BIANCOSCURO, L’editoriale di aprile-maggio 2017

In questi primi 90 giorni del 2017 sono stato già troppo buono. Ho già risposto troppe volte a domande inutili, ho evitato di essere scortese con il 90% delle persone che si sono approcciate con la solita arroganza del “lei non sa chi sono io”, ho cercato il “bello” anche quando non avevo nessuna speranza di trovarlo. Forse il mio è stato più un esperimento sociologico che un atteggiamento positivo verso il prossimo; forse meglio così, sicuramente sono rimasto meno deluso dall’umanità rispetto a chi crede davvero che per un mondo migliore basti un sorriso. Il risultato? Ho perso tempo, tanto, troppo. E sinceramente non mi piace perdere tempo. La causa principale di questa perdita è da attribuire sicuramente ad un mix di maleducazione, irrispettosità, egocentrismo e tanto tempo libero. Sia chiaro, non voglio pormi “al di sopra”, vorrei solo ritornare a vedere un po’ di rispetto e di amor proprio, un pizzico di coerenza e una spolverata di umiltà. Il mix letale, in questi ultimi mesi, è stato utilizzato in maggior quantità dai partecipanti al nostro contest artistico. Perchè investire tempo e denaro in un concorso, se poi non si controllano i risultati e ci si rende irreperibili, e perché crederci così poco da non tenere da parte l’opera messa in concorso, nell’eventualità di una vittoria? Perchè ci si mette in gioco se poi il giudizio porta così tanto rancore?

Non me ne vogliano i gentili lettori che nulla hanno a che vedere con questi meccanismi subumani, forse per voi, appassionati d’arte, queste possono essere “quelle quattro righe divertenti”, il teatrino dell’umanità di oggi in un piccolo spaccato di quotidianità. Ma può servire anche a voi: sappiate che ogni volta che vi approcciate ad un gallerista che tratta opere di artisti viventi, probabilmente anche lui ha passato tante brutte giornate, abbiate compassione, almeno voi, non chiedete lo sconto!

Buona lettura

Vincenzo Chetta Direttore Biancoscuro
Vincenzo Chetta
Direttore
BIANCOSCURO Art Magazine

Laura Migotto – progetto “Gogna d’Artista”.
Realizzato in collaborazione con Davide Frisoni ed Hector Rigel.
Esposto durante Vernice Art Fair 2017 a Forlì.