STREGHERIE. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia

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Mata Tapina, la leggendaria strega, che di notte si aggirava per le vie a raccogliere ferraglie e di mattina si nascondeva in una caverna del Bosco Bello a preparare intrugli medici per curare i moribondi della città, sarebbe sicuramente compiaciuta della mostra presentata in questi giorno alla Villa Reale di Monza, che la vede in parte protagonista.

Joseph Apoux, Sorcières, acquaforte e acquatinta, 1888, Collezione Invernizzi

STREGHERIE. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia è il titolo dell’inedita esposizione che ci permette di conoscere queste affascinanti e tormentate figure attraverso una esperienza immersiva: un viaggio iniziatico per diventare una di loro.
Tra rumori, urla e bisbigli, il percorso si avvale di un suggestivo sfondo sonoro con le voci di Magdalena Barile e Luca Scarlini che ci accompagnano narrandoci di supplizi e torture patite durante l’inquisizione, o recitandoci antichi rituali, recuperati da polverosi e maledetti trattati cinquecenteschi.
Nell’oscura stanza del Sabba vengono svelate le esoteriche celebrazioni magiche, grazie alle “confessioni” estorte nei processi, e alla fine del tragitto si arriva a scoprire, o per alcune si tratta solo di una riconferma, il tipo di strega che si è.

John William Waterhouse, The magic circle (Il cerchio magico), fotoincisione, Collezione Invernizzi

La mostra, a cura di Luca Scarlini e prodotta da Vertigo Syndrome, intende indagare la storia di questa iconica figura, presentando le opere di artisti, incisori e illustratori, come Dürer, Goya, Delacroix, Hans Burgkmair, Joseph Apoux e una modernissima Gloria Pizzi, che presenta sei illustrazioni da lei realizzate, dove le nostre protagoniste vengono ritratte in tutta la loro tagliente femminilità.
Inoltre sono presenti, grazie alla concessione del Musem Of Witchcraft di Boscastle, diversi oggetti del “mestiere” come amuleti, feticci, bacchette, antichi calderoni e talismani ma anche una serie di manifesti, locandine e fotobuste provenienti dalla collezione privata di Alessandro Orsucci.

Gloria Pizzilli, Verso il giuoco

Fattucchiera, veggente, maga, la donna attraverso questo espediente storico e fantastico, è riuscita malgrado tutto ad emanciparsi, instillando un forte legame con la propria sessualità e con la natura, dedicandosi all’occulto per risolvere i propri problemi, per sfuggire a momenti difficili o per vendicarsi di un torto subito.
Spesso accompagnate da immagini evocative di sabba osceni, episodi di stregoneria e gogne pubbliche, le malcapitate bollate di magia nera erano spesso donne che spiccavano tra le altre per bellezza, intelligenza o riservatezza, e che racchiudevano in sé un mondo di infinite conoscenze e fascino. 

Clay Poppet made by Cecil Williamson

Non mancano le iniziative e gli eventi collaterali: per i più piccoli è possibile partecipare ad animati laboratori dove creare amuleti e pozioni magiche, mentre gli adulti, sia appassionati che curiosi alle prime armi, possono assistere durante tutto l’evento, a lectiones magistrales, conferenze divulgative, presentazioni di prodotti editoriali e proiezioni cinematografiche.
In questo modo chiunque, grazie alle tecniche e alle suggestioni approntate per la mostra, può conoscere questo fantastico mondo, che per secoli ha subito molte manipolazioni storiche, ma che continua ad affascinare intere generazioni.

Monza - Belvedere della Villa Reale, (Viale Brianza 1)
29 ottobre 2022 – 26 febbraio 2023
Orari: Giovedì e Venerdì 10,30 – 18,30
Sabato e domenica 10,30 – 20,00
www.stregherie.it
Tel. + 39 351 656-0343