
Dal 24 gennaio a Roma, il progetto “On Becoming A Wolf” sfida la perfezione digitale. Attraverso una tecnica analogica brevettata, la fotografa milanese indaga l’inconscio femminile, trasformando lo sbaglio in una rivelazione poetica.
Dimenticate la fotografia come specchio fedele della realtà, come documento inattaccabile o prova oggettiva. Nelle immagini di Francesca Cao, che dal 24 gennaio 2026 abiteranno gli spazi della Galleria Zema in via Giulia, l’obiettivo non registra: sente. Con la mostra On Becoming A Wolf, l’artista (già presente nella Collezione Donata Pizzi e vincitrice di riconoscimenti internazionali) porta a Roma un’indagine visiva che è, prima di tutto, un atto di liberazione dal controllo.
Il cuore pulsante del progetto risiede nel cosiddetto “Errore Metodico”, una tecnica analogica originale brevettata dalla stessa Cao. Utilizzando una macchina fotografica del 1936, l’artista sottrae il mezzo alla sua funzione di ordinatore del mondo per trasformarlo in un generatore di possibilità. Attraverso la sovrapposizione intenzionale di più fotogrammi in fase di scatto, l’immagine finale diventa un palinsesto di tempi e spazi diversi. Sfocature, movimenti e stratificazioni non sono difetti, ma tracce di un pensiero non razionale. Richiamando le istanze del Surrealismo di André Breton, Cao lascia che l’automatismo e il caso aprano varchi nell’inconscio, creando visioni che assomigliano più alla logica fluida del sogno lucido che alla rigidità della veglia.
Il titolo della mostra è un chiaro omaggio a Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés. Se il libro è un invito a riscoprire l’istinto primordiale soffocato dalle convenzioni, le fotografie di Cao ne sono la traduzione visiva. Il corpo femminile e il paesaggio si fondono in una narrazione intima che rifiuta la forma compiuta per abbracciare l’imperfezione vitale. Come sottolinea Alessia Locatelli (curatrice della Biennale di Fotografia Femminile): «Questo lavoro sfida la nozione di errore umano […] facendo eco alla resilienza e al pensiero laterale fondamentali per la creatività. Questa partenza metodologica abbraccia l’imprevedibilità dell’emozione umana, deviando dalla razionalità cartesiana».
La mostra si inserisce perfettamente nella linea curatoriale della Galleria Zema, spazio indipendente fondato nel 2025 da Emanuela Zamparelli. Dedicata esclusivamente alla promozione di artiste donne e alla fotografia contemporanea femminile, la galleria si conferma un avamposto di ricerca dove identità, memoria e conflitto vengono rielaborati attraverso sguardi “altri”, autonomi e consapevoli.
L’esperienza di On Becoming A Wolf non si limita all’osservazione passiva. Domenica 25 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, Francesca Cao sarà presente in galleria per una performance partecipativa: una sessione di ritratti realizzati con la tecnica dell’Errore Metodico. Un’occasione rara per il pubblico di diventare soggetto di quell’imprevedibilità artistica, facendosi ritrarre non per come appare, ma per come “sente”.
INFO
Francesca Cao
On Becoming A Wolf
Inaugurazione 24 gennaio 2026 ore 17.30
Fino al 7 marzo 2026
Orari: martedì ore 16:00 - 19:30, dal mercoledì al sabato ore 15:00 - 19:30
Galleria Zema
Via Giulia 201 - Roma
info@galleriazema.it
www.galleriazema.it