Franco Bruzzone | L’estetica del segno

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La chiave di lettura del lavoro di Bruzzone sta nell’individuazione di una forma archetipica, intesa come esemplare assoluto ed autonomo. Nella progressiva analisi del segno le idee si trasformano in figure, ogni segno è minimamente diverso dagli altri, mantiene la propria identità pur risultando perfettamente amalgamato con il sistema. 

Franco Bruzzone – Senza titolo – 1987 – Acrilico e matita su tela – 100×100 cm.

Per Bruzzone ogni punto è il centro del mondo, ogni forma ne può essere origine. L’impianto della raffigurazione si può definire astratto/geometrico.

L’artista stesso ci ha fornito la chiave di lettura per il suo lavoro: “Un alfabeto di segni/ideogrammi, tra percezione e memoria, segno inteso come disegno/forma del pensiero. Colore inteso come intuizione/emozione”

Franco Bruzzone – Senza titolo – 1988 – olio e matita su tela – 80×60 cm.

Bruzzone traccia con la matita una serie di elementi che, partendo dall’alto a sinistra, e seguendo l’andamento di una pagina scritta, riempiono con una certa regolarità, moltiplicandosi, tutto il campo della tela.

La mostra è realizzata dal Comune di Diano Marina in collaborazione con la Civiero Art Gallery ed è presentata, al Palazzo del Parco di Diano Marina.

Nella mostra “L’estetica del segno” saranno esposte opere degli anni ’70 e ’80, il visitatore passerà dalle tele di grandi dimensioni sino a piccole carte dove l’artista ha cominciato la ricerca di un alfabeto di forme potenzialmente infinito.

Franco Bruzzone – Senza titolo – 1988 – olio e matita su tela – 120×80 cm.

Info
L’estetica del segno
mostra personale di Franco Bruzzone
Sala “R. Falchi” Palazzo del Parco
Corso Garibaldi, 60
Diano Marina (IM)
dall'8 maggio al 6 giugno 2021

Inaugurazione: 
sabato 8 maggio 2021 dalle ore 16:00
Orario:
da martedì a sabato
10:00-12:00 | 16:00-19:00

civieroartgallery@gmail.com
www.civieroartgallery.com