BIANCOSCURO, L’editoriale di ottobre-novembre 2015

Sarebbero davvero tanti gli argomenti di cui parlare in questo bimestre autunnale, ottobre e novembre saranno infatti mesi molto ricchi di appuntamenti artistici. Purtroppo, come troppo spesso ultimamente, rimaniamo basiti davanti alla poca umiltà di chi fa Arte. E questo mi porta a sentire il bisogno di esprimere almeno alcune delle emozioni che tanti, troppi, fanno trasparire. Non parlo di gioia e felicità, e neanche dell’estasi che provocano molte opere d’Arte. Parlo della tristezza di chi si è autoproclamato Grande Artista, e non vede ad un palmo dal proprio naso. Parlo del vuoto interiore di chi visita una mostra solo se sono presenti le proprie opere, parlo dell’arroganza di chi entrando in uno spazio espositivo non si guarda intorno, ma punta dritto alla persona con cui vuole parlare e non vede null’altro se non gli interessi del momento. Parlo della pochezza di spirito di chi ha disprezzato il lavoro che tante persone (critici, galleristi, storici dell’Arte in primis, ma anche redattori, grafici e assistenti) hanno svolto anche per lui, per la sua “A”rte. Parlo di chi snobba gli eventi artistici gratuiti, perché: “Tanto non ho speso un euro, posso sparire, il posto della mia tela lo riempiranno con altro quando noteranno la mia assenza…”, o perché: “Ma come, io ho già partecipato a due collettive, sono famosissimo, e non ho vinto il primo premio? É tutto truccato!”. Parlo, signori, di chi utilizza i social per screditare il lavoro altrui, nascondendosi dietro uno schermo (vien da sé il non aver il coraggio di fare neanche una telefonata) e di chi gli dà man forte con parole come: “Si intascano i soldi, ci usano, sono solo dei ladri questi str***i!”.  Il lavoro altrui, quando fatto con correttezza, passione e tanta, davvero tanta, dedizione, è da rispettare, sempre. Se non rispettate le persone che voi stessi cercate e a cui vi affidate per pubblicizzare la vostra arte, non rispettate neanche il panettiere che voi stessi scegliete e che ogni giorno vi sfama, e neanche il dottore, da cui con tanti sforzi siete riusciti ad avere un appuntamento, e che vi cura. Il parallelismo con due nobili professioni come quelle sopracitate vi indigna? Non dovrebbe, dovrebbe invece spaventarvi, come spaventa me. Perchè se il panettiere smettesse di avere rispetto della signora che va a comprare il pane, le rifilerebbe quello del giorno prima. Perchè se il dottore non avesse più rispetto del malato, farebbe solo finta di curarlo. Perchè se chi si adopera per far conoscere le vostre opere nel mondo smettesse di avere rispetto per l’Arte e per i suoi creatori… Ecco, di questi ultimi personaggi ce ne sono già tanti in giro, meglio non alimentare la categoria…
BIANCOSCURO e tutti i suoi fidati collaboratori, vogliono continuare a credere nell’Arte. Mi auguro che anche gli Artisti lo vogliano.
Vincenzo Chetta Direttore Biancoscuro
Vincenzo Chetta
Direttore
BIANCOSCURO Art Magazine

LOWER YOUR AMBITIONS Kasia Fudakowski Courtesy of Collection Gaby and Wilhelm Schürmann abc berlin /// Berlin Art Week 2015

LOWER YOUR AMBITIONS
Kasia Fudakowski
Courtesy of Collection Gaby and Wilhelm Schürmann
abc berlin /// Berlin Art Week 2015