Sometime in your life | Serge Attukwei Clottey

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Verrà inaugurata venerdì 11 ottobre la stagione espositiva di Lorenzelli Arte con la mostra “Sometime in your life” dell’artista ghanese Serge Attukwei Clottey” che sarà aperta al pubblico fino al 31 dicembre.

N1 – Unity Flag, 2019, plastiche e fili di rame, cm350x650

Nato nel 1985 ad Accra (Ghana), Serge Attukwei Clottey è conosciuto a livello internazionale per le sue partecipazioni a numerose occasioni espositive in Europa e negli Stati Uniti, ultima delle quali al quartier generale di Facebook a San Francisco nel 2018, dove ha realizzato la monumentale installazione dell’opera Kusum Gboo Ga (La tradizione non muore mai). La mostra Sometime in your life che apre il prossimo 11 ottobre da Lorenzelli Arte propone una serie di opere realizzate apposta per l’occasione e fornisce uno spaccato delle nuove tendenze e delle sfide che affrontano gli artisti africani contemporanei per capire il contesto in cui nascono questi lavori, ovvero il panorama culturale, sociale ed economico da cui provengono.
Le opere esposte, enormi tappeti, costituiti da tessere di plastica gialla unite fra loro da fili di rame, sono realizzate utilizzando le taniche gialle che l’artista, insieme al suo collettivo, ha raccolto per le strade e le spiagge di Accra. Questi contenitori, i gallons, furono portate dall’Europa durante l’era coloniale e costituiscono un immenso problema ecologico in Ghana, dove esistono poche iniziative per lo smaltimento e il riciclaggio. Conosciuti come gallons ‘Kufuor‘ – da John Kufuor, il secondo presidente della Quarta Repubblica del Ghana – queste taniche sono storicamente legate a gravi carenze idriche ad Accra.

Fishing5, cm 150×150, palstiche e filo di rame, 2019

Le sue opere, che tradiscono il legame con la tradizione tessile africana del Kente, sono arditi assemblaggi che esplorano i linguaggi della forma e dell’astrazione con le quali eleva il materiale ad un potente simbolo del sistema economico, del commercio e del riutilizzo, ma anche della globalizzazione e del ruolo del Ghana in questo contesto. L’artista ghanese utilizza i gallons tagliandoli in frammenti per ridurne il volume e quindi crea questo processo di tessitura nel quale fonde diverse storie perché i galloni provengono da persone diverse e da diverse parti del paese. Ogni tessera di plastica ha tonalità di giallo diversa per la differente provenienza geografica, per il contenuto originario (benzina o olio) o a causa dell’età dei barili. “Quando unisco le tessere attraverso il processo artistico cambia la forma, cambia il valore e cambia la percezione della gente nel considerare la plastica”. Le tessere riportano anche i segni che servivano al riconoscimento dei galloni da parte dei proprietari oppure i codici a barre che creano una sorta di tessuto mimetico o i caratteri cinesi, indicativi di nuovi riferimenti di potere in Ghana.

Appreciate and value, 2019, cm 200×190, plastiche e filo di rame

Fondamentale per lui è la nozione di performance come attività quotidiana non solo perché, insieme al suo collettivo GoLokal, si esibisce spesso a fianco delle installazioni, coinvolgendo la sua comunità nel dialogo su temi di giustizia economica, ambientale e sociale, ma anche per le modalità di approccio al lavoro, alla semplice ricerca del materiale: “Abbiamo un modo molto interessante di lavorare, specialmente quando andiamo alla discarica, ci vestiamo come donne e questo è il motivo per cui tante donne raccolgono i galloni per me perché vedono che sono in grado di tradurlo in un’idea visiva a beneficio della comunità attraverso la creazione di posti di lavoro per il commerciare questi oggetti. E ancora: ”Le persone si sentono toccate da queste esibizioni e vedono che l’arte può rompere le barriere. È fantastico per me perché vedo come l’arte possa avere un ruolo creativo nello sviluppo di una nazione”.

Untitled, cm120x160, 2019 plastiche e filo di rame

Il feedback del pubblico durante le esibizioni è qualcosa che Attukwei ritiene essenziale per la crescita dell’arte contemporanea in Ghana: “Per me si è sempre trattato di trasmettere le storie della mia comunità, Ghana e Africa, nella mia arte (…) molte persone possono relazionarsi con le narrazioni che esploro.La più grande sfida per me è stata ottenere la fiducia della mia gente, intendo la mia comunità per capire l’importanza del mio lavoro per la comunità. Ma gradualmente molte persone stanno afferrando la rilevanza generale dell’arte in Ghana”.

INFO
Sometime in your life
Serge Attukwei Clottey

Lorenzelli Arte Milano
corso Buenos Aires, 2

12 ottobre - 31 dicembre 2019
Inaugurazione    
Venerdì 11 ottobre 2019, ore 18.30

Orari   
martedì/sabato,  10.00/13.00 - 15.00/19.00
Lunedì su appuntamento
Festivi chiuso

Ingresso libero

Catalogo    
Lorenzelli Arte n.160 in collaborazione con 1957 Gallery (Ghana)
testo di Kristen Windmuller-Luna

www.lorenzelliarte.com