DIVISIONISMO La rivoluzione della luce

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A Novara al Castello Visconteo Sforzesco le opere dei grandi divisionisti italiani

Una mostra preziosa e anche inedita quella che si è appena aperta a Novara nelle sale Castello Visconteo Sforzesco, dedicata al Divisionismo, movimento considerato prima avanguardia in Italia.

Gaetano Previati
Maternità, 1890-1891
olio su tela, 175,5×412 cm
Banco BPM

L’esposizione, aperta fino al 5 aprile 2020, è curata da Annie-Paule Quinsac, tra i primi storici dell’arte ad essersi dedicata al Divisionismo sul finire degli anni Sessanta, esperta in particolare di Giovanni Segantini, di Carlo Fornara e di Vittore Grubicy de Dragon, artisti ai quali ha dedicato fondamentali pubblicazioni ed esposizioni.

Carlo Fornara
Fontanalba, non datato (1904-1906)
olio su tela, 96×166 cm
Collezione privata

Articolata in 8 sezioni tematiche, la mostra presenta una settantina di opere provenienti da importanti musei e istituzioni pubbliche e da collezioni private, che vanno a creare un percorso espositivo ricco di fascino e poesia.

Plinio Nomellini
Baci di sole, 1908
olio su tela, 93×119 cm
Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni, Novara

Tra le opere esposte si possono ammirare le celebri vedute montane di Giovanni Segantini come Dopo il temporale (1883-1885), Savognino sotto la neve (1890) non più esposta dal 1970,  All’ovile (1892), e una sala dedicata con sette eccezionali disegni tra cui il monumentale e spettacolare La Natura (1898). Alcuni commoventi dipinti di Angelo Morbelli come Un consiglio del nonno – Parlatorio del luogo Pio Trivulzio (1891), il trittico Sogno e realtà del 1905 o Meditazione del 1913, e ancora opere notevoli di Giuseppe Pellizza da Volpedo, come Il Mediatore (1801), Il Ponte (1893-1894), Sul fienile (1893-1894), La processione (1893-1895). Da segnalare la magnifica Maternità (1890–1891) di Gaetano Previati – proprietà del Banco BPM che ritorna nel capoluogo piemontese dove non è mai stata esposta e che, proprio per l’eccezionalità del prestito, si potrà ammirare con ingresso gratuito – al quale è anche dedicata una sala con opere importanti come Sacra famiglia (1902), Il vento o Fantasia (1908), il monumentale La migrazione in val padana (1916-1917). Non mancano gli splendidi paesaggi montani di Carlo Fornara, Fontanalba (1904-1906), Vespero d’inverno (1912-1914), Ora radiosa (1924-1925) e i celebri dipinti di denuncia sociale di Emilio Longoni come L’oratore dello sciopero (1890-1891) e Riflessioni di un  affamato (1894), oltre a notevoli opere di interni familiari e scene naturali.

Giuseppe Pellizza
Le ciliegie, né firmato né datato (1888-1889)
olio su tela, 80×63 cm
Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

La mostra, accompagnata da un catalogo scientifico edito da Mets Percorsi d’arte, che comprende una saggio della curatrice corredato da schede biografiche degli artisti, schede critiche delle singole opere affidate agli specialisti di riferimento e apparati bibliografici ed espositivi, ha l’ambizione di essere la più importante mostra dedicata al Divisionismo realizzata negli ultimi anni, presentando un percorso ricco e affascinante tra le opere più significative dei maestri divisionisti italiani in un luogo, l’imponente Castello Visconteo Sforzesco, ricco di storia e ristrutturato a regola d’arte per una vocazione museale.

Emilio Longoni
Riflessioni di un affamato, Contrasti sociali, 1894
olio su tela, 190×155 cm
Museo del Territorio Biellese, Biella

E’ promossa e organizzata dal Comune di Novara, dalla Fondazione Castello Visconteo e dall’Associazione METS Percorsi d’arte, in collaborazione con ATL della provincia di Novara, con i patrocini di Commissione europea e Provincia di Novara, con il sostegno di Banco BPM (Main Sponsor), Regione Piemonte, Fondazione CRT e Esseco s.r.l.

http://www.metsarte.com

Giovanni Segantini
La Natura, disegno di presentazione, 1898
gessetto bianco e matite dure su carta giallina,797×1378 mm
Collezione privata