Scavo di Stefania Brusatin

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Approssimazioni archeologiche & mercato

Sabato 19 Novembre dalle 16:00 alle 19:00

Domenica 20 Novembre dalle 16:00 alle 19:00

Lo spazio si rivela come una scoperta archeologica nell’era del Antropocene e noi diventiamo visitatori del futuro, Stefania riflette sulle “frode storiche” che ci propongono la lettura del passato come dei fatti, l’interpretazione soggettiva che qualcuno da alle scoperte diventa una verità assoluta anche se può non esserlo. 

Siegfried Zielinski disse: “Il passato è principalmente ciò che ne facciamo, come lo interpretiamo e lo definiamo. Quando guardiamo al futuro vogliamo un futuro aperto, vogliamo che il futuro per noi sia pieno di possibilità, di opzioni, di potenzialità, ma non permettiamo che il passato possa esserlo altrettanto”.  

Attraverso dei dispositivi che estendono le dita come posate e l’interazione di essi con gli oggetti e il suo spazio domestico, possiamo solo immaginare la vita di una donna in questo luogo che come ultimo atto ha caricato un video sulla rete. Siamo noi dunque gli archeologi che dobbiamo dare un’interpretazione della scoperta, una lettura del passato, assegnare una narrativa alla sua quotidianità, sentendo tutta la responsabilità che si ha nel definire un evento di cui abbiamo solo le tracce ma anche comprendendo quanto sia complessa l’oggettività davanti alla storia e prevalga sempre una posizione soggettiva che a seconda di come ci viene offerta possiamo distorcere all’infinito senza mai provare ciò che realmente successe. 

A cura di Sandra Miranda Pattin & Francesca Morozzi

Chiasso Perduto

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