BIANCOSCURO, L’editoriale di giugno-luglio 2016

Con l’estate alle porte, cerchiamo di toglierci di dosso la paura terroristica che ormai dilaga, e cerchiamo di rifocalizzare la mente sui prossimi impegni artistici che ci vedranno nuovamente in giro per l’Europa. Primo grande appuntamento della stagione estiva è il Loop Fair di Barcellona, in Spagna, prima fiera in assoluto (dal 2003) ad essere dedicata esclusivamente alla scoperta, alla promozione ed all’acquisizione di opere di Video Arte contemporanea. Dopo la Catalunya sarà la volta di uno scenario completamente diverso, ma non per questo meno esplosivo: Art Basel a Basilea. Da sempre punto di riferimento per l’Arte, andremo alla scoperta di quello che le lobby dell’Arte vogliono farci vedere, sperando di trovare nel contemporaneo anche qualcosa di innovativo, frutto di ricerca e passione, insomma, qualcosa di veramente artistico che smuova un po’ le menti di tutti gli addetti ai lavori, non solo provocazione (ormai quasi annoia), ma Arte Contemporanea nuova e fresca. E adesso voglio togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Sono normalmente troppo impegnato con il mio di lavoro, per andare a criticare quello degli altri, però dopo una serie di segnalazioni su situazioni strane, ho trovato modo di indagare, seppur in maniera molto semplice. Trovo ingiusto che ci si possa fregiare di certi titoli e di millantare collaborazioni famose a destra e a manca, senza venire mai scoperti. Purtroppo questo mio pensiero è a raggio molto ampio: pittori alle prime armi che si definiscono “Maestro”, liceali che si spacciano per scrittori d’Arte, mercanti che improvvisamente sono a capo di musei (sconosciuti, ma con sigle accattivanti) e dirigono riviste fantasma, critici che piovono da tutte le parti… Una volta erano solo gli “addetti ai lavori” a dover fare molta ricerca per capire se la persona che gli si proponeva era davvero un’Artista o meno, oggi dobbiamo fare attenzione tutti. Facile che domani il mio gommista inauguri, e commenti criticamente una mostra d’Arte in qualche “famoso” palazzo cittadino. Buona lettura e occhi aperti.

Vincenzo Chetta Direttore Biancoscuro
Vincenzo Chetta
Direttore
BIANCOSCURO Art Magazine

 

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