
Maria Soria racconta la fragilità mentale tra illustrazione e psiche
Fino al 18 febbraio, la Sacripante Art Gallery ospita un progetto che unisce editoria e impegno sociale. In mostra le tavole dell’albo di Maria Soria, frutto del dialogo tra A-HEAD Project e Galileo Editore per abbattere lo stigma della depressione.
Nel cuore del Rione Monti, tra le mura settecentesche della Sacripante Art Gallery, va in scena un attraversamento psichico che trasforma il disagio in segno grafico. Ha inaugurato sabato 7 febbraio e resterà aperta fino al 18 febbraio 2026 la mostra personale “Peripezia” dell’illustratrice Maria Soria. L’evento sancisce un’inedita e preziosa collaborazione tra A-HEAD Project (l’iniziativa d’arte di Angelo Azzurro Onlus) e Galileo Editore, due realtà che hanno scelto di intrecciare i propri percorsi per affrontare temi urgenti come la depressione, l’esclusione sociale e la fragilità emotiva.
La mostra nasce come espansione naturale dell’omonimo albo illustrato edito da Galileo. Le tavole di Maria Soria, stampate per l’occasione in formato “fine art” e tiratura limitata, escono dalle pagine del libro per abitare lo spazio fisico, permettendo al pubblico di immergersi nei due registri visivi che caratterizzano l’opera: quello descrittivo, legato alla realtà oggettiva, e quello stilizzato e astratto, specchio di un mondo interiore tumultuoso. «Peripezia nasce da un bisogno personale di dare forma visiva a stati interiori complessi, spesso difficili da nominare», racconta l’artista. «Portare queste immagini in mostra significa creare un luogo di riconoscimento e ascolto».
Il cuore narrativo del progetto è il viaggio di una bambina esclusa dalla propria comunità. Lontano dalla retorica del “lieto fine” o del classico Viaggio dell’Eroe, Peripezia sovverte gli schemi: non ci sono mentori, non c’è un ritorno trionfale alla normalità. C’è invece un cammino solitario, a tratti autodistruttivo, che interroga lo spettatore sul peso della diversità. Un’opera che sfida le convenzioni per aprire una riflessione dolorosa ma necessaria.
L’iniziativa non si esaurisce tra le mura della galleria. Come sottolinea Stefania Calapai, Presidente di Angelo Azzurro Onlus, questo è solo l’inizio di un percorso itinerante che porterà la mostra nelle scuole e nei centri di salute mentale per adolescenti. «Con A-HEAD Project mettiamo in relazione arte e psichiatria attraverso azioni concrete», spiega la Presidente. «È fondamentale che luoghi come il Sacripante ci affianchino per discutere temi così importanti, dimostrando che l’arte può abbattere realmente lo stigma legato alla malattia mentale».
La galleria di via Panisperna, diretta da Carlotta Cerulli e Wilma Silvestri, si conferma così uno spazio polifunzionale dove l’estetica incontra l’etica, in un dialogo continuo tra mostre, mixology e impegno civile.
INFO
Peripezia. Un attraversamento psichico tra arte, esclusione, identità e fragilità mentale
Artista Maria Soria
Promossa da A-HEAD Project (Angelo Azzurro Onlus)
in collaborazione con Galileo Editore
Sacripante Art Gallery
Via Panisperna 59, Roma (Rione Monti)
Dal 7 al 18 febbraio 2026
La mostra è visitabile negli orari di apertura della galleria.
Contatti
Angelo Azzurro ONLUS: infoangeloazzurro@gmail.com
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