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i paesaggi interiori di Vincenzo Scolamiero A Roma

⏰ lettura 2 min.

Dal 1° aprile il Padiglione 9a accoglie “Con qualche parte della terra”. Un’indagine visiva lunga quindici anni in cui l’artista esplora il vuoto, la materia e il dialogo intimo con la poesia e la musica contemporanea.

C’è una pittura che non cerca di riempire lo spazio, ma di ascoltarlo. È quella di Vincenzo Scolamiero, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, a cui il Mattatoio dedica un’ampia ricognizione visiva a partire dal prossimo 1° aprile 2026 (con opening e anteprima martedì 31 marzo).

La mostra, intitolata Con qualche parte della terra e curata da Maria Vittoria Pinotti, ripercorre gli ultimi quindici anni di ricerca dell’artista. Oltre trenta opere — articolate tra tele, tavole, carte e libri d’artista — abitano gli spazi del Padiglione 9a, tracciando l’evoluzione di un autore che ha fatto della riflessione filosofica e della mobilità interiore i perni della propria sintassi visiva.

Il titolo dell’esposizione è un prestito letterario: un verso della poetessa premio Nobel Louise Glück che suggerisce un rapporto totalizzante, ma al contempo frammentario, con il mondo. Le opere di Scolamiero si nutrono costantemente di tracce esterne — la grande poesia, l’ascolto di composizioni musicali complesse, l’osservazione dei minimi dettagli del quotidiano — per restituire sulla tela una riflessione sulla caducità della condizione umana.

Il percorso espositivo è concepito per assecondare questa tensione. Si apre con lavori caratterizzati da un rigore minimale, in cui il “vuoto” si fa elemento costruttivo primario e la composizione si regge su equilibri sospesi. Man mano che ci si addentra nel padiglione, lo spazio pittorico si dilata verso una maggiore complessità tonale e strutturale. Le opere iniziano a dialogare apertamente con i riferimenti culturali dell’artista, esplicitati nei titoli stessi dei quadri che omaggiano figure come Piero Bigongiari, Harrison Birtwistle, la già citata Glück e Luigi Nono.

L’allestimento mette in luce non solo l’evoluzione tematica, ma anche l’incessante sperimentazione tecnica di Scolamiero. Pigmenti, olii, inchiostri e acrilici si mescolano in ampie campiture costruite con lentezza. Nel processo dell’artista romano l’atto pittorico è profondamente fisico: segue il movimento del corpo e il ritmo del respiro. Il risultato è una superficie vibrante, fatta di morbide velature, fluidità improvvise e trapassi luminosi che mantengono l’immagine in un perenne, dinamico bilico tra astrazione e figurazione.

La mostra — promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio, in collaborazione con Twiceout — è accompagnata da un catalogo bilingue edito da De Luca Editori d’Arte, con contributi critici di Francesca Bottari e della curatrice Maria Vittoria Pinotti.


SCHEDA INFORMATIVA

Titolo mostra: Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra
A cura di: Maria Vittoria Pinotti
Sede espositiva: Mattatoio di Roma – Padiglione 9a, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

Preview e Inaugurazione: Martedì 31 marzo 2026, ore 18:00
Apertura al pubblico: Dal 1° aprile al 17 maggio 2026

Orari di visita: Dal martedì alla domenica, dalle ore 11:00 alle 20:00 (l’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì.
Biglietti: Ingresso gratuito

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