Antonio Ligabue alle Scuderie del Castello Visconteo

Oltre 1.000 visitatori nel primo weekend di apertura della mostra

Notevole riscontro di pubblico per l’apertura dell’antologica di Antonio Ligabue, in corso fino al 18 giugno 2017, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia. Oltre 1.000 le persone che hanno ammirato le 72 opere di uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano.
La mostra, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, è realizzata in collaborazione con Simona Bartolena, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con il Comune di Pavia e con la Fondazione Antonio Ligabue di Gualtieri (RE).

LIGABUE art magazine BIANCOSCURO rivista d'arte

da sinistra: Sandro Parmiggiani (Curatore), Livia Bianchi (Presidente del museo Ligabue), Sergio Negri (Curatore), Giacomo Galazzo (Assessore alla cultura – Pavia) e Maria Susanna Zatti (Resp.sett. cultura Pavia)

Il percorso espositivo si snoda tra i due poli principali entro i quali si sviluppa il suo universo creativo: gli animali, selvaggi e domestici, e i ritratti di sé. Tra gli animali abitatori delle foreste e delle savane si trovano alcuni dei maggiori capolavori dell’artista, come Leopardo che assale un cigno o Tigre reale, realizzato nel 1941 quando Ligabue era ricoverato nell’Ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia; tra quelli delle campagne, la Lepre nel paesaggio, un grande dipinto presentato per la prima volta in una mostra; c’è poi l’impressionante galleria di autoritratti, come i dolenti Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55 e Autoritratto del 1957.

Presenti anche straordinari dipinti come ad esempio le Carrozze con postiglione, alcune versioni delle Lotta di galli, Aquila con volpe della fine degli anni Quaranta, Caccia al cinghiale, Vedova nera con volatile e Testa di tigre della metà degli anni Cinquanta.

Non mancano straordinarie sculture in bronzo note come “Il bestiario”, raffiguranti gli animali, non necessariamente feroci, di Antonio Ligabue. Immagini d’impressionante verità e al tempo stesso di fulminante fantasia, attinte dalla sua memoria; animali selvaggi, soprattutto tigri, leopardi, leoni, ma anche animali domestici e da pascolo, che per Ligabue rappresentavano la fuga dalla realtà verso un suo mondo fantastico e ignoto.

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Leone ruggente e Iena. Courtesy of Galleria Centro Steccata Parma

La rassegna costituisce un ulteriore capitolo, dopo le rassegne di Gualtieri (2015), di Palermo e di Roma (2016), per riportare il lavoro di Ligabue a una corretta valutazione critica e storica: un’occasione per riaffermare, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo “espressionista tragico” di valore europeo, che fonde esasperazione visionaria e gusto decorativo.

INFO
ANTONIO LIGABUE
17 marzo - 18 giugno 2017
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35 - 27100 Pavia

Orari
Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00
(La biglietteria chiude un'ora prima)

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