{"id":9110,"date":"2019-05-06T15:35:29","date_gmt":"2019-05-06T13:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=9110"},"modified":"2019-06-06T19:08:45","modified_gmt":"2019-06-06T17:08:45","slug":"hic-et-nunc-tempo-presente-angelini-coser-pierfranceschi-scolamiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/hic-et-nunc-tempo-presente-angelini-coser-pierfranceschi-scolamiero\/","title":{"rendered":"Hic et Nunc. Tempo Presente | Angelini \u2013 Coser \u2013 Pierfranceschi \u2013 Scolamiero"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"844\" height=\"630\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/invito-copia.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9111\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/invito-copia.jpeg 844w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/invito-copia-300x224.jpeg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/invito-copia-768x573.jpeg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/invito-copia-600x448.jpeg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Hic et Nunc. Tempo PresenteAngelini \u2013 Coser \u2013 Pierfranceschi \u2013 Scolamiero&nbsp; <br \/>\n6 maggio ore 19.00 | Fondamenta Gallery \u2013 Roma <br \/>\nFino al 20 maggio 2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inaugura il 6 maggio prossimo, presso <strong>Fondamenta Gallery<\/strong> a Roma (spazio della Capitale assolutamente \u201ccontemporaneo\u201d: una location dal fascino underground, informale e dinamica), la mostra collettiva dal titolo <strong>\u201cHic et Nunc. Tempo presente\u201d<\/strong>, che vede quattro grandi artisti attivi sulla scena internazionale \u2013 M<strong>arco Angelini, Luca Coser, Maurizio Pierfranceschi<\/strong> e <strong>Vincenzo Scolamiero<\/strong> \u2013 dialogare per la prima volta fra loro su un progetto della curatrice <strong>Raffaella Salato<\/strong>, che intende indagare il rapporto tra Arte e Tempo partendo dal momento presente, l\u2019<em>hic et nunc <\/em>di oraziana memoria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo \u00e8 e rimarr\u00e0 sempre la dimensione pi\u00f9 autenticamente umana, che ci differenzia da altre specie animali. Esso \u00e8 come un magico manto invisibile, che indossiamo fin dalla nascita e del quale non potremo mai spogliarci, se non alla conclusione dei nostri giorni. Con il concetto di tempo si misurano di continuo ed inevitabilmente gli artisti, i quali da un lato tendono tutti, in maniera pi\u00f9 o meno consapevole, all\u2019assoluto, dall\u2019altro si qualificano a buon diritto, per natura ed attitudine, come interpreti privilegiati della propria epoca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oggetto del dialogo che vede protagonisti allo spazio Fondamenta Angelini, Coser, Pierfranceschi e Scolamiero \u00e8 l\u2019oggi, il \u201cqui ed ora\u201d, l\u2019\u201dhic et nunc\u201d di matrice latina: in Orazio questa locuzione indica, infatti, non tanto e non solo un concetto quanto piuttosto una vera e propria poetica. Essa \u00e8 caratterizzata da un elemento spaziale, denominato <em>angulus <\/em>e riconducibile all\u2019<em>hic<\/em>, ovvero alla dimensione spaziale dell\u2019immediatezza del presente: uno spazio dove il poeta pu\u00f2 trovare riparo dalle fatiche e dagli affanni del presente, un luogo dove pu\u00f2 realizzarsi una chiusura protettiva, in grado di confortarlo; e da un elemento temporale, denominato <em>nunc<\/em>, che indica una chiusura protettiva del tempo (in un tempo proprio, interiore) e dal tempo (dal tempo comunemente inteso, che scorre nella sua inesorabilit\u00e0 e che non torna pi\u00f9) e che pu\u00f2 essere ricollegato all\u2019altro famoso concetto oraziano del <em>carpe diem<\/em>: in qualche modo, anche in questo caso, si tratta di valorizzare al meglio l\u2019istante, nella consapevolezza che \u00e8 il presente l\u2019unica dimensione in cui si vive veramente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Angelini<\/strong> \u00e8 da sempre ossessionato dal fluire del tempo, che egli vive tuttavia senza ansie, come un costante divenire, una trasformazione incessante da ci\u00f2 che era a ci\u00f2 che sar\u00e0, passando per l\u2019attuale, il presente. La ricerca di Angelini \u00e8 infatti assimilabile ad un viaggio, che porta con s\u00e9 tracce di passato (le memorie a lui tanto care) in attesa del futuro, la m\u00e9ta. La forma astratta interpreta perfettamente la poetica dell\u2019artista: fluida e mutevole per sua natura, coglie e restituisce sulla tela il senso del mutamento, suggerendo l\u2019esistenza di multiple realt\u00e0, oppure scomponendo una stessa realt\u00e0 in innumerevoli percezioni, a seconda dell\u2019occhio di chi guarda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche <strong>Luca Coser<\/strong> lavora sul recupero della memoria, che \u00e8 al tempo stesso quella personale e quella collettiva. Ne scaturisce un\u2019arte che il critico d\u2019arte Carlo Sala ha definito \u201cliquida, in costante movimento\u201d, perch\u00e9 attingendo ad un variegato crogiuolo di fonti di varia natura (il cinema, la letteratura, le esperienze personali) d\u00e0 vita ad una narrazione che non \u00e8 mai data e compiuta una volta per tutte, ma al contrario sottende sempre qualcosa di non detto, di non mostrato, qualcosa (o qualcuno) di cui nel presente cogliamo un\u2019idea, una sembianza, ma senza mai poter realmente ambire alla verit\u00e0. Ecco dunque l\u2019uso del colore bianco, che cancella l\u2019immagine svincolandola in questo modo dal suo contesto; ed ecco anche l\u2019apparire ed il sovrapporsi di linee nette e definite, ad imprigionare lo spazio, che rompono la narrazione perturbandola con la loro invadenza, in quella che \u00e8 un\u2019implicita denuncia della societ\u00e0 attuale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le forme che caratterizzano le opere di <strong>Maurizio Pierfranceschi<\/strong> sono state definite dal pittore e scrittore Ruggero Savinio \u201cpresenti, non metaforiche\u201d. Si tratta di un\u2019arte concreta e tangibile, dirompente nel continuo intersecarsi di elementi paesaggistici, figure umane e profili architettonici, destinate a sovrapporsi l\u2019un con l\u2019altro in una resa quasi plastica, tridimensionale, che tradisce l\u2019altra anima \u2013 quella di scultore, notevole \u2013 dell\u2019artista. Mentre nel tempo cambiano le tecniche ed i supporti utilizzati, i temi sono sempre i medesimi, ricorrenti: Pierfranceschi infatti racconta nelle sue opere la realt\u00e0 quotidiana, che \u00e8 fatta di natura, struttura ed interiorit\u00e0, e lo fa prediligendo quell\u2019<em>hic<\/em>, quell\u2019<em>angulus <\/em>oraziano sopra citato (lo studio dell\u2019artista), dove la sua creativit\u00e0 pu\u00f2 compiutamente esplicarsi, delineando una dimensione acronica in perenne metamorfosi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 lirico rispetto agli altri \u201ccompagni di viaggio\u201d \u00e8 <strong>Vincenzo Scolamiero<\/strong>, i cui riferimenti espressivi sono \u2013 per sua stessa ammissione \u2013 maggiormente legati alla poesia e alla musica che alle arti visive. La pittura di Scolamiero \u00e8 una pittura fortemente evocativa, che sfugge le maglie del tempo (siano esse quelle malinconiche del ritorno ad un passato ormai perduto, o quelle cariche di inquietudine dovute ad un futuro incerto) per tendere ad una dimensione metafisica, ad un\u2019arte universale protesa verso l\u2019infinito. Il <em>leit-motiv<\/em> delle tele di Scolamiero \u00e8 quel soffio leggero che il critico Gabriele Simongini ha definito \u201crespiro interiore\u201d, gravido di significati simbolici, tra cui quello di ispirazione leopardiana dello scorrere inesorabile del tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi i quattro artisti, ciascuno secondo la propria poetica, attraverso lavori di vari cicli e diverse dimensioni, interpretano \u2013 come scrive la curatrice <strong>Raffaella Salato<\/strong> \u2013 \u00abuna realt\u00e0 fluida, liquida, spesso inafferrabile nella sua vera essenza, muovendosi sapientemente, con una certa dose di ironico disincanto, sul crinale tra il figurativo e l\u2019astratto, e regalandoci cos\u00ec una forma di comunicazione \u201caltra\u201d, dove il tempo sedimentato dell\u2019arte si contrappone all\u2019accelerazione contemporanea e al dinamismo effimero del linguaggio elettronico.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra, che sar\u00e0 visitabile dal 6 al 20 maggio inclusi, ha come media-partner la prestigiosa rivista Inside Art ed \u00e8 realizzata in collaborazione con l\u2019agenzia Simply One Solution di Armando Cinquegrana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>HIC ET NUNC. TEMPO PRESENTE<br \/>\nAngelini \u2013 Coser \u2013 Pierfranceschi \u2013 Scolamiero&nbsp; <br \/>\n<\/strong>A cura di Raffaella Salato<br \/>\nMedia Partner Inside Art<br \/>\nCon la collaborazione di Simply One Solution di Armando Cinquegrana<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vernissage luned\u00ec 6 maggio ore 19:00 \u2013 21:00<br \/>\n<br \/>\nFondamenta Gallery<br \/>\n<\/strong>Via Arnaldo Fraccaroli n. 9 Roma&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fino al 20 maggio 2019<br \/>\nOrari<\/strong>: dal luned\u00ec al venerd\u00ec ore 14.00 &#8211; 18.30, preferibile per appuntamento<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per info <br \/>\nFondamenta Gallery<br \/>\n<\/strong>tel: 06\/8080099<br \/>\n<a href=\"mailto:fondamenta@insideart.eu\">fondamenta@insideart.eu<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/insideart.eu\">https:\/\/insideart.eu<\/a><br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>Hic et Nunc. 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