“Congiunti”: quando la tradizione diventa contemporanea

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Fino al 15 dicembre, Palazzo della Cancelleria in Roma, ospita la rassegna “Congiunti”, che chiude un ciclo espositivo svolto in precedenza a Castello Visconteo Sforzesco di Novara e a Bellagio, presso la Torre delle Arti. L’iniziativa è concepita come un susseguirsi di riflessioni e confronti tra un artista del passato e uno vivente, accomunati da affinità, citazioni, legami, divergenze oltre il tempo e lo spazio.

Carletti Franco – In volo sulle lettere di mio padre – 2018, carboncino su carta, 45×35 cm.

Il progetto, nell’ambito di un percorso di ispirazioni e rimandi propri della storia dell’arte, andrà a suggerire quelle opere che, nonostante un linguaggio attuale, siano foriere di valori di bellezza universalmente validi. Autorevoli progenitori – in pittura, scultura e fotografia- trovano nuovi eredi in alcuni maestri di oggi secondo una prospettiva che vede l’arte come una grande famiglia di modi espressivi differenti, “imparentati tra loro”, come Ludwig Wittgenstein.

Depaoli Gianni – Profumo di pesce – 2019, vasetti in vetro etichettati, inclusione di profumi di pesce, legno, 70×60 cm.

Un avvicinamento tra passato e presente in cui si possono riconoscere quelli che Francesco Arcangeli chiamava “tramandi”, ovvero lunghi fili che collegano ad esempio le opere di Mondrian a Piero della Francesca, quelle di Wiligelmo a Pollock o i lavori di Cimabue a Morandi. Ecco allora che l’idea di “classico” non viene più intesa come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, bensì come punto di partenza, di riflessione e fondamento per la creazione di nuove forme estetiche e contenuti. Seguendo questo indirizzo l’arte della tradizione non sarà più associata a un mondo ideale e senza tempo, bensì rimodellata alla luce del presente e delle sue tematiche pressanti, come la multiculturalità, la questione identitaria, l’affiorare di nuove soggettività, il rapporto con la memoria storica del Novecento e la ricerca di modelli di sviluppo sostenibili. L’iniziativa è sostenuta dalla società Start.

Gaggio Paola – Mawa – What’s left – 2020, assemblaggio di cordini portabadge e staffa in lama di scarto, coperchio di lattina, 40×50 cm. PH. Fotolito Farini, Milano

Con opere di
Agarla Matteo, Ancilotto Camilla, Bachiocco Piera, Carletti Franco, Comand Patrizia, Corso Cecilia, Depaoli Gianni, Dupont Josine, Fera Emanuela, Fusari Giuliana Maria (Maddalena), Gaggio Paola, Galluzzo Vincenzo, Gentile Lena, Gonzales Alba, Irosa Guido, Landolfi Silvana, Legnazzi Barbara, Longhitano Laura, Marin Federica, Marrocco Marco, Minutolo Mario, Moiso Carla, Montalto Adriana, Perin Juri, Pezzino de Geronimo Rossella, Prato Tiziana, Premoli Lorena, Pucci Osvalda, Rossetto Paolo, Scaglione Antonella, Serpetti Alessio, Toniatti Michele, Velardi Maria, Vinotto Alessandra.

Marrocco Marco – Finestre – 2011, incisione su legno smaltato, 120×75,5 cm.
Titolo: “Congiunti”
Sede: Palazzo della Cancelleria, Piazza della Cancelleria 1, Roma
Periodo: dal 5 al 15 dicembre 2022 ore 10-13/15-18
Ingresso libero (chiuso 8 dicembre)