Vivian Maier | La tata fotografa

Vivian Maier - New York, 1953 40x50 cm. (16x20 inch.) Framed 53,2x63,4 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
Vivian Maier – New York, 1953 40×50 cm. (16×20 inch.) Framed 53,2×63,4 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fino a qualche anno fa, nessuno conosceva il nome di Vivian Maier (1926-2009), ad oggi è definita una delle massime esponenti della street photography. Vivian, singolare e misteriosa artista, per tutta la sua vita ha fatto la tata presso le case dei ricchi a Chicago, una volta andata in pensione ha condotto una vita tranquilla fino all’età di ottantatré anni. In quel preciso momento l’unica traccia che lascerà, sarà un numero cospicuo di rullini mai sviluppati, trovati all’interno di alcuni mobili che dopo la sua morte erano stati messi all’asta.

Vivian Maier - May 1976 30x40 cm. (11x14 inch.) Framed- 40,5x50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
Vivian Maier – May 1976 30×40 cm. (11×14 inch.) Framed- 40,5×50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Una storia di certo singolare come lo sono le sue straordinarie fotografie di purissima spontaneità e di gran valore espressivo. Vivian ha fotografato ciò che vedeva e ciò che conosceva meglio: il suo sguardo riflesso nello specchio, cercando di immortalare non solo ciò che vedeva, ma anche la maniera in cui lo vedeva. Riusciva a ritrovare il suo sguardo in tutte le cose che la circondavano, nelle forme, negli occhi delle persone che incontrava per le strade di Chicago, colti al volo, di passaggio eppure inevitabilmente fissati per sempre. Il percorso espositivo organizzato alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 5 maggio prossimo, propone un racconto per immagini composto da oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm. La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi è promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con di Chroma photography, John Maloof Collection.

Vivian Maier - Untitled, 1954, New York 40x50 cm. (16x20 inch.) Framed 53,2x63,4 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
Vivian Maier – Untitled, 1954, New York 40×50 cm. (16×20 inch.) Framed 53,2×63,4 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Nata a New York da madre francese e padre austriaco, Vivian trascorse la maggior parte della sua giovinezza in Francia. Nel 1951 torna a vivere negli Stati Uniti e inizia a lavorare come tata per diverse famiglie, una professione che manterrà per tutta la vita. Vivian non esce mai di casa senza la sua macchina fotografica, con uno spirito curioso e una ostinata attenzione per i dettagli, ritrae le strade e i suoi abitanti, i bambini, gli animali, gli oggetti abbandonati, i graffiti, i giornali e tutto ciò che gli scorreva davanti agli occhi. Una vera e propria volontà di salvare la realtà per come si presenta, senza inganni.

Vivian Maier - Untitled, Chicago, IL, August 1976 30x40 cm. (11x14 inch.) Framed 40,5x50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
Vivian Maier – Untitled, Chicago, IL, August 1976 30×40 cm. (11×14 inch.) Framed 40,5×50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

La vita di questa fotografa ci porta a pensare e a porre delle domande, il perché non abbia mai stampato quei rullini oppure il motivo per cui non abbia mai mostrato i propri scatti alle persone che conosceva… Perché celare al mondo così tanta bellezza? Sono numerosi i quesiti che aleggiano intorno alla figura di Vivian Maier. A noi restano le sue creazioni e l’idea di immaginarla per strada, in quel preciso istante in cui pone lo sguardo nel mirino della macchina, dito fermo sul click dell’otturatore e subito dopo silenzio.

Vivian Maier - Untitled, Chicago, IL, July 1979 30x40 cm. (11x14 inch.), framed 40,5x50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
Vivian Maier – Untitled, Chicago, IL, July 1979 30×40 cm. (11×14 inch.), framed 40,5×50 cm. ©Estate of Vivian Maier Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
VIVIAN MAIER
Street photographer
09 febbraio – 05 maggio 2019
Scuderie del Castello Visconteo, Pavia

info@scuderiepavia.com
Da martedì a venerdì
10.00-13.00 / 14.00-18.00

Sabato, domenica e festivi 10.00-19.00

www.scuderiepavia.com