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A-HEAD Project. a Palazzo Valentini l’arte come cura

⏰ lettura 3 min.

A Palazzo Valentini si conferma il dialogo tra ricerca estetica e salute mentale promosso da A-HEAD Project. Tra installazione, performance e nuovi linguaggi, ecco chi sono gli artisti premiati.

L’arte contemporanea non è solo rappresentazione, ma un potente dispositivo di ascolto e trasformazione sociale. È questo il messaggio che ha attraversato la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini lo scorso 5 dicembre, in occasione della cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Internazionale “Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti”.

L’iniziativa, promossa da A-HEAD Project (Angelo Azzurro Onlus) con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, e ideata da Piero Gagliardi, si conferma un appuntamento cruciale per indagare il confine sottile tra creatività e disagio, ponendo l’accento sulla lotta allo stigma della malattia mentale.

Ad aprire i lavori è stata Tiziana Biolghini, Consigliera delegata della Città Metropolitana, che ha evidenziato l’urgenza di intrecciare cultura e politiche sociali: «La città ha bisogno di progetti che uniscano generazioni e linguaggi per costruire un’idea più inclusiva di benessere. Grazie agli artisti che credono in un’arte che non si limita a rappresentare il mondo, ma lo trasforma».

Una visione condivisa dalla Presidente Stefania Calapai, che ha ribadito la missione della Onlus: portare l’arte nei luoghi di cura. «Questo riconoscimento custodisce il legame tra ricerca artistica e profondità del pensiero», ha affermato la Presidente, sottolineando come le opere selezionate siano «un esercizio di verità necessario per il nostro tempo», capaci di interrogare la materia e le inquietudini contemporanee.

La giuria, composta da nomi di rilievo del panorama artistico — tra cui Lorenzo Benedetti, Dora Stiefelmeier, Mario Pieroni, Gianfranco Grosso e Teresa Macrì — ha selezionato tre progetti che interpretano la fragilità non come limite, ma come motore creativo.

  • Premio Giovan Battista Calapai ad Alessio Barchitta.Premiato da Barbara Salvucci, Barchitta vince (1.200 euro e pubblicazione A-HEAD Edizioni) con una ricerca ibrida tra pittura, scultura e installazione. Il suo lavoro indaga la memoria dei materiali, esplorando le tensioni tra la fragilità dell’esistente e la volontà di permanenza.
  • Menzione Theodora van Mierlo Benedetti a Giulia Zabarella.Conferita da Carla Benedetti Bock e Lorenzo Assirio Benedetti, la menzione (800 euro e pubblicazione) va a un lavoro performativo che scava nel rapporto tra corpo e linguaggio, in un passaggio continuo dal visibile all’invisibile.
  • Premio Piero Gagliardi al collettivo Zeroscena.Elisa La Boria e Luka Bagnoli ottengono il riconoscimento (500 euro) e l’acquisizione di un’opera inedita per il MUSMA di Matera. Consegnato da Luca Centola, il premio valorizza un progetto che trasforma gli spazi domestici e di confinamento in dispositivi critici, attraverso un linguaggio scenico e installativo.

Il Premio Calapai-Benedetti non si esaurisce nell’evento: le opere vincitrici entreranno nella piattaforma 3500 cm², curata da Lorenzo Benedetti, che diffonde manifesti d’arte in contesti dedicati alla cura, ampliando l’impatto di A-HEAD fuori dai circuiti tradizionali.

La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare i cataloghi delle vincitrici della passata edizione, Camilla Gurgone e Gisella Chaudry, e per un dialogo tra lo psichiatra Alessandro Bellotta e i curatori Lorenzo Benedetti e Roberta Melasecca.

La serata si è conclusa sulle note dell’intervento sonoro dell’artista e dj Flavia Lazzarini, suggellando un evento che guarda al futuro. In un clima culturale complesso, sostenere gli under 35 significa investire in visioni radicali e sperimentali, permettendo alle nuove generazioni di ridefinire il nostro tempo attraverso l’immaginazione e la responsabilità culturale.

INFO

Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
https://associazioneangeloazzurro.it/
www.facebook.com/Aheadangeloazzurro
www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus

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