e nelle Corderie, dove il collettivo Maataho di Aotearoa\/Nuova Zelanda presenter\u00e0 una grande installazione nella prima sala. Gli artisti queer saranno presenti in ogni spazio e costituiranno il fulcro di un\u2019ampia sezione nelle Corderie, nonch\u00e9 di un\u2019area dedicata all\u2019astrazione queer nel Padiglione Centrale.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Nucleo Contemporaneo &#8211; <\/em>continua Pedrosa &#8211; <em>ospiter\u00e0 nelle Corderie una sezione speciale dedicata a <\/em><strong><em>Disobedience Archive<\/em><\/strong><em>, un progetto di <\/em><strong><em>Marco Scotini<\/em><\/strong><em> che dal 2005 sviluppa un archivio video incentrato sulle relazioni tra pratiche artistiche e attivismo. [&#8230;] Disobedience Archive, includer\u00e0 opere di 39 artisti e collettivi realizzate tra il 1975 e il 2023.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il <\/em><strong><em>Nucleo Storico \u00e8 composto da opere del XX secolo<\/em><\/strong><em> provenienti dall\u2019America Latina, dall\u2019Africa, dall\u2019Asia e dal mondo arabo. Si \u00e8 scritto molto sui modernismi globali e su quelli del Sud del mondo, motivo per cui in alcune sale saranno esposti lavori provenienti da tali territori, come a costituire una sorta di saggio, una bozza, un ipotetico esperimento curatoriale volto a mettere in discussione i confini e le definizioni del Modernismo. Conosciamo fin troppo bene la storia del Modernismo in Euroamerica, ma i modernismi del Sud globale rimangono in gran parte sconosciuti [&#8230;]. Lo stesso Modernismo europeo ha viaggiato ben oltre l\u2019Europa nel corso del Novecento, spesso intrecciandosi con il colonialismo, cos\u00ec come molti artisti del Sud globale si sono recati in Europa per esporre il proprio lavoro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Nucleo Storico prevede tre sezioni nel Padiglione Centrale<\/strong>: la sala intitolata <strong>Ritratti<\/strong>, la sala dedicata alle <strong>Astrazioni<\/strong> e una terza sala dedicata alla <strong>diaspora artistica italiana<\/strong> nel mondo lungo il corso del XX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLe due <\/em><strong><em>sale che ospitano i Ritratti<\/em><\/strong><em> comprenderanno le opere di 112 artisti, per lo pi\u00f9 dipinti, ma anche lavori su carta e sculture, coprendo un arco di tempo compreso tra il 1905 e il 1990. [ &#8230; ] Il tema relativo alla figura umana sar\u00e0 esplorato in innumerevoli modi diversi dagli artisti del Sud globale, riflettendo sulla crisi della rappresentazione dell\u2019umano che ha caratterizzato gran parte dell\u2019arte del XX secolo. Nel Sud del mondo numerosi artisti sono entrati in contatto con il Modernismo europeo attraverso viaggi, studi o libri, pur apportando alle proprie opere riflessioni e contributi molto personali e potenti [ &#8230; ]. La <\/em><strong><em>sala dedicata alle Astrazioni<\/em><\/strong><em> includer\u00e0 37 artisti: quasi tutti verranno esposti insieme per la prima volta in impreviste giustapposizioni, auspicando cos\u00ec connessioni, associazioni e parallelismi inediti che vanno ben oltre le categorie piuttosto semplici che ho proposto\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli altri, sono presenti in questa sezione artisti provenienti dalla Corea e da Singapore, che in passato facevano parte del cosiddetto Terzo Mondo, oppure artisti indigeni Maori di rilevanza storica come Selwyn Wilson e Sandy Adsett, provenienti da Aotearoa\/Nuova Zelanda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_Foreigners-Everywhere-Italian-2004-768x1024.jpg\" alt=\"Claire Fontaine con l\u2019opera \u201cForeigners Everywhere (Italian)\u201d, 2004. Installation view: Cit\u00e9 internationale des arts Paris, Montmartre, Paris. Neon a sospensione, a parete o a finestra, struttura, trasformatore elettronico e cavi. Photo by Studio Claire Fontaine. Copyright Studio Claire Fontaine. Courtesy of the artist. Courtesy of Claire Fontaine and Galleria T293, Rome\" class=\"wp-image-17243\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_Foreigners-Everywhere-Italian-2004-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_Foreigners-Everywhere-Italian-2004-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_Foreigners-Everywhere-Italian-2004.jpg 999w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Claire Fontaine con l\u2019opera \u201cForeigners Everywhere (Italian)\u201d, 2004. Installation view: Cit\u00e9 internationale des arts Paris, Montmartre, Paris. Neon a sospensione, a parete o a finestra, struttura, trasformatore elettronico e cavi.  Photo by Studio Claire Fontaine. Copyright Studio Claire Fontaine.  Courtesy of the artist.  Courtesy of Claire Fontaine and Galleria T293, Rome<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abUna <\/em><strong><em>terza sala del Nucleo Storico sar\u00e0 dedicata alla diaspora degli artisti italiani<\/em><\/strong><em> che hanno viaggiato e si sono trasferiti all\u2019estero integrandosi nelle culture locali e costruendo le proprie carriere in Africa, Asia, America Latina nonch\u00e9 nel resto d\u2019Europa e negli Stati Uniti; artisti che spesso hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo delle narrazioni del Modernismo al di fuori dell\u2019Italia. <\/em><strong><em>In questa sala saranno esposte le opere di 40 autori italiani di prima o seconda generazione<\/em><\/strong><em>, collocate negli espositori a cavalletto in vetro-cemento di <\/em><strong><em>Lina Bo Bardi<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel corso della ricerca <\/em>&#8211; sottolinea Pedrosa &#8211; <strong><em>sono emersi<\/em><\/strong><em> in modo piuttosto organico <\/em><strong><em>due elementi<\/em><\/strong><em> diversi ma correlati che sono stati sviluppati fino a imporsi come leitmotiv di tutta la mostra. <\/em><strong><em>Il primo \u00e8 il tessile<\/em><\/strong><em>, esplorato da molti artisti coinvolti, a partire da figure chiave nel Nucleo Storico, fino a molti autori presenti nel Nucleo Contemporaneo. [ &#8230; ] Tali opere rivelano un interesse per l\u2019artigianato, la tradizione ed il fatto a mano, cos\u00ec come per le tecniche che, nel pi\u00f9 ampio campo delle belle arti, sono state a volte considerate altre o straniere, estranee o strane. <\/em><strong><em>Un secondo elemento \u00e8 rappresentato dagli artisti legati da vincoli di sangue<\/em><\/strong><em>. Anche in questo caso la tradizione gioca un ruolo importante: la trasmissione di conoscenze e pratiche da padre o madre a figlio o figlia oppure tra fratelli e parenti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la <strong>Biennale 2024<\/strong> sono previsti molti <strong>eventi collaterali<\/strong> che arricchiranno l\u2019esperienza, 30 quelli approvati dal Curatore e promossi da enti e istituzioni, organizzati in numerose sedi della citt\u00e0 di Venezia. Gli eventi collaterali sono un\u2019ottima opportunit\u00e0 per esplorare ulteriormente la Biennale e per immergersi nella ricca scena culturale che offre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Biennale rimarr\u00e0 aperta fino domenica 24 novembre 2024,<\/strong> ma l\u2019appuntamento va al prossimo numero di <strong>BIANCOSCURO<\/strong> con il reportage sulla preview ufficiale e sulle Premiazioni che ogni edizione accendono i riflettori sull\u2019arte mondiale a Venezia. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>La 60\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u201cStranieri Ovunque &#8211; Foreigners Everywhere\u201d aprir\u00e0 al pubblico sabato 20 aprile e sar\u00e0 curata da Adriano Pedrosa primo curatore della Biennale Arte proveniente dall\u2019America Latina, scelto dal Cda della Biennale di Venezia su proposta del Presidente Roberto Cicutto, perch\u00e9 portasse il suo punto di vista sull\u2019arte contemporanea, rileggendo culture diverse&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/la-biennale-di-venezia\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">La Biennale di Venezia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":909,"featured_media":17245,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"","neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[5,1213,26],"tags":[2525,40,449,461,39,185,440,2523,2521,2120,2524,442,408],"class_list":["post-17242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-biennale","category-eventi","tag-adriano-pedrosa","tag-art-magazine","tag-arte","tag-arte-contemporanea","tag-biancoscuro","tag-biancoscuro-art-magazine","tag-biennale","tag-cicutto","tag-labiennaledivenezia","tag-rivista-darte","tag-roberto-cicutto","tag-venezia","tag-vincenzo-chetta"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Foreigners-Everywhere-English-2005.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15322,"url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/la-biennale-arte-2024-di-adriano-pedrosa\/","url_meta":{"origin":17242,"position":0},"title":"La Biennale Arte 2024 di Adriano Pedrosa","author":"Redazione BIANCOSCURO","date":"21 Dicembre 2022","format":false,"excerpt":"Adriano Pedrosa sar\u00e0 il curatore della 60. 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Pedrosa \u00e8 direttore artistico del\u00a0Museu\u00a0de Arte de S\u00e3o Paulo Assis\u00a0Chateaubriand (Masp) in Brasile dal 2014, \u00e8 stato curatore aggiunto della\u2026","rel":"","context":"In &quot;art magazine&quot;","block_context":{"text":"art magazine","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/art-magazine\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/BIENNALEARTE2024-pedrosa-22.jpg?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/BIENNALEARTE2024-pedrosa-22.jpg?resize=350%2C200&ssl=1 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/BIENNALEARTE2024-pedrosa-22.jpg?resize=525%2C300&ssl=1 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/BIENNALEARTE2024-pedrosa-22.jpg?resize=700%2C400&ssl=1 2x"},"classes":[]},{"id":19542,"url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/biennale-venezia-2026-arsenale-art-tour\/","url_meta":{"origin":17242,"position":1},"title":"Biennale di Venezia 2026: Art Tour all&#8217;Arsenale tra incanto e memoria","author":"Redazione BIANCOSCURO","date":"18 Maggio 2026","format":false,"excerpt":"La 61. 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