Il Novecento a Pistoia

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La permanente della Fondazione a Palazzo de’ Rossi

Inaugurata a settembre 2020, sarà visibile fino ad agosto 2021, nella sede di Palazzo de’ Rossi della Fondazione Pistoia Musei, “Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra, a cura di Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Caterina Toschi, è il secondo capitolo di PISTOIA NOVECENTO, progetto dedicato alla permanente di Fondazione Pistoia Musei con opere delle collezioni di Fondazione Caript e Intesa Sanpaolo.

Gianni Ruffi – Giallo verde rosso, 1968. Collezione Fondazione Caript

Il progetto è stato ideato con l’obiettivo di narrare la vivacità del clima artistico pistoiese del secolo scorso nel più ampio contesto della cultura nazionale ed internazionale. La prima parte del progetto, conclusa ad agosto, ha raccontato la prima metà del Novecento.

Il secondo capitolo intende offrire un’immagine d’insieme della seconda metà del secolo, accostando, alle opere della Fondazione, alcuni lavori di artisti non locali ma che con la città hanno intrattenuto rapporti di scambio e dialogo, oltre ad alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private.

Gianfranco Chiavacci, Opera numero 0043 – 1966. Collezione Fondazione Caript

Il percorso espositivo si snoda lungo un’ampia selezione di documenti (fotografie, lettere, manifesti, video), tali da portare alla luce eccellenze intellettuali della provincia, spesso trascurate. Esemplare la realizzazione di pannelli esplicativi che, in ogni sala, riassumono il tema artistico scelto, sottolineandone la rilevanza tanto sul territorio quanto su scala globale.

Mario Nigro – Spazio totale, 1955. Collezione Fondazione Caript

Nelle macro aree tematiche individuate dai curatori – Realismo e figurazione; Astratto, materico, programmato; Oggetto e immagine; Natura e artificio; Segno, gesto, ambiente – si possono rintracciare il design radicale degli Archizoom, i collage di Remo Gordigiani, i talenti astrattisti di Fernando Melani, Mario Nigro, Gualtiero Nativi, lo sperimentalismo quasi metafisico di Gianfranco Chiavacci, la rielaborazione della Pop Art in chiave nostrana di Roberto Barni, Gianni Ruffi e di altri artisti che, come Jorio Vivarelli, rimangono con le loro opere indissolubilmente legati al territorio pistoiese, che è per loro trampolino di lancio nel mondo.

Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra suscita un rinnovato interesse per il patrimonio di Pistoia, eccezionalmente arricchitosi, nel corso del secolo scorso, grazie ad importanti occasioni di confronto artistico e scambio culturale .

Remo Gordigiani, Collage n.1 È meglio – 1964-1967. Fondazione Caript 

INFO
PISTOIA NOVECENTO.
Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra
Palazzo de’ Rossi, Pistoia
19 settembre 2020 – 22 agosto 2021
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derossi@fondazionepistoiamusei.it
www.fondazionepistoiamusei.it