Thomas Struth. La tecnologia svelata

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Thomas Struth è uno dei più influenti e quotati fotografi che si conoscono sulla scena internazionale. Nato nel 1954 a Geldern in Germania, conosciuto soprattutto per i suo paesaggi urbani e per i suoi ritratti di famiglia. Le sue opere, oltre ad essere di grandi dimensioni, hanno dei prezzi esorbitanti, molte di esse sono conservate nei più grandi musei del mondo. Negli anni Settanta, Thomas Struth fu allievo alla Kunstakadamie Düsseldorf, dove prima studiò pittura con il grande artista visivo Gerhard Richter, poi fotografia con Bernd e Hilla Becher, una coppia di fotografi che hanno indagato approfonditamente, il tema dell’archeologia industriale. Insieme agli altri allievi dei Becher, tra cui Andreas Gursky, Thomas Ruff e Candida Höfer, è stato uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Düsseldorf.

Thomas StruthCappa chimica,
Università di Edimburgo / Chemistry Fume Cabinet
The University of Edinburgh, 2010 C-print, 120,5×166,0 cm. © Thomas Struth

La fondazione MAST dal 2 febbraio al prossimo 22 aprile, presenta una selezione di grandi immagini a colori realizzata a partire dal 2007; rappresenta i siti industriali e di ricerca scientifica di tutto il mondo, come ad esempio impianti nucleari, piattaforme di perforazione o addirittura sale operatorie, sottolineando l’avanguardia e l’innovazione nelle attività umane, mettendo in risalto gli spazi e gli ambienti che circondano i ricercatori. Queste macchine, composte da strutture perfettamente avanzate, diventano strumenti che trasformano positivamente la società contemporanea, assaporando l’idea che da sempre coinvolge l’uomo: l’innovazione, in altre parole la crescita evolutiva attraverso la sperimentazione. La tecnologia è completamente visibile, ma la funzione effettiva che svolge rimane nascosta. Le 25 fotografie di grande formato esposte nella PhotoGallery del MAST, accompagnano il visitatore alla scoperta di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, mostrandoci uno spaccato del mondo a noi sconosciuto. Possiamo quindi ritrovare opere come: Cappa chimica del 2010, scattata presso l’Università di Edimburgo, Spettro a incidenza radente del 2010, Albero bronchiale del 2016, GRACE-Follow-On del 2017, solo per citarne alcuni.

Thomas StruthGRACE Follow On,
veduta dal basso / GRACE-Follow-On Bottom View
IABG, Ottobrunn, 2017 Inkjet print
139,7×219,4 cm. © Thomas Struth

Attraverso le sue fotografie siamo capaci di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano. Con queste immagini, Struth si muove in mondi in cui l’accesso ci è solitamente precluso e ci mostra una serie di sviluppi, ricerche, misurazioni e interventi che in un momento imprecisato, nel presente o nel futuro, in modo diretto oppure mediato, faranno irruzione nella nostra vita e ne muteranno il corso, come ad esempio la chirurgia robotica.
Un mondo tutto particolare, che avanza senza sosta verso la conoscenza più pura, una mostra da non perdere e che di certo, soddisferà una buona parte della nostra curiosità.

Thomas StruthSorghum
Danforth Plant Science Center, St Louis 2017 Inkjet print, 159,8×221,6 cm.
© Thomas Struth
INFO
Thomas Struth
Natura e politica
02 febbraio - 22 aprile 2019
Fondazione MAST, Bologna
Da martedì a domenica 10.00 - 19.00
info@fondazionemast.org
www.mast.org