Mattia Consonni | La nuova installazione “Crocodile Rock” è arrivata a Milano

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Ci aveva sorpreso a settembre 2019 con la realizzazione della “Mucca Melody” una mucca pop, affamata di dischi in vinile che, nella sua percezione immaginaria, pascola in prati colmi di LP, 45 e 78 giri usurati e non più udibili.

A gennaio 2020 è apparso nei boschi intorno a Meda (MB) il “Cinghiale Demo”, discendente dei famosi cinghiali della leggenda di Sant’Aimo e Vermondo (Santi Patroni di Meda), ma assolutamente innocuo e anch’esso ghiotto di vecchi vinili. Sempre nel 2020, a cavallo tra marzo e aprile (nonostante il lockdown) davanti al laboratorio di Consonni, è apparso un gorilla albino, dal nome “Gorilla Rap”. Mattia ha provato a dialogare con il gorilla, amichevole fin da subito; all’offerta di uno spuntino a base di banane, ha risposto con enfasi gorillesca: “No, grazie! Se hai qualche vecchio vinile lo preferisco!”.

E infine, ecco venire allo scoperto lui: “Crocodile Rock”, un coccodrillo adulto custodito in segreto nel laboratorio dell’artista, fuggito a inizio agosto dopo il grosso temporale che si è abbattuto sul Nord Italia, molto probabilmente diretto verso il Seveso, fiume che lo avrebbe condotto a Milano. Mattia, seriamente allarmato che la visione di un coccodrillo a Milano avrebbe potuto creare preoccupazioni ed allarmismi, cominciò a spargere la voce della fuga, tranquillizzando sul fatto che l’animale da tempo non si nutriva più di carne, ma, in seguito al suo adattamento all’ambiente, aveva iniziato a nutrirsi prevalentemente di plastica, con una forte predilezione verso i dischi in vinile.

Nel frattempo Rock, tramite navigli e tunnel della metropolitana, è arrivato fino a Piazza Duomo ed è stato ritrovato per caso da Giuliano Brenna, di professione regista, che passeggiava all’alba nel centro milanese in cerca di ispirazione. Notando dei movimenti sospetti dietro le palme di piazza Duomo, ha prontamente informato il suo amico artista del ritrovamento. Mattia è subito accorso con un grosso cesto di vinili, giusto in tempo per vedere il suo “cucciolo” attorniamo di passanti curiosi, pronti a fare dei selfie con lui.

Si capiva benissimo che l’esemplare era “innocuo”, solamente affamato, ed ha convinto così bene i suoi nuovi amici che dopo qualche chiacchiera alcuni passanti sono tornati con dei vinili per sfamarlo.

Se qualcuno si stesse mai domandando: “Ma la fuga del coccodrillo rock sarà successa davvero?”,per rispondere potrei citare una frase del film “Big Fish” di Tim Burton “Non tutto quello che si dice è frutto della fantasia”.

Il “Coccodrillo Rock” la “Mucca Melody”, il “Cinghiale Demo”, il “Gorilla Rap” sono veri, sono reali e tutti con un punto comune che li lega: sono infatti tutte installazioni “animalesche” in chiave musicale dell’Artista Mattia Consonni – alias Musica per gli Occhi. Questi “animali” fanno parte di un progetto avviato a settembre 2019 che invita le persone a “nutrirli” con vinili inutilizzati.

Mattia cosa altro hanno di particolare questi animali? “Gli animali che creo hanno tutti la stessa particolarità: hanno sette vinili, sette macchie che rappresentano le sette note musicali”. È una gran bella trovata, nello specifico, parlaci ora di Rock: “Mi sono messo in contatto con il comune di Milano per ottenere tutte le autorizzazioni del caso e poter allestire la mia installazione in Piazza Duomo, dove ha goduto di una grande visibilità. È infatti rimasta visibile per tutta la giornata di venerdì 21 agosto, in tanti si sono fermati a scattare selfie e fare video”. 

Come ormai ben sappiamo ogni tua opera si ispira ad una canzone, il Coccodrillo Rock, anche se in molti come me già lo immaginano, da quale canzone prende ispirazione? 

“Il Coccodrillo Rock prende ispirazione da una delle hit più note dell’artista britannico Elton John, “Crocodile Rock”, brano del 1972. Pare che ad Elton sia venuta l’ispirazione dopo aver ascoltato il singolo Eagle Rock della band australiana dei Daddy Cool… Bizzarro non trovate? I cori invece ricordano volutamente Speedy Gonzales di Pat Boone, una canzone fantastica!”. Certo la canzone è fantastica, ma il tuo Coccodrillo Rock è qualcosa di sconvolgente (per citare le Elton John).

Mattia vuoi dire qualcosa ai nostri lettori? “Aiutatemi a sfamare i miei animali!  Chiunque porterà vinili inutilizzati (grandi protagonisti delle mie creazioni) avrà un regalo: una mia tela della serie “Listening”, una sorta di baratto artistico per rendere l’arte interattiva e favorire lo scambio tra artista e pubblico”.

Quale nuovo cucciolo animale farà la sua comparsa nel tuo laboratorio? “Sento già qualche rumore strano… Ma per ora non posso dire nulla…”. Ne parleremo sicuramente più avanti sulle pagine di BIANCOSCURO! 

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