L’arte femminile: un cambiamento radicale

In occasione della Festa della donna, Res Publica – Galleria d’Arte Democratica organizza la mostra L’arte femminile: un cambiamento radicale, una mostra che intende valorizzare la ricerca di alcune interessanti esponenti del panorama artistico nazionale e internazionale.

Linguaggi diversi che, nella forza che emanano, riescono a dialogare sommessamente come in un grande laboratorio creativo in cui flussi energetici continui si scambiano e ritornano. In particolare il visitatore potrà trovare: la scrittura pittorica dei Radical Writings di Irma Blank collocata non lontano da un collage politico degli anni Settanta di Lucia Marcucci, le eleganti chine su carta di Eva Sorensen affiancate a un recente “esercizio di lentezza” di Rosanna Rossi e alle Malelingue di Carol Rama, uno splendido Volume del 1959 di Dadamaino avvicinato alle immagini circolari di Sara Campesan e, sempre su plexiglass, è l’opera di Giorgia Zanuso che – però – decide di illuminarla con l’elemento distintivo della sua ricerca: il led. Infine, un piccolo ma grazioso dittico di Carmengloria Morales accostato alla materia dalla forte cromia dominata da Greta Grillo a cui si contrappone la candida cera pulsante di vita di Elena Modorati. In chiusura, una mappa musicale di Elisabeth Scherffig e un lightbox impegnato e al tempo stesso molto impegnativo di Claudia Virginia Vitari.
A differenziare le artiste presenti in mostra sono tanti aspetti: le età, le sperimentazioni intraprese, i mezzi tecnici utilizzati, i supporti prescelti, ma ciò che volutamente le accomuna nel percorso espositivo – individuato dal gallerista Alessandro Cacciola – è il genere.

L’esposizione si propone come un omaggio sincero, che cerca di evidenziare il ruolo fondamentale che l’universo femminile ha avuto e ha oggi nel campo della creazione artistica. Il progetto nasce dalla rilettura di una conversazione avvenuta tra Lucy Lippard e Margaret Harrison negli anni Settanta, ripresa da Hans Ulrich Obrist nel brillante assemblage di interviste pubblicato nel 2011 col titolo Breve storia della curatela: “L’esperienza femminile è, certamente, diversa da quella maschile socialmente, sessualmente, politicamente: perciò anche l’arte risulta diversa. Questo non esclude, come certi credono, l’interesse per tutti gli altri. Al contrario, l’esperienza femminile porta un cambiamento radicale per quelli che sopravvivono alla sua brutalizzazione”.

Il vernissage si terrà venerdì 9 marzo dalle ore 18.00 – nell’interno cortile di Via dei Mille 38 – a Torino e sarà visitabile fino a sabato 31 marzo 2018.

Le opere installate in occasione della personale Segno, forma e colore nella Pittura ‘Analitica’ di Rosanna Rossi a cura di Giorgio Bonomi

L’arte femminile: un cambiamento radicale
Res Publica Galleria d'Arte Democratica
Via dei Mille 38 (interno cortile), 10123 Torino

Inaugurazione: venerdì 9 marzo ore 18.00
 9 – 31 marzo 2018
 Orari: giovedì - sabato 10.30/12.30 | martedì - sabato 15.30/19.00
 Ingresso: libero

www.respublicagalleriadartedemocratica.it