Un mese con David LaChapelle a Milano, POEMS AND FEVERS

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David LaChapelle torna a Milano dopo il successo della grande mostra I Believe In Miracles al Mudec, che lo ha visto esporre più di 90 opere.
Dal 17 novembre sarà il turno della galleria Deodato Arte, dove il celeberrimo fotografo inaugurerà una sua personale mostra dal titolo POEMS AND FEVERS, che avrà luogo fino al 17 dicembre.
Un mese esatto per ammirare gli scatti dell’artista americano che durante la sua carriera ha lavorato con numerosi attori, cantanti, e personaggi dello spettacolo rendendoli, attraverso le sue immagini, ancora più irriverenti ed iconici.

L’utilizzo dei colori iper saturati, che lo contraddistingue, secondo LaChapelle non è premeditato ma nasce dall’esigenza di utilizzare tinte che riflettano gioia e che si discostino dai pensieri che lo tormentano: le sue FEVERS.

David LaChapelle, After the Deluge, Museum, Los Angeles, 2007, ©David LaChapelle

All’inizio della sua carriera negli anni Ottanta, la piaga dell’AIDS dilagava portandosi via molti amici del giovane fotografo, tra i quali il suo compagno, creando una spaccatura, una ferita che solo la fede riuscì in parte a rimarginare.
La religione, vissuta come atto poetico salvifico, genera inevitabilmente un’indagine escatologica, spesso rappresentata attraverso delle composizioni che richiamano la pittura rinascimentale italiana, raggruppando temi religiosi a quelli fantastici.
Queste creazioni, dallo stampo surreale, sono frutto anche del suo formarsi inizialmente come pittore.

David LaChapelle, The Holy Family with St.Francis, Hawaii, 2019, ©David LaChapelle

L’amore divino forse non sconfigge totalmente la sofferenza, ma la allevia, ne indaga i meccanismi tramite l’elaborazione, processo sviluppato attraverso lo humor, la sfrontatezza e l’esagerazione, visibili durante il percorso espositivo, curato da Gianni Mercurio.
I 26 scatti selezionati per la mostra, realizzati durante vari periodi della sua carriera, comprendono ritratti, nature morte e le più recenti immagini, ispirate dalla fede dell’artista, contraddistinte da una certosina cura per il dettaglio, come l’utilizzo delle proporzioni e l’attenzione per i particolari.

David LaChapelle After the Deluge Cathedral Los Angeles, 2007, ©David LaChapelle

La denuncia del “sogno americano”, il ritrattismo delle celebrità e i miti della cristianità sono le principali tematiche attorno le quali gravita la rassegna di foto, che si snoda tra una donna schiacciata da un enorme hamburger gonfiabile, una Britney Spears in veste di moderna lolita nabokoviana, o una Venere di Botticelli reinterpretata da sensuali modelli oleati.
Tutte opere controverse che hanno fatto discutere, aumentando la popolarità del fotografo e affermando la sua unicità.

David LaChapelle, Britney Spears, Portrait of a Young Pop Star on the Verge of Success, Louisiana, 1999, ©David LaChapelle

Sperimentati diversi tipi di genere fotografico, arriva a creare scatti originali che si configurano come vere e proprie opere d’arte: ironie barocche che lo rendono uno dei fotografi più richiesti al mondo.
Ha saputo inoltre, con la sua estetica, sconfinare in altri territori come il teatro e il cinema.
L’evento d’inaugurazione avrà luogo giovedì 17 novembre dalle ore 18.30 da Deodato Arte in Via Nerino 1, Milano, dove l’artista sarà presente all’opening.
Per partecipare è necessario registrarsi gratuitamente al sito della Galleria.

dal 17 novembre al 17 dicembre
via Nerino, 1, Milano
www.deodato.com