
Dopo Cosenza, Roma e Matera, il progetto che unisce arte contemporanea e salute mentale approda alla Galleria Raffaella De Chirico. Dal 11 marzo un percorso immersivo tra calcografie, suoni e installazioni luminose.
Ci sono confini fisici e confini psicologici, fratture del corpo e sospensioni dell’anima. Su queste linee di faglia si muove la ricerca di Angelo Gallo, artista calabrese che dal 11 marzo al 9 maggio 2026 sarà protagonista della sua prima personale milanese: Libera circolazione entro fragili confini.
Ospitata negli spazi della Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea (nel cuore di Brera), la mostra è il nuovo capitolo del percorso promosso da A-HEAD Project (Angelo Azzurro Onlus), la realtà fondata dalla famiglia Calapai che utilizza la potenza dell’arte contemporanea per contrastare lo stigma sui disturbi mentali e favorire processi di riabilitazione.
Curato da Raffaella De Chirico, il progetto espositivo rifiuta la logica della sequenza cronologica per farsi ecosistema unitario. L’esposizione si snoda attraverso due sale comunicanti, concepite come tappe di un’unica esperienza percettiva che parte dall’origine del trauma per aprirsi all’ascolto e all’attesa.
La prima sala: l’origine della frattura Il percorso inizia con il nucleo storico delle Anatomie Forzate. Al centro domina la calcografia Uccello senza ali #020072, matrice concettuale di tutta la mostra, che restituisce l’immagine potente di un corpo privato della possibilità del volo.
A fare da contrappunto, una teca custodisce una lettera del progetto Random Recipient: un’azione relazionale che nei giorni precedenti l’opening vedrà l’artista disperdere lettere nello spazio urbano di Milano. La lettera in galleria è l’unica traccia fisica di questa semina cittadina. L’ambiente è infine saturato dal quadro sonoro Memoria (della serie Anatomie Sensibili), che funge da ponte uditivo verso la seconda stanza.
La seconda sala: la luce, l’ascolto, l’attesa Qui il dialogo tra le anatomie forzate e quelle sensibili tocca il suo apice. Lo spazio è dominato dall’installazione interattiva Waiting, che trasforma il sentimento dell’attesa in un’esperienza condivisa col pubblico. Intorno, quattro nuove calcografie (acquaforte, acquatinta e photogravure) sovrappongono scheletri di uccelli senza ali a corpi femminili, generando una fortissima tensione visiva. Ma Gallo va oltre il risultato finale: accanto a ogni stampa posiziona un “quadro luminoso” realizzato con i lucidi di lavorazione. La luce svela così il processo, la stratificazione e la fragilità insite nel fare artistico.
La coerenza formale e concettuale di Gallo affonda le radici nella sua biografia. Con un passato di studi in informatica, l’artista unisce oggi il rigore razionale della programmazione all’istinto libero della pittura e della scultura interattiva. Il risultato è una ricerca etica e visiva in continua evoluzione, che indaga il corpo e il tempo come strumenti di conoscenza.
Incrociando due momenti nevralgici della primavera meneghina — la Milano Art Week e la Milano Design Week — Libera circolazione entro fragili confini si candida a essere una delle tappe più intense della stagione, confermando l’impegno di A-HEAD Project e della Galleria De Chirico nel sostenere un’arte capace di profonda responsabilità sociale e culturale.
INFO
Mostra: ANGELO GALLO | Libera circolazione entro fragili confini
A cura di: Raffaella De Chirico
Promossa da: A-HEAD Project – Angelo Azzurro ONLUS
Main Partner: Archivio Collezione Angelo Gallo
Sede: Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Monte di Pietà 1A, Milano (Quartiere Brera)
Opening: Mercoledì 11 marzo 2026, ore 18:00 – 21:00 Date di apertura: Dall’11 marzo al 9 maggio 2026
Orari di visita: Mercoledì e Giovedì: 15:00 – 19:00
Contatti: infoangeloazzurro@gmail.com