{"id":17731,"date":"2024-10-15T09:42:48","date_gmt":"2024-10-15T07:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=17731"},"modified":"2024-10-18T13:33:36","modified_gmt":"2024-10-18T11:33:36","slug":"laquila-celebra-lopera-di-paola-agosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/laquila-celebra-lopera-di-paola-agosti\/","title":{"rendered":"L\u2019Aquila celebra l\u2019opera di Paola Agosti"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<p>La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d\u2019Ocre e il MAXXI L\u2019Aquila omaggiano <strong>Paola Agosti<\/strong>, protagonista della fotografia contemporanea italiana. Due le iniziative in programma a L&#8217;Aquila da mercoled\u00ec 23 ottobre: a Palazzo Ardinghelli, sede del MAXXI L\u2019Aquila, alle ore 17.00 in Project Room l\u2019opening del <strong>Focus <\/strong>dedicato all\u2019artista che presenta, per la prima volta, le fotografie acquisite nel 2023 per la Collezione di Fotografia del MAXXI Architettura e Design contemporaneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alle ore 18.00, presso Palazzo Cappa Cappelli, sede della Fondazione, inaugura la mostra <strong>Lisbona, la notte \u00e8 finita! &#8211; La Rivoluzione dei Garofani nelle fotografie di Paola Agosti<\/strong>, a cura Giorgio de Marchis e Pasquale Ruocco, che arriva in Abruzzo dopo la prima presentazione a Ravello, a Villa Rufolo, nello scorso mese di settembre.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Invito-Paola-Agosti-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Invito-Paola-Agosti-fronte-1024x722.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17732\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I due appuntamenti sono, dunque, un\u2019occasione preziosa per conoscere e approfondire diversi aspetti dell\u2019opera di Paola Agosti: dalle immagini di piazza che testimoniano e documentano le giornate della fine del regime dittatoriale di Ant\u00f3nio Salazar in Portogallo, a quelle dedicate alla figura femminile negli ambienti di vita e lavoro fra gli anni \u201970 e \u201990 del secolo scorso.<br \/><br \/>L\u2019artista sar\u00e0 presente alle 17.00 al MAXXI L\u2019Aquila e alle 18.00 alla presentazione alla Fondazione Giorgio de Marchis insieme ai curatori, nonch\u00e9 all\u2019Ambasciatore del Portogallo <em>Bernardo Futscher Pereira.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La mostra <strong><em>Lisbona, la notte \u00e8 finita!<\/em> <\/strong>testimonia e documenta gli avvenimenti del 25 aprile 1974 e dei giorni seguenti fino alla storica manifestazione del 1\u00b0 maggio 1974 a Lisbona, cos\u00ec detta <strong>Rivoluzione dei Garofani<\/strong>. Infatti il 25 aprile un colpo di stato incruento pose fine, in Portogallo, al pi\u00f9 duraturo regime dittatoriale dell\u2019Europa occidentale: un avvenimento straordinario che ben presto assunse caratteri rivoluzionari, entrando nell\u2019immaginario collettivo, non solo portoghese, come uno degli episodi pi\u00f9 entusiasmanti e commoventi della lotta per la libert\u00e0 e la giustizia nel XX secolo. Cineasti, scrittori, giornalisti e artisti da tutto il mondo si recarono immediatamente a Lisbona per \u201cvedere da vicino la rivoluzione\u201d e tra questi vi fu <strong>Paola Agosti<\/strong>, che presto si sarebbe affermata come una delle pi\u00f9 significative e attente fotografe italiane e che, nel 1974, giovanissima, fu l\u2019unica fotografa straniera a immortalare e catturare in maniera eloquente il clima di festa e di fratellanza che si viveva in Portogallo in quei giorni iniziali. L\u2019esposizione riunisce 28 fotografie realizzate da Paola Agosti in occasione di due soggiorni in Portogallo, nella primavera del 1974 e nell\u2019estate del 1975.<\/p>\n\n\n\n<p>Come scrive lo storico dell\u2019arte Pasquale Ruocco nel testo in catalogo, le fotografie di Paola Agosti sono \u00abun reportage a caldo, senza fronzoli, svolto con profonda partecipazione e con la consapevolezza dell&#8217;urgenza di quegli avvenimenti. Incontriamo, come se fosse oggi, ora, una camionetta che trasporta un gruppo di soldati sorridenti, qualcuno ci guarda negli occhi, invitandoci a partecipare a quella gioia collettiva, mentre qualcun altro, in piedi, guarda avanti, con la stessa fierezza di una Libert\u00e0 <em>che guida i popoli. <\/em>I bambini, i giovani, gli anziani riconquistano le loro strade mentre lo splendore di una donna in marcia spazza via il terrore, incenerito, di corsa, nel camino della sede della polizia politica. E poi le manifestazioni contro il colonialismo, contro ogni forma di fascismo, desiderose di giustizia, di riscatto, di rinascita. A tutto ci\u00f2 il bianco e nero della Agosti, bilanciatissimo, senza indugiare in contrasti troppo drammatici e teatrali, conferisce la dimensione della memoria storica, viva e densa, che fa di una fotografia prima di tutto un documento ma, al contempo, un potente mezzo di sollecitazione emotiva, facendoci quasi ascoltare le note di Jos\u00e9 Afonso o il profumo di un garofano rosso\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, in coincidenza con il Cinquantesimo anniversario della Rivoluzione portoghese, \u00e8 realizzato, nell\u2019ambito di <em>Culture sonore 2024, <\/em>con il sostegno del Comune di Ravello, Ambasciata del Portogallo, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere &#8211; Universit\u00e0 Roma Tre C\u00e1tedra Cam\u00f5es, I.P. \u201cJos\u00e9 Saramago\u201d \u2013 Universit\u00e0 Roma Tre, Cam\u00f5es, Instituto da Coopera\u00e7\u00e3o e da L\u00edngua \u2013 Portugal, in collaborazione con la Fondazione Ravello e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d&#8217;Ocre Onlus.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 21 novembre, in vista del finissage della mostra alla Fondazione de Marchis (23 novembre), alla presenza dell&#8217;Ambasciatore portoghese, della docente di Storia contemporanea del DSU, Simona Troilo, e della stessa Paola Agosti, il MAXXI ospiter\u00e0 in sala polifunzionale la proiezione del film <em>Outro Pa\u00eds<\/em>, del regista S\u00e9rgio Tr\u00e9faut che racconta la rivoluzione portoghese attraverso gli occhi di alcuni dei pi\u00f9 grandi fotografi e registi internazionali che hanno assistito all\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuer\u00e0 fino al 2 febbraio 2025 <strong>il <\/strong><strong><em>FOCUS Paola Agosti nelle Collezioni del MAXXI <\/em><\/strong>che presenta, invece, il nucleo di 20 fotografie vintage acquisite dal museo nel 2023, incentrate principalmente sul racconto trasversale condotto da Paola Agosti attraverso pi\u00f9 decenni e in differenti continenti e che ha per soggetto donne ritratte, al di fuori di ogni mistificazione, nel proprio contesto di vita, nella dimensione del lavoro, impegnate nel tentativo di affermare un diverso ruolo sociale o di proporre una nuova visione culturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie sono tratte da diverse serie fotografiche che l\u2019artista ha sviluppato nel corso del tempo. Considerata tra le principali fotogiornaliste italiane, Paola Agosti ha seguito a lungo il movimento femminista e pi\u00f9 in generale il mondo femminile: dalle rivendicazioni delle donne per i loro diritti &#8211; come quello al divorzio e all\u2019aborto &#8211; alle lotte contro la violenza di genere, dalla denuncia dell\u2019isolamento domestico all\u2019analisi del lavoro in fabbrica. La passione per il femminile non abbandona mai l\u2019artista: quando la sua attivit\u00e0 di fotografa indipendente la porta a compiere diversi viaggi in Europa, in Sud America, negli Stati Uniti, in Africa &#8211; in cui il suo interesse rimane costante &#8211; , emergono alcuni intensi ritratti scattati in Argentina, immagini di lavoro in un centro di ricerca di Cuba insieme al reportage dedicato al mondo contadino della Marsica. Il focus presenta anche foto poi pubblicate nei suoi libri: <em>Riprendiamoci la vita<\/em>, racconto per immagini dell\u2019irruzione delle donne come soggetto sociale sulla scena politica italiana del 1976, e <em>La donna e la macchina<\/em> dedicato alle donne al lavoro nelle fabbriche dell\u2019Italia settentrionale tra i primi anni Settanta e i primi anni Ottanta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 avvenuto con <em>Mimmo Jodice. Mediterraneo<\/em>, il Focus dedicato alle acquisizioni della Collezione Permanente della Fondazione MAXXI permette di guardare al Patrimonio come spazio di ricerca e di approfondimento, offrendo al pubblico una narrazione sintetica ma puntuale di alcune delle ricerche pi\u00f9 significative di alcune figure chiave della ricerca visiva contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Paola Agosti<\/strong>, nata nel 1947 a Torino, si \u00e8 trasferita a Roma nel 1970 dove ha iniziato la sua attivit\u00e0 di fotografa indipendente, ritraendo leader politici, uomini di cultura e artisti di fama internazionale. Si \u00e8 occupata con particolare attenzione di volti e fatti del mondo femminile. Ha indagato la fine della civilt\u00e0 contadina del Piemonte pi\u00f9 povero, le vicende dell\u2019emigrazione piemontese in Argentina e ha fotografato i grandi protagonisti della cultura europea del \u2018900, realizzando su questi temi varie mostre e numerosi libri (Riprendiamoci la vita, Savelli Editore, 1976. Immagine del \u201cmondo dei vinti\u201d, Mazzotta, 1978. San Magno fa prest, Priuli e Verlucca, 1981. La donna e la macchina, Edizioni Oberon, 1983. Dal Piemonte al Rio de la Plata, Regione Piemonte, 1988. Caro cane, La Tartaruga, 1997. El paraiso: entrada provisoria, FIAF, 2011. Il destino era gi\u00e0 l\u00ec, Araba Fenice, 2015. Con Giovanna Borgese: Mi pare un secolo, Einaudi, 1992 e C\u2019era una volta un bambino, Baldini&amp;Castoldi, 1996). Dal 2002 \u00e8 tornata a vivere a Torino dedicandosi alla cura di vari volumi sulle memorie familiari, storie individuali che s\u2019incrociano con la Storia. (con Camilla Bergamaschi:\u00a0 Giorgio Agosti nelle lettere ai familiari, Inside-out edizioni, 2004. L\u2019edera e l\u2019olmo. Storia di Livio, Pinella, Ada e Alberto Bianco, +eventi edizioni, 2007. Con Marco Revelli: Bobbio e il suo mondo. Storie di impegno e di amicizia nel 900, Nino Aragno Editore, 2009. Con Alessandra Demichelis: Ricordati di non dimenticare. Nuto Revelli, una vita per immagini, L\u2019Artistica Savigliano, 2020). Nel 2023 Postcart ha pubblicato: Paola Agosti. Itinerari. Il lungo viaggio di una fotografa e Rai 5 le ha dedicato un documentario dal titolo Paola Agosti: il mondo in uno scatto. Le sue immagini fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni musei tra cui Accademia Carrara, Bergamo, Museo Alinari, Firenze, Museo della Montagna, Torino, Mus\u00e9e de l\u2019Elys\u00e8e, Losanna, Museo de Bellas Artes, Buenos Aires, Istituto Nazionale per la Grafica, Roma, Beinecke Library, Universit\u00e0 Yale, New Haven, USA, Montpellier Photo Vision, Montpellier, Mu.Fo.co, Museo di Fotografia contemporanea, Cinisello Balsamo, Ma.co.f, Centro della Fotografia Italiana, Brescia, Laboratorio di Cultura Fotografica, Citt\u00e0 della Pieve, Centro per l\u2019arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia, Bologna, MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d\u2019Ocre <\/strong>viene istituita a L\u2019Aquila nel 2004 allo scopo di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio documentario e librario raccolto dal professor Giorgio de Marchis nel corso della sua carriera di storico dell\u2019arte. Manifesti, locandine, inviti e brossure sono solo alcuni esempi delle tipologie documentarie che caratterizzano l\u2019archivio composto da quasi 200.000 pezzi. Cataloghi di mostre, monografie e saggi, che popolano la biblioteca, contribuiscono a restituire l\u2019immagine di un periodo denso di cambiamenti non solo a livello sociale ma anche storico-artistico, quale gli anni Sessanta e Settanta in Europa. Dal 2018 abita gli spazi del primo piano del Palazzo Cappa Cappelli che apre costantemente per eventi, mostre e collaborazioni con artisti ed enti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il MAXXI L\u2019Aquila<\/strong>, crocevia di comunicazione, incontri e collaborazione tra i linguaggi espressivi, si configura come&nbsp;un polo in grado di intrecciare reti a diversi livelli tra i protagonisti del contemporaneo e tra i soggetti operanti nel&nbsp;multiforme sistema artistico e scientifico (gallerie, fondazioni, associazioni, altri musei e istituti di ricerca) dando&nbsp;voce alle eccellenze della creativit\u00e0 nazionale e internazionale. Come accade nella sua sede di Roma, il MAXXI L\u2019Aquila punta a far dialogare arti visive, performance, fotografia e&nbsp;architettura interrogandosi sulla contemporaneit\u00e0 e a realizzare attraverso le produzioni di artisti e creativi la sua&nbsp;missione istituzionale e la sua vocazione culturale e sociale. Accanto a progetti site specific, le sale di Palazzo Ardinghelli ospitano opere della Collezione MAXXI con una&nbsp;programmazione di mostre temporanee d\u2019arte, architettura e fotografia. Il MAXXI L\u2019Aquila \u00e8 un luogo di confronto e interazione: programmi di approfondimento, talk, workshop, progetti&nbsp;educativi e attivit\u00e0 di formazione accompagnano le diverse mostre con uno scambio continuo e vivo con il&nbsp;territorio.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\"><strong>INFO<\/strong><br \/><br \/><strong>Lisbona, la notte \u00e8 finita!<br \/>La Rivoluzione dei Garofani nelle fotografie di Paola Agosti<\/strong><br \/><br \/><strong>Inaugurazione 23 ottobre 2024 ore 18.00<br \/>Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d\u2019Ocre<br \/><\/strong>Corso Vittorio Emanuele II, 23 - L\u2019Aquila<br \/><strong>Fino al 23 novembre 2024<br \/><\/strong>Ingresso libero<br \/><br \/><strong>MAXXI L\u2019AQUILA<\/strong><br \/><strong>Museo nazionale delle arti del XXI secolo<br \/><\/strong>maxxilaquila@fondazionemaxxi.it<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d\u2019Ocre e il MAXXI L\u2019Aquila omaggiano Paola Agosti, protagonista della fotografia contemporanea italiana. 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