La Cracking Art che incanta

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Trieste animata dalle creature colorate

Una coloratissima Trieste ci accoglie nelle sue piazze e nelle sue vie con una novità: la Cracking Art è in città!

Dopo gli ultimi successi a Teramo, San Benedetto del Tronto, e al Desert Botanical Garden di Phoenix, in Arizona, fino al 17 ottobre sarà possibile ammirare le installazioni del famoso movimento di arte contemporanea, sia in spazi chiusi come il Salone degli Incanti, che negli spazi aperti, della città. Da piazza Hortis a piazza Cavana, piazza Verdi, piazza della Borsa; dal Palazzo della Cassa di Risparmio di Trieste a piazza Ponterosso a via delle Torri, fino a raggiungere l’Hotel Hilton in piazza della Repubblica, ovvero nei luoghi più significativi del capoluogo giuliano. 

Sono oltre 120 e di diverse dimensioni, le coloratissime opere che compongono la mostra intitolata “Incanto” del Comune di Trieste, organizzata dal Gruppo Arthemisia e  curata proprio dal collettivo Cracking Art.

Il titolo della mostra riprende il punto di partenza di questo percorso espositivo cittadino, che parte da un Salone degli Incanti quasi “invaso” da tantissime chiocciole colorate, quasi a rendere il luogo magico. 

É possibile prenotare una visita guidata (gratuita tutte le domeniche, alle ore 11.00), proprio come se la mostra fosse in un normale museo, per scoprire tutte le opere in giro per la città: chiocciole, rondini, conigli, coccodrilli, elefanti, pinguini, lupi e rane, parlano di rispetto per la natura e di attenzione per l’ambiente. La plastica, infatti, si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune e sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente, diventa elemento decorativo e fonte di ispirazione.

Cracking Art è infatti noto nel mondo per la sua attenzione all’ambiente, per il suo forte impegno e per la pratica della rigenerazione che ha reso iconiche le sue creazioni. Troppo spesso si demonizzano i materiali plastici generalizzando, e senza rendersi conto che la maggior parte del danno viene fatto da chi non la smaltisce o ricicla in maniera attenta e consapevole. Rigenerare la plastica significa infatti sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, e farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo.

Le opere di Cracking Art vogliono sollecitare una riflessione collettiva sui temi dell’effetto antropico sull’ambiente naturale tramite queste azioni coinvolgenti, ecco perché la scelta di creare animali ingigantiti e colorati. La mostra è pensata e voluta gratuita e all’aperto, proprio perché possa essere alla portata di tutti, stimolando le reazioni e l’attenzione verso importanti tematiche di interesse sociale.  

Incanto - Cracking Art
03 luglio - 17 ottobre 2021
Salone degli Incanti, Trieste

Da lunedì a domenica 10.00 - 20.00

www.triestecultura.it