
L’iper-visibilità della metropoli
Gli scatti saturati di Lucia Buricelli in mostra alla Galleria Zema
Dal 10 aprile, lo spazio romano dedicato alla fotografia femminile ospita “Everything Is Bright Here”. Un viaggio visivo nella New York del consumismo avanzato, tra colori pop, flash diretti e frammenti di teatro urbano.
La metropoli contemporanea non è fatta solo di architetture, ma di un incessante bombardamento luminoso e cromatico. È in questa giungla di stimoli che si cala l’obiettivo di Lucia Buricelli, fotografa veneziana di base internazionale, che venerdì 10 aprile 2026 inaugura a Roma la sua prima personale italiana: Everything Is Bright Here.
Ad accogliere il progetto è la Galleria Zema di via Giulia, spazio indipendente fondato nel 2025 da Emanuela Zamparelli e dedicato in via esclusiva alla promozione della fotografia femminile contemporanea. Un contenitore ideale per uno sguardo, come quello di Buricelli, profondamente critico, autonomo e consapevole.
La mostra raccoglie una densa selezione di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025. Dimenticate la classica street photography romantica in bianco e nero: il linguaggio di Buricelli è un pugno nell’occhio, un’immersione in un universo visivo saturo e squillante. L’artista utilizza il colore non come mero elemento descrittivo, ma come un “dispositivo selettivo” per filtrare l’eccesso della città globale. Attraverso l’uso del flash diretto e di inquadrature estremamente ravvicinate, le immagini comprimono lo spazio, appiattendo i piani e intensificando la superficie delle cose. Questo gesto rapido intercetta frammenti minimi dell’ordinario, caricandoli di una qualità teatrale e sospesa. Come teorizzava Susan Sontag, la fotografia qui non restituisce il mondo in modo passivo, ma lo fagocita e lo trasforma.
Una sezione importante dell’esposizione attinge al lavoro Don’t Feed the Animals (pubblicato su Eyeshot Magazine nel 2024), in cui Buricelli indaga gli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio umano e urbano. New York emerge come un ecosistema saturo, dove la sovrabbondanza non è l’eccezione, ma la condizione strutturale del vivere quotidiano. In questo scenario, il titolo Everything Is Bright Here assume una valenza ironica e disincantata: la “luminosità” non coincide con un senso di chiarezza o illuminazione intellettuale, ma con un’iper-visibilità accecante. È un eccesso che, paradossalmente, opacizza il reale, invitando chi guarda a interrogarsi sui meccanismi di attrazione, dispersione e consumo delle immagini nella nostra epoca.
L’artista: Lucia Buricelli (Venezia, 1994) si è formata all’International Center of Photography di New York. La sua ricerca si concentra sullo spazio urbano come campo di forze sociali e visive. I suoi scatti sono apparsi su testate come The New York Times, The New Yorker, Time, Vogue e Financial Times. Ha esposto a Photoville (New York, 2025) e alla New Collectors Gallery (2022).
La galleria: Fondata nel 2025 da Emanuela Zamparelli, la Galleria ZEMA è un progetto curatoriale e uno spazio espositivo dedicato esclusivamente alle artiste donne e alla fotografia contemporanea femminile, intesa come strumento di indagine identitaria e resistenza culturale.
SCHEDA INFORMATIVA Titolo mostra: Lucia Buricelli. Everything Is Bright Here Sede espositiva: Galleria Zema, Via Giulia 201, Roma Inaugurazione: Venerdì 10 aprile 2026, ore 17:30 Apertura al pubblico: Dal 10 aprile al 28 maggio 2026 Orari di visita: Martedì: dalle 16:00 alle 19:30 Contatti Galleria: info@galleriazema.it - www.galleriazema.it