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David LaChapelle ha ancora fede nei miracoli

⏰ lettura 3 min.

Al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, dal 22 aprile all’11 settembre 2022, si terrà la grande mostra personale “David LaChapelle, I Believe in Miracles”. L’esposizione è dedicata alla carriera del grande fotografo e regista statunitense David LaChapelle. In primo piano troviamo i più noti scatti della sua decennale produzione, e non solo. Sono diverse le sorprese che questa mostra ci riserva.

David LaChapelle, gli esordi

David LaChapelle nasce a Fairfield, in Connecticut, l’11 marzo del 1963. Ha frequentato la “North Carolina School of the Arts“. Si arruola nei marines, si sposa a Londra, ma torna subito dopo negli USA per lavorare come fotografo nella Grande Mela. Qui vive un periodo d’oro. Entra nella leggendaria Factory di Andy Warhol, che offre lui il primo incarico fotografico professionale per la rivista “Interview magazine”, testata fondata e curata da Warhol. Inizia a scattare foto per diversi giornali internazionali, per la pubblicità e per diverse riviste di moda.

Il successo, tra pop e mistica

David LaChapelle durante la sua carriera ha esplorato diversi generi fotografici, aprendosi alla contaminazione con diverse forme d’arte. Lavora con molti stilisti, musicisti e con tantissime icone del cinema e dello showbiz internazionale. Ritrae alcune delle personalità più eminenti della pop culture globale: Pamela Anderson, Amanda Lepore, Madonna, Marilyn Manson, Elizabeth Taylor, Michael Jackson, Leonardo di Caprio, David Bowie, Sarah Jessica Parker, Lady Gaga, Hillary Clinton, David Beckham, Whitney Houston, Eminem, Uma Thurman, Angelina Jolie e molti altri ancora. La sua estetica è un vero e proprio marchio di fabbrica: cultura pop, kitsch, colori accesi e luci al neon, corpi statuari. Al centro della sua ricerca c’è la civiltà dei consumi occidentale con tutti i suoi miti e tutte le sue ossessioni. Ridisegna questa società nei suoi più variopinti eccessi, nelle sue contraddizioni sfolgoranti. Nel 2006 visita la Cappella Sistina a Roma e si sente ispirato per un nuovissimo progetto. Decide di abbandonare il mondo della pubblicità per dedicarsi anima e corpo alla fotografia artistica. Decide di rielaborare alcuni dei più importanti miti della cristianità in un nuovo progetto che prenderà il nome “The Deluge”. Vediamo scene bibliche e icone religiose, una sfavillante estetica barocca tipicamente cattolica, reinterpretata in chiave pop. Il tutto viene ambientato a Las Vegas, una città che sarà sempre carissima all’autore e che tornerà spesso nelle sue opere. Las Vegas rappresenta ancora oggi una delle icone del sogno americano. Milioni di persone visitano ogni giorno la città del Nevada, considerata la capitale dell’entertainment mondiale. Ce n’è per tutti i gusti e per ogni budget, a Las Vegas ognuno  può realizzare il suo sogno, anche solo per una sera. David LaChapelle trasforma la città delle luci e dell’eccesso in uno scenario biblico. In questo luogo vivono santi e peccatori, si alternano catastrofi e miracoli.

Fonte: Pxhere Autore: Unknown

Credere nei miracoli è necessario

I curatori della mostra, Reiner Opoku e Dennis Curti sostengono che l’opera di David LaChapelle ci invita a creare nuove relazioni con la natura, con le persone, con il consumo e più in generale con la spiritualità. David LaChapelle è per molti aspetti apocalittico e la sua denuncia contro la società dei consumi è durissima. Eppure, non possiamo dire che sia un pessimista. Il fotografo ha più volte dichiarato di credere nei miracoli, e non solo. Dice addirittura di aver beneficiato di un miracolo proprio lui stesso, in prima persona. Dobbiamo credere nei miracoli perché c’è bisogno di un grande miracolo collettivo che ci porti a rivedere il nostro modo di vivere la società e il pianeta che abitiamo.

Nella mostra troviamo esposte ben 90 opere di David LaChapelle, sia in grandi formati che scatti site-specific, nonché anche una video installazione. Tanti i colori, i fiori, i corpi e i santi. La natura è rigogliosa, anche se sotto la minaccia costante dell’operato umano e della società del consumo. David LaChapelle lancia un allarme chiaro, su un tema più che mai di attualità. C’è bisogno di una grande redenzione collettiva, di un miracolo collettivo. E David LaChapelle crede nei miracoli.

Fonte: Pixabay Autore: tookapic

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