
Il 25 marzo, in occasione del Dantedì, lo scenografico Salone Borromini di Roma accoglie 30 interpretazioni plastiche e visive dell’universo dantesco. Un cortocircuito affascinante tra i manoscritti storici della biblioteca e le sperimentazioni materiche di 30 artisti contemporanei.
Ci sono libri fatti per essere letti e libri nati per essere guardati, toccati, esplorati come paesaggi tridimensionali. È proprio in questa dimensione ibrida che si muove la mostra Dante nei libri d’artista, che inaugura a Roma mercoledì 25 marzo 2026 — non a caso, nel cuore delle celebrazioni nazionali del Dantedì.
A fare da palcoscenico d’eccezione a questo progetto, promosso dalla FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) con il patrocinio del Comitato Nazionale Dante 2021, è il monumentale Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana. Un tempio del sapere antico che per un mese apre le porte alle visioni tattili dell’arte contemporanea.
Curata da Stefania Severi, l’esposizione schiera 30 autori provenienti da discipline diverse (incisori, illustratori, pittori, scultori e fiber artist), chiamati a tradurre in materia le suggestioni dell’opera dantesca: dalle figure femminili ai luoghi della Divina Commedia, passando per la Vita Nova, il Convivio e il De Vulgari Eloquentia. Il risultato è una campionatura sorprendente di forme e tecniche. Dimenticate il classico volume rilegato: in mostra troverete libri-oggetto, leporelli che si srotolano a fisarmonica, rotoli antichi reinterpretati, fogli polimaterici, teche e scatole. I materiali spaziano dalla carta più povera o raffinata fino al tessuto, passando per l’acquerello e le più moderne elaborazioni digitali, dimostrando come il formato “libro” possa farsi vera e propria scultura.
A rendere l’esperienza ancora più densa è il dialogo diretto con il patrimonio storico della Biblioteca (messo a disposizione grazie alla Direttrice Livia Marcelli e alla Dott.ssa Daniela Carosi). Le opere contemporanee si specchiano in reperti di inestimabile valore, come il manoscritto Ms C 92 (appartenuto a San Filippo Neri e contenente l’ultimo canto del Paradiso) e il celebre Dante Vallicelliano (incunabolo Z 79A), di cui sarà possibile ammirare le preziose illustrazioni in formato digitale.
A dare corpo a questa biblioteca immaginaria e poetica sono 30 creativi: Letizia Ardillo, Raffaele Arringoli, Maria Pina Bentivenga, Franca Buscaglia, Vito Capone, Antonella Cappuccio, Capri Otti, Giovanni di Carpegna Falconieri, Francesca Cataldi, Primarosa Cesarini Sforza, Bruno Conte, Cristina Crespo, Elisabetta Diamanti, Vittorio Fava, Salvatore Giunta, Carla Gugi, Massimiliano Kornmüller, Gianleonardo Latini, Silvana Leonardi, Salvatore Macrì, Maria Pia Michieletto, Mauro Molinari, Lucia Pagliuca, Sandro Pazzi, Teresa Pollidori, Enrico Pulsoni, Marco Sani, Vincenzo Scolamiero, Maria Grazia Tata e Giovanni Tommasi Ferroni.
Un viaggio visivo che si arricchirà anche di momenti di approfondimento critico, come l’incontro “Il mio Dante” previsto per il pomeriggio del 1° aprile, ribadendo come, a distanza di secoli, l’opera dell’Alighieri continui a essere un cantiere aperto per l’immaginazione.
INFO
Mostra: Dante nei libri d’artista
A cura di: Stefania Severi
Promossa da: FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), presieduta da Antonio Natale Rossi
Sede: Biblioteca Vallicelliana – Salone Borromini, Piazza della Chiesa Nuova 18, Roma
Inaugurazione (Dantedì): Mercoledì 25 marzo 2026, ore 16:30. Inaugura la Dott.ssa Livia Marcelli (Direttrice). Intervengono: A. Natale Rossi e S. Severi.
Eventi Speciali: Mercoledì 1° aprile 2026 (16:30-18:45) – Incontro “Il mio Dante” con la partecipazione del prof. Francesco Corona.
Finissage: Mercoledì 22 aprile 2026
Orari e Modalità di Accesso:
- Lunedì, Martedì, Venerdì: 10:00 – 13:00
- Mercoledì e Giovedì: 15:00 – 18:00
- Chiusure: Sabato, domenica e festivi.
- Prenotazioni: Le visite ordinarie necessitano di prenotazione obbligatoria con 24 ore di anticipo scrivendo a b-vall.didattica@cultura.gov.it (attendere conferma).
- Accesso Libero: Nei giorni degli eventi speciali (25 marzo, 1° aprile e 22 aprile) non occorre prenotazione. Ingresso libero fino a esaurimento posti.