La luce di La Tour a Palazzo Reale a Milano

⏰ lettura 3 min.

Palazzo Reale a Milano accoglie fino al 7 giugno prossimo la prima mostra realizzata in Italia dedicata al Maestro francese Georges de La Tour, promossa e prodotta da Comune di Milano e MondoMostre Skira.

Sconosciuto per più di due secoli, La Tour fu “resuscitato” da Herman Voss, un grande studioso tedesco che, nel 1915, scrisse un articolo per attribuirgli due dipinti. La sua pittura è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi “diurni”, crudamente realistici, che ci mostrano un’esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall’inesorabile trascorrere del tempo e i temi “notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. 

Curata dalla Prof.ssa Francesca Cappelletti e da Thomas Clement Salomon, attraverso mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo – Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot, e altri, la mostra vuole far riflettere sulla pittura dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista. La mostra a Palazzo Reale, così come gli studi in catalogo (Skira), riflettono sulle immagini straordinarie, potenti e liriche, di santi e mendicanti, sulle scene di gioco e di rissa, sulla raffigurazione sofisticata della notte, soggetti usuali di La Tour e degli altri “pittori della realtà” con cui la mostra lo confronta.

L’esposizione è frutto di attività progettuale particolarmente complessa, dato l’alto numero di prestatori, 28 da tre continenti diversi , tra cui alcune delle più grandi istituzioni internazionali come la National Gallery of Art di Washington D.C., il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, il S. Francisco Fine Art Museum, il Chrysler Museum di Norfolk, la National Art Gallery di Leopoli, più una grande partecipazione delle istituzioni museali regionali francesi, come il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Musée du Mont-du Piété di Bergues, il Musée départemental d’Art ancien et contemporain di Epinal, il Museée des Beaux-Arts di Digione, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Musée départemental Georges de La Tour di Vic-sur-Seille, e alcuni importanti musei italiani come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini. 

La mostra, che presenta 15 dipinti di La Tour (più un’opera attribuita), annovera capolavori quali Maddalena penitente, La rissa tra musici mendicanti, Il Suonatore di ghironda col cane, Il denaro versato, I giocatori di dadi, La negazione di Pietro, Giovane che soffia su un tizzone, Educazione della Vergine.

Il percorso espositivo è arricchito da una ventina di splendide opere di artisti coevi come Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals con due magnifici ritratti di apostoli, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti con la splendida Cena con sponsali dagli Uffizi, Adam de Coster, Carlo Saraceni con una bellissima Natività da Salisburgo. 

Si tratta di un evento unico e imperdibile, tenendo conto anche del fatto che in Italia non è conservata alcuna opera di La Tour e sono solo una quarantina le opere certamente attribuite al Maestro del Seicento. 

Tutte le info sul sito: www.latourmilano.it

Georges de La Tour
I giocatori di dadi, 1651 ca.
olio su tela, 95,5 x 130,5 cm
Preston Park Museum and Grounds Stockton-on-Tees, Regno Unito
Georges de La Tour
Il denaro versato, 1625-1627 ca.
olio su tela, 99 x 152 cm
Leopoli National Art Gallery, Ucraina
Georges de La Tour (studio)
Educazione della Vergine, 1650 ca.
olio su tela, 83,8 x 100,3 cm
The Frick Collection, New York, Stati Uniti
Gerrit van Honthorst, detto Gherardo delle Notti
Cena con sponsali, 1613 – 1614
olio su tela, 138 x 203
Gallerie degli Uffizi, Firenze
 
Maestro fiammingo (?) attivo nel primo quarto del Seicento
Giovane che fuma una pipa (Vanitas), 1620 – 1630 ca.
olio su tavola, 72 x 118 cm
Szépmûvészeti Múzeum, Budapest, Ungheria