{"id":9402,"date":"2019-07-10T12:12:53","date_gmt":"2019-07-10T10:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/?p=9402"},"modified":"2019-07-23T12:01:37","modified_gmt":"2019-07-23T10:01:37","slug":"nanda-vigo-light-project","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/nanda-vigo-light-project\/","title":{"rendered":"Nanda Vigo | Light Project"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <br><br><\/span><\/span>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Palazzo Reale &#8211; Milano<br \/>23 luglio &#8211; 29 settembre 2019<br \/>a cura di Marco Meneguzzo<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2017_Nanda-Vigo-Global-Chronotopic-Experience-Spazio-San-Celso-MIlano-foto-Marco-Poma_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9408\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2017_Nanda-Vigo-Global-Chronotopic-Experience-Spazio-San-Celso-MIlano-foto-Marco-Poma_.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2017_Nanda-Vigo-Global-Chronotopic-Experience-Spazio-San-Celso-MIlano-foto-Marco-Poma_-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2017_Nanda-Vigo-Global-Chronotopic-Experience-Spazio-San-Celso-MIlano-foto-Marco-Poma_-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2017_Nanda-Vigo-Global-Chronotopic-Experience-Spazio-San-Celso-MIlano-foto-Marco-Poma_-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>Nanda Vigo, &#8220;Global Chronotopic Experience&#8221;, 2017, Spazio San Celso, Milano, (Ph. Marco Poma)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con l\u2019Archivio Nanda Vigo, la mostra si inserisce nel percorso esplorativo estivo dedicato all\u2019arte contemporanea, approfondendo e valorizzando il lavoro di maestri dell\u2019arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi e il rapporto che hanno avuto con la citt\u00e0 di Milano dove hanno vissuto, creato ed elaborato la propria ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Light Project \u00e8  la prima retrospettiva antologica dedicata da un\u2019istituzione italiana a Nanda Vigo, artista e architetto milanese che ha influenzato la scena artistica italiana ed europea degli ultimi cinquant\u2019anni. In mostra circa ottanta opere, un racconto eccezionale di una figura di assoluto rilievo nel panorama europeo, dagli esordi alla fine degli anni Cinquanta sino alle esperienze pi\u00f9 attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista del clima culturale milanese degli anni Sessanta, Nanda Vigo inizia a realizzare i suoi Cronotopi dal 1962, in sintonia con lo spirito di ZERO, gruppo transnazionale di artisti tedeschi, olandesi, francesi, belgi, svizzeri e italiani al quale prese parte. <br \/>Partecipe delle avanguardie e dei gruppi dei primi anni Sessanta, Nanda Vigo elabora una personale ricerca incentrata sulla luce, la trasparenza, l\u2019immaterialit\u00e0, che devono costituire l\u2019opera e lo stesso ambiente abitato dall\u2019essere umano, e di cui i \u201ccronotopi\u201d sono la concretizzazione artistica. Uno chassis metallico racchiude vetri industriali, talvolta illuminati da neon, attraverso i quali la luce penetra e si manifesta allo sguardo, metafora della leggerezza, della mutazione, dell\u2019immaterialit\u00e0 spirituale dell\u2019arte e della sua percezione. Presto prendono le forme di veri e propri ambienti (alcuni realizzati in collaborazione con Lucio Fontana) e di specchi inclinati e tagliati in modo da riflettere una impensata visione della realt\u00e0, mentre continua il lavoro di progettazione di design e di architettura (famosa la sua collaborazione con Gio Ponti per la Casa sotto la foglia, a Malo, del 1965, e la realizzazione del Museo Remo Brindisi a Lido di Spina del 1967). <br \/>Gli anni Ottanta sono caratterizzati dall\u2019adesione ai concetti del Postmodernismo, mentre la produzione successiva torna alla seducente algidit\u00e0 del neon, delle luci radianti e diffuse, delle forme semplici e dinamiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-Poma.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9410\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-Poma.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-Poma-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-Poma-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-Poma-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>Mostra &#8220;Sky tracks&#8221;, Trigger of the Space, 2018, installation view, Galleria San Fedele Milano, (Ph. Marco Poma)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In mostra saranno esposte opere e progetti che abbracciano l\u2019intero arco di produzione dell\u2019artista: fulcro del percorso espositivo sar\u00e0 un affascinante ambiente cronotopico, che occuper\u00e0 l\u2019intera stanza degli specchi. <br \/>\nQuesto ambiente, in particolare, esprime la quintessenza del modo di intendere l\u2019arte di Nanda Vigo: una situazione esistenziale che consenta di vivere esperienze trascendenti, andando oltre la materialit\u00e0 del quotidiano per riuscire a percepire fisicamente \u2013 per quanto possibile \u2013 una realt\u00e0 pi\u00f9 alta, una sintonia universale attraverso la contemplazione, la smaterializzazione, la comunione con il \u201ctutto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione della mostra sar\u00e0 pubblicata una monografia sull\u2019opera di Nanda Vigo, a cura di Marco Meneguzzo, edita da Silvana Editoriale, che raccoglier\u00e0 la pi\u00f9 esaustiva antologia critica sull\u2019artista realizzata fino a ora.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong><em>Nanda Vigo<\/em><\/strong><em> (Milano 1936), laureata all\u2019Institute Polytechnique di Lausanne, inizia nel 1959 ad esporre le sue opere in gallerie e musei in Europa e in Italia; prende parte al Gruppo Zero e collabora con Gio Ponti e Lucio Fontana. Nel 1965 cura la leggendaria mostra ZERO avantgarde nello studio di Lucio Fontana a Milano. Nella sua attivit\u00e0 Vigo opera con un rapporto interdisciplinare tra arte, design, architettura, ambiente, \u00e8 impegnata in molteplici progetti sia nella sua veste di architetto che di designer che di artista. Quello che contraddistingue la sua vivace carriera \u00e8 la particolare attenzione e la costante ricerca di nuovi linguaggi, che la spingono ad aprire collaborazioni con i personaggi pi\u00f9 significativi del nostro tempo ed a intraprendere numerosi progetti volti alla valorizzazione dell\u2019Arte come la mostra ITALIAN ZERO &amp; avantgarde 60\u2019s al MAMM Museum di Mosca nel 2011.<br \/>Nel 2014\/2015 espone al Guggenheim Museum di New York, al Martin-Gropius-Bau di Berlino e allo Stedelijk Museum di Amsterdam nelle retrospettive dedicate a ZERO. Tra il 2013 e l\u2019inizio del 2016 realizza diverse personali: Nanda Vigo Lights Forever, Galleria Allegra Ravizza, Lugano, Affinit\u00e0 elette al Centro San Fedele di Milano, Zero in the mirror alla Galleria Volker Diehl di Berlino, Chronotopics alla Mayor Gallery di Londra,oltre a quella pi\u00f9 recente Nanda Vigo alla galleria Sperone Westwater di New York. Ha partecipato alla XXI Triennale (21st Century. Design After Design) e nel 2016 ha presentato la sua prima opera monumentale, Exoteric Gate, nel cortile Ca\u2019 Granda dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. Nel 2017 partecipa alla mostra Fantasy access code a Palazzo Reale di Milano e al K11 Museum di Shanghai in collaborazione con Alcantara, a Socle du Monde, Biennale 2017 all\u2019Heart Museum di Herning in Danimarca e alla mostra Lucio Fontana. Ambienti\/ Environment a Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Nel 2018 realizza per il MAXXI di Roma in collaborazione con Alcantara la mostra Arch\/arcology e inaugura la mostra personale presso la Galleria San Fedele di Milano dal titolo Sky Tracks e Global Chronotopic Experience nello Spazio San Celso di Milano e le mostre collettive Welt ohne Au\u00dfen &#8211; Immersive Spaces since the 1960s al Martin-Gropius-Bau di Berlino, Zero, MONA Museum di Hobart in Tasmania, Multiforms a Palazzo Rocca Contarini Corf\u00f9 di Venezia, Opere\u200b\u200b aperte &#8211; 1955-1975 alla Fundaci\u00f3 Catalunya La Pedrera di Barcellona e 100% Italia al Museo Ettore Fico di Torino. Nel 2019 gli ambienti realizzati da Nanda Vigo e Lucio Fontana sono inclusi nella mostra Lucio Fontana. On the Threshold al The Met Breuer e The Met Fifth Avenue, New York, e sue opere sono presenti nella mostra What was I?, presso Prada Rong Zhai a Shanghai.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\"><strong>Nanda Vigo<\/strong>. Light Project\nA cura di Marco Meneguzzo\n\n23 luglio \u2013 29 settembre 2019\nPalazzo Reale, primo piano\nPiazza Duomo, 12 | 20121 Milano\n\n<strong>www.palazzorealemilano.it\nwww.nandavigo.com<\/strong><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\">&lt;&lt;&lt; Guarda le foto! &gt;&gt;&gt;<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align:center\">Nanda Vigo | Light Project<\/h4>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Photo by liberementi [www.liberementi.it] for Biancoscuro Art Magazine [www.biancoscuro.it]<\/em><br \/>[srizonfbalbum id=23]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nanda Vigo. Light Project<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Palazzo Reale &#8211; Milan<br \/>Curated by Marco Meneguzzo<br \/>From July 23rd to September 29th, 2019<\/h4>\n\n\n\n<p>Promoted by Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale, and the Nanda Vigo Archive, the show is part of a series with which Palazzo Reale for the fourth consecutive year explores, in its summer programme, contemporary art, scrutinising and evaluating the work of masters of Italian art from the post-war period until today. It also investigates the relationship that they have had with the city of Milan where they live, create, and develop their art, as in the specific case of Nanda Vigo. In fact, Nanda Vigo. Light Project is the first anthological retrospective show devoted by an Italian institute to this Milanese artist and architect who has influenced the Italian and European art scene of the past fifty years; through the exhibition of some eighty works \u2013 including projects, sculptures, and installations \u2013 the show recounts the exceptional career in art research of a figure of absolute importance on the European panorama, from her beginnings at the end of the 1950s up to the most recent experiences.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"602\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Archarcology-dedicato-a-Paolo-Soleri-realizzato-in-collaborazione-con-Alcantara-Museo-MAXXI-Roma.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9411\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Archarcology-dedicato-a-Paolo-Soleri-realizzato-in-collaborazione-con-Alcantara-Museo-MAXXI-Roma.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Archarcology-dedicato-a-Paolo-Soleri-realizzato-in-collaborazione-con-Alcantara-Museo-MAXXI-Roma-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Archarcology-dedicato-a-Paolo-Soleri-realizzato-in-collaborazione-con-Alcantara-Museo-MAXXI-Roma-768x463.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Archarcology-dedicato-a-Paolo-Soleri-realizzato-in-collaborazione-con-Alcantara-Museo-MAXXI-Roma-600x362.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>&#8220;Arch\/arcology&#8221;, 2018, dedicato a Paolo Soleri, realizzato in collaborazione con Alcantara, Museo MAXXI, Roma<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A protagonist of the 1960s Milanese cultural climate, Nanda Vigo (Milan 1936) began to make her Cronotopi in 1962, in harmony with the spirit of ZERO, the transnational group of artists from Germany, The Netherlands, France, Belgium, Switzerland, and Italy, of which she was a part.<br \/>\nA participant of the avant-gardes and groups of the early 1960s, Nanda Vigo developed a personal research based on light, transparency, and immateriality, which she thought should constitute the work and the environment inhabited by human beings, and of which the \u201ccronotopi\u201d are the artistic concretisation. A metal chassis encloses industrial glass, at time illuminated by neon, through which the light penetrates and manifests itself to the eye, a metaphor for lightness, mutation, and the spiritual immateriality of art and its perception. They soon took on the form of genuine environments (some of them made in collaboration with Lucio Fontana), often made of inclined glass cut in such a way as to reflect a new vision of reality, while she continued her work of planning design and architecture (she is famous for her collaboration with Gi\u00f2 Ponti for the Casa sotto la foglia, Malo, 1965, and the Museo Remo Brindisi at Lido di Spina, 1967).<br \/>\nThe 1980s were characterised by her attachment to the concepts of Post-modernism, while her later output returned to the seductive chill of neon, of radiant and diffused light, and of simple and dynamic forms.<\/p>\n\n\n\n<p>In the show there will be exhibited works and projects ranging over the whole arc of the artist\u2019s output: the fulcrum of the exhibition will be a fascinating Cronotopico environment that will fill the whole Sala degli Specchi. In particular, this environment expresses the quintessence of Nanda Vigo\u2019s understanding of art: an existential situation that permits transcendental experiences, going beyond the materiality of everyday life in order to physically perceive \u2013 as far as is possible \u2013 a higher reality, a universal syntony through contemplation, dematerialisation, and communion with \u201ceverything\u201d.<br \/>\nFor the show there will be published a study of the work by Nanda Vigo, edited by Marco Meneguzzo and published by Silvana Editore, and will collect together the most complete critical anthology about the artist so far undertaken.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"668\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/1993_Nanda-Vigo-Light-progressions-Omaggio-a-Gio-Ponti-cm-109x139.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9413\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/1993_Nanda-Vigo-Light-progressions-Omaggio-a-Gio-Ponti-cm-109x139.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/1993_Nanda-Vigo-Light-progressions-Omaggio-a-Gio-Ponti-cm-109x139-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/1993_Nanda-Vigo-Light-progressions-Omaggio-a-Gio-Ponti-cm-109x139-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/1993_Nanda-Vigo-Light-progressions-Omaggio-a-Gio-Ponti-cm-109x139-600x401.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>Nanda Vigo, &#8220;Light progressions&#8221;, 1993, Omaggio a Gio Ponti, 109&#215;139 cm.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em><strong>Nanda Vigo<\/strong> was born in Milan in 1936 and graduated from the Institute Polytechnique in Lausanne. In 1959 she began to exhibit her works in galleries and museums in Europe and Italy; she became an enthusiastic partner of Gruppo Zero and collaborated with Gi\u00f2 Ponti and Lucio Fontana. In 1965 she curated the legendary show ZERO avantgarde in Lucio Fontana\u2019s Milan studio. In her activity Vigo works in an interdisciplinary relationship between art, design, architecture, and the environment; she is involved with many projects as architect, designer, and artist. What has distinguished her lively career is her particular attention to, and her constant search for new languages; this has impelled her to collaborate with the most significant figures of our times and to undertake numerous projects aimed at favouring art, as in the show ITALIAN ZERO &amp; avantgarde 60\u2019s at the MAMM museum in Moscow, 2011.<br \/> In 2014\/2015 she exhibited at the Guggenheim Museum, New York, the Martin-Gropius-Bau, Berlin, and the StedelijkMuseum, Amsterdam, in retrospectives devoted to ZERO. From 2013 to the beginning of 2016 she held various solo shows: Nanda Vigo LightsForever, Galleria Allegra Ravizza, Lugano; Affinit\u00e0 elette at the Centro San Fedele,  Milan; Zero in the mirror at the Galleria Volker Diehldi, Berlin; and Chronotopics at the Mayor Gallery, London, besides the more recent show Nanda Vigo at the Sperone Westwater gallery in New York. She has taken part in the XXI Triennale (21st Century. Design After Design) and, in 2016, she presented her first monumental work, Exoteric Gate, in the Ca\u2019 Granda courtyard of Milan University. In 2017 she took part in the show Fantasy access code at Palazzo Reale, Milan, and in the K11 Museum of Shanghai in collaboration with Alcantara, in Socledu Monde, Biennale 2017 at the Heart Museum in Herning, Denmark, and in the show Lucio Fontana. Ambienti\/ Environment at the Pirelli Hangar Bicocca, Milan. In 2018, for MAXXI, Rome, and again in collaboration with Alcantara, she organised the show Arch\/arcologye; she opened her solo show at the Galleria San Fedele, Milan, titled Sky Tracks, and at the Spazio San Celso, Milan, Global Chronotopic Experience, and the group shows Weltohne Au\u00dfen \u2013 Immersive Spaces since the 1960s at the Martin-Gropius-Bau, Berlin, Zero at the MONA Museum, Hobart, Tasmania, Multiforms at Palazzo Rocca Contarini Corf\u00f9, Venice, Opere\u200b\u200b aperte &#8211; 1955-1975 at the Fundaci\u00f3 Catalunya La Pedrer, Barcelona, and 100% Italia at the Museo Ettore Fico, Turin. In 2019 the environments made by Nanda Vigo and Lucio Fontana were included in the show Lucio Fontana. On the Threshold at The Met Breuer and The Met Fifth Avenue, New York, and her works were present in the show What was I? at the Prada Rong Zhai, Shanghai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"999\" height=\"759\" src=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2013_Nanda-Vigo-Lights-Forever-Deep-Space-cm-210-x-1035-x-33-5-installstion-view-Galleria-Allegra-Ravizza-Lugano-foto-Emilio-Tremolada.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9412\" srcset=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2013_Nanda-Vigo-Lights-Forever-Deep-Space-cm-210-x-1035-x-33-5-installstion-view-Galleria-Allegra-Ravizza-Lugano-foto-Emilio-Tremolada.jpg 999w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2013_Nanda-Vigo-Lights-Forever-Deep-Space-cm-210-x-1035-x-33-5-installstion-view-Galleria-Allegra-Ravizza-Lugano-foto-Emilio-Tremolada-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2013_Nanda-Vigo-Lights-Forever-Deep-Space-cm-210-x-1035-x-33-5-installstion-view-Galleria-Allegra-Ravizza-Lugano-foto-Emilio-Tremolada-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2013_Nanda-Vigo-Lights-Forever-Deep-Space-cm-210-x-1035-x-33-5-installstion-view-Galleria-Allegra-Ravizza-Lugano-foto-Emilio-Tremolada-600x456.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>Nanda Vigo, &#8220;Lights Forever&#8221;, Deep Space, 2013, (210&#215;103,5&#215;33,5 cm.), installation view, Galleria Allegra Ravizza, Lugano, (Ph. Emilio Tremolada)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">\u23f0 lettura <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">min. <\/p>\n<p><\/span><\/span>Palazzo Reale &#8211; Milano23 luglio &#8211; 29 settembre 2019a cura di Marco Meneguzzo Promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con l\u2019Archivio Nanda Vigo, la mostra si inserisce nel percorso esplorativo estivo dedicato all\u2019arte contemporanea, approfondendo e valorizzando il lavoro di maestri dell\u2019arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi e il rapporto che hanno avuto&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/nanda-vigo-light-project\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Nanda Vigo | Light Project<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9409,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"footnotes":""},"categories":[5,21,718,26,334,24,7],"tags":[2066,2067,2064,2065,464,877],"class_list":["post-9402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-catalogo-darte","category-design","category-eventi","category-installazioni","category-mostre","category-scultura","tag-archivio-nanda-vigo","tag-cronotopi","tag-light-project","tag-marco-meneguzzo","tag-milano","tag-nanda-vigo"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/2018_Mostra-Sky-tracksTrigger-of-the-Space-installation-view-Galleria-San-Fedele-Milano-foto-Marco-PomaTOP.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4762,"url":"https:\/\/www.biancoscuro.it\/site\/exoteric-gate-nanda-vigo\/","url_meta":{"origin":9402,"position":0},"title":"EXOTERIC GATE &#8211; Nanda Vigo","author":"Redazione BIANCOSCURO","date":"12 Dicembre 2016","format":false,"excerpt":"Nanda Vigo,\u00a0artista milanese di respiro internazionale, per il nuovo appuntamento con La Statale Arte ha ideato Exoteric gate, un imponente progetto-luce, la prima installazione realizzata dalla Vigo per uno spazio esterno, che sar\u00e0 esposto dal 14 dicembre al 11 marzo 2017 al centro del Cortile della Ca\u2019 Granda. 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