{"id":19917,"date":"2026-09-01T10:36:16","date_gmt":"2026-09-01T08:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=19917"},"modified":"2026-09-01T15:53:08","modified_gmt":"2026-09-01T13:53:08","slug":"jana-kasalova-lanimale-che-dunque-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/jana-kasalova-lanimale-che-dunque-sono\/","title":{"rendered":"L&#8217;animale che dunque sono"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 2 al 23 ottobre 2026, il Centro Culturale Claudio Trevi di Bolzano accoglie l&#8217;intensa ricerca dell&#8217;artista ceca Jana Kasalov\u00e1 con la mostra personale &#8220;L&#8217;animale che dunque sono&#8221;. Curata dalla storica dell&#8217;arte Miroslava H\u00e1jek e inserita nel prestigioso circuito della Bolzano Art Weeks, l&#8217;esposizione indaga attraverso fotografia e performance la sottile, fragile e permeabile frontiera che separa l&#8217;essere umano dal mondo animale, scardinando secoli di rigido antropocentrismo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa accade quando smettiamo di osservare l&#8217;animale come un oggetto subordinato e, all&#8217;improvviso, ci accorgiamo di essere guardati a nostra volta? \u00c8 da questo vertiginoso ribaltamento di prospettiva che prende le mosse la raffinata indagine visiva di Jana Kasalov\u00e1. Il titolo dell&#8217;esposizione \u00e8 una dichiarazione d&#8217;intenti e un omaggio diretto alla filosofia di Jacques Derrida, che nel suo celebre saggio decostru\u00ec il dogma cartesiano del <em>&#8220;Penso, dunque sono&#8221;<\/em> per approdare alla formula <em>&#8220;L&#8217;animale che dunque sono&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle sale del Centro Trevi, l&#8217;animale cessa definitivamente di essere una mera proiezione dell&#8217;umano o una presenza marginale, per trasformarsi in un formidabile dispositivo di conoscenza reciproca. La ricerca dell&#8217;artista ceca, avviata con ostinazione sin dal 2007, mappa minuziosamente il momento in cui l&#8217;identit\u00e0 umana \u2014 costruita artificialmente per opposizione e distacco dalla natura \u2014 vacilla sotto il peso del proprio isolamento speculativo. Kasalov\u00e1 non ritrae la fauna in senso naturalistico, ma utilizza l&#8217;animalit\u00e0 come uno specchio profondo, invitando lo spettatore a riconoscere la propria intrinseca e innegabile bestialit\u00e0 sopita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1.KASALOVA2007-1024x685.jpg\" alt=\"KASALOVA 2007\" class=\"wp-image-19918\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1.KASALOVA2007-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1.KASALOVA2007-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1.KASALOVA2007-767x513.jpg 767w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1.KASALOVA2007.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto espositivo, fortemente voluto e prodotto da Spazio5 Contemporary Cluster per celebrare i propri vent&#8217;anni di attivit\u00e0 (in sinergia con Studio Openspace), si snoda attraverso un linguaggio ibrido che fonde l&#8217;azione performativa alla fissit\u00e0 evocativa del medium fotografico. Per Kasalov\u00e1, il corpo umano non \u00e8 mai un&#8217;entit\u00e0 chiusa, ma un territorio liminale, un palcoscenico su cui si consuma una continua metamorfosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue immagini diventano sismografi di una tensione primordiale. Attingendo alla sua vasta esperienza nell&#8217;interpretazione cartografica del paesaggio e nello studio delle impronte, l&#8217;artista esplora la vulnerabilit\u00e0 della carne e la memoria genetica che ci lega alle altre specie. L&#8217;animale diviene figura concreta e, al tempo stesso, archetipo simbolico. In un&#8217;epoca segnata dal collasso ecologico e dall&#8217;urgenza di ridefinire il nostro posto sulla Terra, le opere di Kasalov\u00e1 ci ricordano che il confine tra umano e non umano \u00e8, in fondo, solo una linea tracciata dall&#8217;arroganza della nostra cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso curatoriale orchestrato da Miroslava H\u00e1jek arricchisce la fruizione visiva di profonde risonanze etiche e spirituali. Il dialogo visivo di Kasalov\u00e1 entra infatti in consonanza con l&#8217;antroposofia di Rudolf Steiner, il quale ricordava come ogni essere umano dotato di intelligenza e compassione debba provare una gratitudine viscerale verso le forme di vita meno evolute, senza le quali la sua stessa esistenza sarebbe impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo richiamo si unisce, in un affascinante salto millenario, la preghiera di San Basilio Magno della tradizione cristiana orientale, che invocava il rispetto per i &#8220;piccoli fratelli&#8221; del regno animale, riconoscendo loro un ruolo sacro nell&#8217;armonia del creato. Attraverso questa fitta trama di rimandi filosofici e spirituali, <em>L&#8217;animale che dunque sono<\/em> si eleva ben oltre la dimensione estetica. La mostra si fa manifesto per una nuova alleanza ecologica, un invito vibrante ad abbandonare la logica del dominio per abbracciare un&#8217;etica della cura, della compassione e della convivenza radicale con tutto il mondo vivente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Invito-jana-Kasalova-Lanimale-che-dunque-sono-1024x538.jpg\" alt=\"Invito jana Kasalova - L'animale che dunque sono\" class=\"wp-image-19919\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Invito-jana-Kasalova-Lanimale-che-dunque-sono-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Invito-jana-Kasalova-Lanimale-che-dunque-sono-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Invito-jana-Kasalova-Lanimale-che-dunque-sono-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Invito-jana-Kasalova-Lanimale-che-dunque-sono.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\"><strong>INFO<\/strong>\nL'animale che dunque sono | Jana Kasalov\u00e1\nA cura di Miroslava H\u00e1jek\n\nCentro Culturale Claudio Trevi\nVia dei Cappuccini 28, Bolzano\n\nDal 2 al 23 ottobre 2026\nlun.-ven- 9.00 - 18.00\nSab. 10.00 - 13.00\n15.00 - 18.00\nDomenica chiuso\n\nstudio.openspace@gmail.com\nWeb: www.spazio5.net<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>Dal 2 al 23 ottobre 2026, il Centro Culturale Claudio Trevi di Bolzano accoglie l&#8217;intensa ricerca dell&#8217;artista ceca Jana Kasalov\u00e1 con la mostra personale &#8220;L&#8217;animale che dunque sono&#8221;. 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