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a Teramo Alice Ruggieri indaga l’oltre della materia

⏰ lettura 2 min.

Dall’8 febbraio la Sala Espositiva Comunale accoglie “SIGNA”, personale curata da Roberta Melasecca. Un viaggio pittorico tra gesto e catarsi, dove l’arte diventa strumento per “realizzare il reale” in tempi incerti.

In un’epoca segnata da fragilità globali e smarrimento collettivo, l’arte torna a interrogarsi sulla sua funzione primaria: non decoro, ma necessità; non fuga, ma presenza. È questa l’urgenza che attraversa SIGNA: oltre la materia, la nuova personale di Alice Ruggieri che inaugura domenica 8 febbraio 2026 a Teramo, negli spazi della Sala Espositiva Comunale.

Promosso dall’Associazione Teramo Nostra con il patrocinio del Comune, il progetto, curato da Roberta Melasecca, presenta l’ultimo ciclo produttivo dell’artista teramana: una serie di opere in cui il segno pittorico smette di essere traccia bidimensionale per farsi corpo, rilievo, “sferzata di magma”.

Il percorso espositivo nasce da una riflessione profonda sul ruolo dell’artista oggi. «Di fronte alle tragedie internazionali a cui assistiamo inermi,» osserva la curatrice Roberta Melasecca, «l’arte arriva e si mostra per quello che è: realtà viva, pulsante. È lo strumento della “soglia”, per riparare le ferite, per guardare nel fondo di noi, quello più oscuro ma per questo anche più luminoso».

Alice Ruggieri, che torna all’esposizione dopo un percorso professionale nel graphic design e una recente, intensa stagione di mostre (tra cui Extemporamnia e la personale a Ripattoni), incarna questa visione. Il suo lavoro non idealizza il mondo, ma lo “plasma”: il suo sguardo entra dentro le cose, superando l’orizzonte del visibile per restituire una materia densa di vita e pensiero.

La pittura di Ruggieri è definita da una gestualità istintiva, quasi terapeutica. «Dipingere è necessità, liberazione, catarsi», confessa l’artista. «Affogo nello smeraldo, tocco il fondo, torno al grembo, rinasco».

Le tele in mostra sono il risultato di questa discesa negli abissi personali: campiture distese si alternano a linee in rilievo, creando una “poetica dello sguardo” che invita lo spettatore a completare l’opera. È una relazione mutua: l’immagine si auto-afferma solo quando incontra l’occhio di chi guarda, in un processo che trasforma il dolore e l’amore in narrazioni universali.

L’inaugurazione sarà un evento multisensoriale, coerente con la visione dell’artista che descrive il colore come un “tumulto di note”. La serata vedrà infatti una performance musicale dal vivo con Federico Di Luciano al violino e Claudia Pomponi al pianoforte, creando un dialogo suggestivo tra le vibrazioni sonore e quelle cromatiche delle opere esposte.

INFO 

ALICE RUGGIERI | SIGNA: oltre la materia A cura di: Roberta Melasecca Promosso da: Associazione Teramo Nostra con il patrocinio del Comune di Teramo Sede: Sala Espositiva Comunale, Via Nicola Palma 16 - Teramo

Inaugurazione: Domenica 8 febbraio 2026, ore 18.00 Performance inaugurale: Federico Di Luciano (violino) e Claudia Pomponi (pianoforte) Apertura al pubblico: Dall'8 al 21 febbraio 2026

Orari di visita: * Dal lunedì al venerdì: 17.00 – 20.00

Ingresso Libero

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