{"id":19571,"date":"2026-05-17T14:58:24","date_gmt":"2026-05-17T12:58:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=19571"},"modified":"2026-05-26T12:57:52","modified_gmt":"2026-05-26T10:57:52","slug":"sandro-bracchitta-retouche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/sandro-bracchitta-retouche\/","title":{"rendered":"La disubbidienza del segno"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">le incisioni uniche di Sandro Bracchitta da PROSA_contemporanea<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 28 maggio a Roma, l&#8217;artista siciliano trasforma la serialit\u00e0 della stampa calcografica in opere irripetibili. Una ricerca materica tra cenere vulcanica, pigmenti e archetipi primordiali, a cura di Alberto Dambruoso e Loredana Rea.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa succede quando un artista decide di ribellarsi alla natura stessa della sua tecnica prediletta? La risposta si trova negli spazi romani di <strong>PROSA_contemporanea<\/strong>, che a partire da <strong>gioved\u00ec 28 maggio 2026<\/strong> ospiter\u00e0 <em>Retouche<\/em>, la nuova mostra personale di <strong>Sandro Bracchitta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosciuto a livello internazionale per la sua maestria nella grafica d&#8217;arte, Bracchitta porta a Roma un corpus di opere che sfida la logica della moltiplicazione calcografica. In esposizione troviamo infatti una serie di <em>incisioni retouch\u00e9es<\/em>: esemplari rigorosamente unici in cui la base incisa viene aggredita, arricchita e trasformata attraverso interventi manuali con floccaggi, terre, pastelli e foglia d&#8217;oro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso artista a definire questa operazione come un autentico <em>\u00abatto di disubbidienza\u00bb<\/em> verso la serialit\u00e0 della stampa. Il suo processo creativo si scinde in due fasi distinte ma complementari:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il Tempo del Segno e delle Morsure:<\/strong> la fase calcografica tradizionale, dove il pensiero si fa solco, rigore e struttura.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il Tempo della Rimeditazione:<\/strong> il momento in cui la stampa viene &#8220;rimasticata&#8221; e alterata. Qui subentrano elementi organici e minerali, come la <strong>cenere lavica dell&#8217;Etna<\/strong> (un innesto di memoria ancestrale), i pigmenti e persino l&#8217;uso di foglie di fico e frammenti magnetici, che spingono l&#8217;opera verso una dimensione installativa e mutevole.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vocabolario visivo di Bracchitta \u00e8 volutamente ristretto e denso di significati. Come sottolinea il curatore <strong>Alberto Dambruoso<\/strong>, sulle opere affiorano forme archetipali: sedie, ciotole, case, barche, vulcani e semi. <em>\u00abPresenze mute e simboliche di un tempo indefinito, sospeso, che ci riporta alla notte dei tempi\u00bb<\/em>. L&#8217;obiettivo non \u00e8 la semplice contemplazione estetica, ma innescare nello spettatore un vero e proprio <em>Erlebnis<\/em> (un&#8217;esperienza vissuta e immersiva), in cui ritrovare frammenti di una memoria collettiva che ci appartiene da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una visione condivisa dalla co-curatrice <strong>Loredana Rea<\/strong>, che evidenzia come in questi lavori la materia non si limiti a rappresentare il mondo, ma lo interroghi profondamente. <em>\u00abColori, linee e forme si rincorrono in un equilibrio sottile di accordi e dissonanze\u00bb<\/em>, scrive Rea, definendo le opere di Bracchitta come una <em>\u00abfragile soglia in cui la vita si manifesta come incessante metamorfosi\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad accogliere le assonanze materiche dell&#8217;artista siciliano \u00e8 <strong>PROSA_contemporanea<\/strong>, realt\u00e0 ibrida nata dal recupero di un&#8217;ex pasticceria nel quartiere. Ideato da PROSA_studiolab, lo spazio fonde studio di architettura, coworking e galleria, ponendosi come un crocevia dinamico per la ricerca visiva sul confine fluido tra arte e design.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\"><strong>INFO<br \/><\/strong><em><strong>Titolo mostra:<\/strong> Sandro Bracchitta. Retouche <br \/><strong>A cura di:<\/strong> Alberto Dambruoso e Loredana Rea<br \/><strong>Sede espositiva:<\/strong> PROSA_contemporanea <strong>Indirizzo:<\/strong> Via Marin Sanudo 24, Roma<br \/><strong>Inaugurazione:<\/strong> Gioved\u00ec 28 maggio 2026, ore 18:30 <br \/><strong>Apertura al pubblico:<\/strong> Dal 28 maggio al 28 giugno 2026<br \/><strong>Orari di visita:<\/strong> * Dal luned\u00ec al venerd\u00ec: dalle 16:00 alle 19:30<br \/><strong>Contatti Galleria:<\/strong> Email: prosa.studiolab@gmail.com Telefono: 338 4858 398<\/em><\/pre>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19572\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/invito-1.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sandro Bracchitta<br \/>Retouche<\/strong><br \/>A cura di Alberto Dambruoso e Loredana Rea<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Opening 28 maggio 2026 ore 18.30<br \/>PROSA_contemporanea<br \/><\/strong>Via Marin Sanudo 24 &#8211; Roma<br \/><em>Fino al 28 giugno 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno 28 maggio 2026 alle ore 18.30 <em>PROSA_contemporanea<\/em> presenta la mostra personale <strong>Retouche <\/strong>di <strong>Sandro Bracchitta<\/strong>, a cura di <strong>Alberto Dambruoso<\/strong> e <strong>Loredana Rea<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In esposizione una serie di incisioni retouch\u00e9es, esemplari unici in cui l\u2019artista interviene sulla base incisa con floccaggi, terre, pastelli e pigmenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come scrive <em>Alberto Dambruoso<\/em> nel testo di presentazione: \u00abMaterie, acidi, colori acrilici e pigmenti sono gli ingredienti di una pratica artistica in cui il segno diventa protagonista nel delineare sui diversi supporti sui quali viene impresso, la sua visione del mondo. Un mondo magico e poetico quello che emerge dalle sue opere, dove si avverte l\u2019eco lontana delle scaturigini primordiali. Forme archetipali di sedie, ciotole, case e barche, sono ricorrenti nelle sue opere. Presenze mute e simboliche di un tempo indefinito, sospeso, che ci riporta alla notte dei tempi. Nel dare vita alle sue opere l\u2019artista si serve di un vocabolario iconico molto ristretto. Oltre alla rappresentazione di case, sedie, ciotole e barche, compaiono anche le immagini di vulcani, rami (per lo pi\u00f9 secchi) e di semi. Sono, anche quest\u2019ultime, immagini senza tempo, che ancor oggi possiamo esperire nello stesso modo in cui lo avevano fatto i nostri progenitori milioni di anni fa. [\u2026] Nelle sue opere, cos\u00ec vive e allo stesso tempo cos\u00ec drammatiche nel loro accendersi e divampare tra segni graffianti e colori squillanti che evocano squarci di luce e lingue di fuoco, \u00e8 presente un senso di finitudine. [\u2026] L\u2019opera d\u2019arte \u00e8 per Bracchitta un organismo vivente, una fonte dalla quale ogni spettatore pu\u00f2 vivere il suo personale <em>Erlebnis<\/em>, ovvero un\u2019esperienza di piena immersione con l\u2019opera d\u2019arte. Le sue, in altre parole, non sono opere che chiedono di essere contemplate ma di essere vissute intensamente. Ognuno di noi vi ritrover\u00e0 qualcosa che ha gi\u00e0 visto senza ricordarsi per\u00f2 dove e quando perch\u00e9 quelle cose che ci ha mostrato Bracchitta sono sempre state dentro di noi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Loredana Rea, addentrandosi nella ricerca: \u00abLa sequenza di opere che Sandro Bracchitta ha preparato per questa sua personale romana si presentano come una nuova tappa in un percorso di ricerca articolato intorno e dentro i linguaggi incisori, che da sempre rappresentano l\u2019orizzonte capace di accogliere il tempo del pensare e del fare, per dare spazio alla disciplina della tecnica e alla consapevolezza materiale del processo creativo. Sono incisioni <em>retouch\u00e9es<\/em>, esemplari unici in cui l\u2019artista, intervenendo sulla base incisa con floccaggi, terre, pastelli e pigmenti, compone partiture immaginifiche e sospese sulla soglia dell\u2019infinito, in cui colori, linee e forme si rincorrono in un equilibrio sottile di accordi e dissonanze, a dare forma all\u2019instante e suggerire lo sviluppo di un raffinato racconto in cui ciascuno pu\u00f2 ritrovare se stesso. [\u2026] La materia non si limita a rappresentare il mondo: lo interroga, ne scava le stratificazioni silenziose, fino a riportare alla luce quella fragile soglia in cui la vita si manifesta come incessante metamorfosi e l\u2019istante rivela la propria irrimediabile fugacit\u00e0, che la forma deve essere pronta a catturare. Allora ci si lascia avvolgere da odori, bagliori improvvisi, oscurit\u00e0 profonde e palpiti sommessi, seguendo il ritmo di un\u2019armonia essenziale che custodisce il respiro dell\u2019infinito.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista stesso specifica che: \u00abQuesti lavori nascono da un atto di &#8220;disubbidienza&#8221; verso la natura seriale dell\u2019incisione. Se la matrice \u00e8 concepita per moltiplicare il segno, il mio intervento successivo \u2014 il <em>retouche<\/em> \u2014 mira a negarne la ripetibilit\u00e0, restituendo all\u2019opera la sua aura di unicit\u00e0. Il processo si sviluppa in due tempi distinti: il Tempo del Segno e delle Morsure, ovvero la fase calcografica, dove il pensiero si fa solco, rigore e struttura. Il Tempo della Rimeditazione, la fase in cui la stampa viene &#8220;rimasticata&#8221; attraverso il floccaggio, la sabbia dell\u2019Etna, i pigmenti e la foglia d\u2019oro. L\u2019impiego della cenere lavica rappresenta un innesto di memoria ancestrale che si lega ai simboli cardine della mia ricerca: il Seme, la Ciotola e la Casa. In quest&#8217;ultima fase della mia ricerca, il concetto di <em>retouche<\/em> si sposta verso una dimensione installativa e dinamica. Qui, alla stratificazione di pastelli e cenere vulcanica, si aggiunge l&#8217;elemento organico della foglia di fico. L\u2019oro, simbolo di luce assoluta e sacralit\u00e0, dialoga con l&#8217;oscurit\u00e0 minerale della cenere, mentre la mobilit\u00e0 degli elementi magnetici invita a una riflessione sulla mutevolezza del giardino primordiale e sulla responsabilit\u00e0 del gesto artistico che, pur dopo la morsura dell&#8217;acido, continua a generare nuove possibilit\u00e0 spaziali.\u00bb<br \/><br \/><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sandro Bracchitta<\/strong> nasce a Ragusa nel 1966. Dopo la formazione in Pittura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, ottiene nel 1992 una borsa di studio presso la Scuola Internazionale di Grafica d\u2019Arte <em>Il Bisonte<\/em>, anno in cui avvia un\u2019intensa attivit\u00e0 espositiva internazionale. Protagonista nel panorama della grafica d\u2019arte contemporanea, ha preso parte alle pi\u00f9 prestigiose rassegne mondiali, tra cui le Biennali e Triennali di Lubiana, Cracovia, Tallinn, Sapporo, Kanagawa e la Guanlan International Print Biennial in Cina. Il suo percorso \u00e8 scandito da numerosi premi di rilievo, come il Grand Prix al <em>Mini Print Finland<\/em>, il premio del Museo Nazionale d\u2019Arte Moderna di Tokyo, il Grand Prize alla <em>Bangkok Triennale<\/em> e il premio del pubblico alla Biennale di Trois-Rivi\u00e8res in Canada. Nel 2011 \u00e8 stato invitato alla 54\u00aa Biennale di Venezia (Padiglione Italia\/Sicilia). Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, sia nazionali che internazionali. Attualmente \u00e8 docente di Tecniche dell&#8217;Incisione e Calcografia Sperimentale presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Catania e ricopre la carica di vicepresidente dell\u2019Associazione Nazionale Incisori Contemporanei. Vive e lavora a Ragusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PROSA_contemporanea<\/strong> \u00e8 un progetto di PROSA_studiolab. Nato dal recupero di una ex pasticceria, PROSA ospita uno studio di architettura, un luogo di lavoro condiviso, uno spazio espositivo con l\u2019intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. Con <em>Ecstatic Extinction<\/em>PROSA_contemporanea inaugura una serie di iniziative <em>off site <\/em>che si svolgono al di fuori dello spazio espositivo.<br \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INFO&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sandro Bracchitta<br \/>Retouche<br \/><\/strong>A cura di Alberto Dambruoso e Loredana Rea<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Opening 28 maggio 2026 ore 18.30<br \/>Fino al 28 giugno 2026<\/strong><br \/><strong>Orari: <\/strong>dal luned\u00ec al venerd\u00ec: 16:00 \u2013 19:30 &#8211; sabato: su appuntamento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PROSA_contemporanea<br \/>Via Marin Sanudo 24 &#8211; Roma<\/strong><br \/><a href=\"mailto:prosa.studiolab@gmail.com\">prosa.studiolab@gmail.com<\/a> &#8211; tel. 338 4858 398<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ufficio Stampa<\/strong><br \/><strong>Roberta Melasecca Melasecca PressOffice &#8211; blowart<\/strong><br \/>tel 3494945612 &#8211; <a href=\"mailto:roberta.melasecca@gmail.com\">roberta.melasecca@gmail.com<\/a> &#8211; cartella stampa su <a href=\"http:\/\/www.melaseccapressoffice.it\">www.melaseccapressoffice.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>le incisioni uniche di Sandro Bracchitta da PROSA_contemporanea Dal 28 maggio a Roma, l&#8217;artista siciliano trasforma la serialit\u00e0 della stampa calcografica in opere irripetibili. 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