Massimo Caccia. Cadenze animali

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Vernissage sabato 14 dicembre 2019, ore 16.30
Colossi Arte Contemporanea – Brescia

Le opere di Massimo Caccia (Desio – MB, 1970) , in mostra presso la galleria Colossi Arte di Brescia, rappresentano momenti di sospensione della narrazione e la varietà di bizzarre situazioni in cui si trovano i suoi animali riflette quella della nostra esperienza esistenziale.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 75x75cm.

Le infinite trame che compongono la vita umana vengono scandite razionalmente nel metaforico arco temporale dei 52 acrilici su carta esposti, una per ogni settimana dell’anno. Ad accompagnarle, 12 tavole, una per ogni mese dell’anno, che conferiscono evidenza formale alla rappresentazione di questi momenti di apparentemente statico equilibrio.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 75x75cm.

Il caleidoscopico ensemble di storie raffigurate viene così ulteriormente ricondotto alla quotidinità del nostro vissuto, cadenzato nel tempo in un susseguirsi di frames che immortalano un istante in un flusso di eventi in continua evoluzione, sospeso in un’atmosfera neutrale di temporalità immanente.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 75x75cm.

Grazie al minimalismo pittorico di Caccia, dove campiture cromatiche vengono definite da un tratto nero preciso, le scene raffigurate lasciano allo spettatore la facoltà di scegliere incipit ed epilogo dell’ipotetica trama di cui sono intessute. Le opere vengono lasciate volutamente “senza titolo” per non interferire con l’interpretazione e la connotazione emotiva che l’osservatore può conferire, specchio del nostro sentire individuale: dal tragico al grottesco, dal comico al sentimentale.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 75x75cm.

L’artista riesce a immortalare, con una tecnica di resa pittorica essenziale, composta da campiture nette di colore, definite da uno spesso tratto nero, un’incredibile varietà di animali, colti nell’atto di compiere enigmatiche avventure e accompagnati da un oggetto che sottolinea ulteriormente la peculiare condizione vissuta. Il suo è un bestiario dove essi si trovano in situazioni surreali, costantemente sospese tra il sogno e la realtà, bloccati in bizzarre contingenze che esprimono perfettamente la continua tensione emotiva dell’uomo contemporaneo. Talvolta, il taglio dell’inquadratura delle sue opere sposta gli animali protagonisti e gli oggetti che raccontano la scena fuori dal campo visivo, confondendo la nostra percezione in quanto non riusciamo a coglierli nella loro interezza. Questo interessante stratagemma vuole sottolineare e trasmettere, anche dal punto di vista formale, l’impossibilità di comprendere fino in fondo la complessità dell’esistenza, con le sue intricate vicissitudini, inaspettate e cariche di sorprese, come gli occhi spesso stupefatti o inquieti degli animali dell’artista sanno suggerire. L’arte di Caccia riesce a essere illustrativa ed enigmatica, lineare e ironica allo stesso tempo.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 75x75cm.

Il suo stile pulito e immediato lo porta a cimentarsi con l’illustrazione (ha pubblicato vari volumi con le case editrici Topipittori, GRRRžetic Editrice e Hablò), il fumetto (pubblica la graphic novel Deep Sleep nel 2007), a realizzare titoli di testa per cortometraggi e spot animati (come quello per la campagna natalizia per TELE+ del 2001) e, infine, a curare le scenografie e costruire le marionette del film Tu devi essere lupo di Vittorio Moroni, nel 2003. L’artista ha partecipato a importanti rassegne internazionali come Lucca Comics, MTV Toys a Milano, il BABELFestival di Atene, Art Athina e Art Vilnius. Le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero: alla Terrazza Aperol di Milano, a Pietrasanta, all’Istituto Italiano di Cultura di Lussemburgo e a Kufstein, in Austria. Le sue illustrazioni accompagnano spesso gli articoli di laLettura, supplemento domenicale del Corriere della Sera. Nel 2017, infatti, esse sono state esposte alla Triennale di Milano, in occasione della mostra Il colore delle parole, promossa dalla Fondazione “Corriere della Sera”. Di recente, si è dedicato alla colorazione del fumetto Children (Edizioni BD), vincitore del premio Lucca Project Context 2015.

Massimo Caccia “Senza titolo”, 2019, smalto su tavola, 50x50cm.
INFO
Massimo Caccia. Cadenze animali
Mostra Personale
dal 14 dicembre2019 al 23 gennaio 2020 
 
Vernissage
sabato 14 dicembre2019, ore 16.30

Colossi Arte Contemporanea
Corsia del Gambero, 16 
Brescia
www.colossiarte.it