Nella notte più lunga dell’arte bolognese, lo spazio di via Nazario Sauro inaugura “UNTITLED”. Tra paesaggi improbabili, tecno-biologie distopiche e opere da “portare a casa”, Simona e Felix Dario Ruggeri sfidano la percezione del tempo.
C’è un luogo a Bologna dove il concetto di tempo sembra sospendersi, lasciando spazio a una dimensione in cui le opere non sono oggetti statici, ma flussi di pensiero. È lo studio erAArte, che in occasione di Arte Fiera 2026 e all’interno del circuito Art City White Night, apre le porte sabato 7 febbraio per presentare la doppia personale di Simona Ruggeri e Felix Dario Ruggeri.
Il progetto, significativamente intitolato UNTITLED, trasforma la galleria in un “contenitore” organico, dove progetti passati e futuri (come PAL 432, /ARTE quantika, GAME OVER) convivono in un dialogo sinergico. L’obiettivo dichiarato? Dimostrare che “l’opera è la diffusione del Pensiero”.

Il percorso espositivo si apre con una riflessione sulla materia e sulla sua dissoluzione. Nella prima sala, Unlikely Landscapes – Structures 10 guida il visitatore verso dimensioni altre, necessarie per percepire l’impermanenza estetica dell’arte. Ma è con Portami a casa 2 che la mostra rompe la quarta parete. Definita come un “Paesaggio notturno ematicamente quantiko”, l’installazione invita il pubblico a un gesto di appropriazione fisica: durante l’opening, i visitatori potranno staccare dal muro un post-it e applicarlo sul dépliant, portando con sé un frammento letterale dell’opera (serie ‘Tante anime della stessa anima’). Lo spazio è punteggiato da interventi ermetici come Ice (un invito al “controlzeta”, l’annullamento dell’errore digitale) e PAL 432, che suggeriscono una costante tensione verso la ricerca di risposte.
Proseguendo nella seconda sala, l’atmosfera si fa densa e teorica con /ARTE quantika. Qui l’arte viene indagata come estensione sensoriale, uno strumento per “oltrepassare l’Orizzonte del reale”. I Ruggeri propongono una visione quasi distopica, una “tecno-biologia” in cui accostamenti ibridi producono aberrazioni sensoriali. È una critica, o forse una presa d’atto, della condizione post-contemporanea: più ci percepiamo come unità libere, più la qualità artistica sembra deteriorarsi o mutare. L’arte quantica diventa così una chiave di lettura per decifrare quesiti indefiniti, non percepiti come concreti dalla logica comune, ma essenziali per il superamento dei limiti fisici. Ad arricchire la narrazione interviene RaccontiMiniati, che si espande con l’inedito microracconto “La niña”.

L’esposizione colonizza anche gli spazi più intimi dello studio. Nella Micro Gallery Space Two, l’installazione The ghost of GAME OVER ADNG interagisce dinamicamente con i nuovi arrivi della serie quantica, mentre nella Micro Gallery Space One va in scena Continuum, descritta come una “danza cosmica” che chiude il cerchio di un’esperienza immersiva.
Lontano dalle logiche commerciali pure, lo studio erAArte si conferma un avamposto di ricerca radicale, un luogo dove, fino al prossimo dicembre, sarà possibile interrogarsi sulle frontiere invisibili tra biologia, tecnologia e spirito.
INFO
Simona Ruggeri e Felix Dario Ruggeri. UNTITLED
Evento: Art City White Night / Arte Fiera 2026
Sede: studio erAArte | Micro Gallery Space One | Micro Gallery Space Two
Indirizzo: Via Nazario Sauro 7/a, Bologna
Opening: Sabato 7 febbraio 2026, ore 20:00 - 24:00
Periodo mostra: Dal 7 febbraio al 25 dicembre 2026
Orari: Aperto tutti i giorni previo appuntamento telefonico
Contatti: info@studioeraarte.it
Web: www.studioeraarte.it