Arte e gaming: nuovi livelli di immaginazione a servizio della realtà

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Se il ruolo dell’arte è quello di evocare sentimenti, insegnare, intrattenere e prendere spunto per affinare alcuni ragionamenti, allora possiamo dire che riesce a svolgere pienamente il suo compito quando elude la sorveglianza del museo e valica le porte che la conducono nel mondo reale, nella nostra quotidianità.

Le opere d’arte che riescono a entrare a far parte della cultura di massa hanno infatti maggiore possibilità comunicative, riuscendo ad approcciarsi a un pubblico molto più vasto rispetto agli estimatori del settore. E se la conoscenza iniziale magari è solo superficiale, non è detto che l’occasione non possa costituire un’opportunità di approfondimento e spunto per un nuovo interesse da coltivare.

La regina indiscussa in questo campo è sicuramente la “tela dall’enigmatico sorriso” che ormai da cinque secoli cattura la curiosità di chiunque lo veda, che sia dal vivo, stampato sui libri o tramite i pixel di uno smartphone.

La Monna Lisa è stata oggetto di diverse rivisitazioni nel corso degli anni, la più famosa delle quali porta il marchio artistico Marcel Duchamp.

Questa opera iconica è una continua fonte di ispirazione anche in altri settori. Musicalmente, fra i tanti che hanno cantato di lei, c’è addirittura il “Re del Rock’n Roll”. È stata poi protagonista di spot pubblicitari, di libri e film.

Ma non si ferma qui. La Gioconda è anche divenuta fonte di intrattenimento attivo, recitando il ruolo di protagonista nel mondo dei giochi, trasversalmente alle sue declinazioni: gioco classico, videogioco, online gaming.

Il gioco da tavolo Mona Lisa Mysteries Game rappresenta il filone di gioco classico: si basa sul furto realmente messo in atto nel 1911 e permette a ogni partecipante di vestire i panni del collezionista. Tramite una serie di valutazioni a cura di esperti, si potrà determinare chi sia il più quotato e autorevole, che sarà poi anche il vincitore.

Sempre partendo dall’ipotesi di un furto della Gioconda, Bigfish propone il videogioco “Time Chronicles: The Missing Mona Lisa” di cui è anche disponibile un free trial. Il tipo di gioco è un HOG, Hidden Object Game, nell’ambito del quale il player avrà l’arduo compito di recuperare il quadro scomparso.

Infine, per la terza categoria, diverse software house hanno poi lanciato la Monna Lisa nell’orbita della terza coniugazione, il gambling: sono molteplici i titoli dedicati alla Gioconda, e a Leonardo stesso, ed è possibile consultarli accedendo ai palinsesti di gioco, da cui poi selezionare la versione preferita fra diverse slot gratis.

Il rapporto fra arte e gaming non si esaurisce di certo con le dediche in favore delle opere leonardesche: le stesse slot machine si ispirano infatti a tutto il panorama artistico, con titoli che onorano anche altri maestri dell’arte, come ad esempio Michelangelo, Picasso e Van Gogh.

E prendendo in considerazione il settore ancora più ampio dei videogiochi, i riferimenti aumentano ancora: emblematico in questo senso è il videogame ICO, ambientato negli onirici e metafisici paesaggi ispirati alle tele di Giorgio De Chirico. Sembra quasi che l’autore Fumito Ueda abbia desiderato realizzare il sogno di sfruttare tutte le potenzialità di una così geniale ambientazione, capace di trasmettere sensazioni e sentimenti dei personaggi principali senza la necessità di descriverle ulteriormente e in altro modo. Il desiderio di non volere che tale idea rimanesse confinata alla “mera” (per così dire) impressione su una tela, unita alla pulsione di svilupparla ulteriormente, a 360 gradi, fino a renderle la dovuta giustizia.

Prendendo a prestito le parole dello stesso Fumito Ueda, ritorniamo ai concetti espressi in apertura: “Esiste un livello di realismo che si può raggiungere solamente attraverso l’immaginazione”. Dunque, questa è la funzione dell’arte: condurci, attraverso l’immaginazione, dove razionalmente non potremmo mai arrivare.