miart 2018: il presente ha molte storie

Inaugurata la ventitreesima edizione. A fieramilanocity dal 13 al 15 aprile miart ospiterà 186 gallerie da 19 paesi e 4 continenti.

7 premi e un fondo di acquisizioni da 100.000 euro. Oltre 60 curatori, direttori di museo e personalità da tutto il mondo coinvolti nelle sezioni della fiera, nelle giurie dei premi e nei talk. Una settimana di incontri, inaugurazioni, mostre ed eventi in tutta la città, dentro e fuori dai padiglioni della Fiera.

 

Con questa nuova edizione miart, ventitreesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, organizzata da Fiera Milano e diretta per il secondo anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa San Paolo in qualità di main sponsor, consolida i risultati progressivamente raggiunti negli anni recenti ed entra in una fase di maturità. La direzione artistica di Alessandro Rabottini punta a rafforzare il formato che contraddistingue miart e ne esplora e approfondisce potenzialità e linee di sviluppo. Una fiera che guarda al presente nelle sue molteplici dimensioni, tanto alle radici storiche quanto alla sperimentazione odierna. Il dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design da collezione, la più ampia offerta cronologica fieristica in Italia (con la presenza di opere che spaziano dai primi anni del Novecento fino alle più recenti esperienze internazionali) e la sempre crescente qualità di espositori e operatori provenienti da tutto il mondo, hanno reso la formula di miart un modello di successo, dove la solidità degli aspetti di mercato si fonde con le componenti di ricerca. Un modello che ha contribuito allo sviluppo odierno di Milano come capitale internazionale della creatività e in cui si riconoscono galleristi, collezionisti, curatori, artisti, istituzioni e grande pubblico.

da sinistra: Alessandro Rabottini – Direttore MiArt, Giuseppe Sala – Sindaco di Milano e Filippo Del Corno – Assessore alla Cultura città di Milano

miart 2018 presenta 186 gallerie internazionali che rappresentano un ampio ventaglio qualitativo dell’offerta di arte moderna e contemporanea e del design in edizione limitata.

In crescita la presenza di gallerie straniere che quest’anno partecipano alla fiera milanese: saranno infatti 77 le gallerie estere (il 41% del totale) provenienti da 19 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Israele, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ungheria). Confermano la loro presenza numerose importanti gallerie internazionali, tra cui A Arte Invernizzi (Milano), A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Galerie Isabella Bortolozzi (Berlino), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – Havana), Raffaella Cortese (Milano), Monica De Cardenas (Milano – Lugano – Zuoz), Massimo De Carlo (Milano – Londra – Hong Kong), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Rodolphe Janssen (Bruxelles), Kaufmann Repetto (Milano – New York), König Galerie (Berlino – Londra), Andrew Kreps Gallery (New York), Galerie Emanuel Layr (Vienna – Roma), Galerie Lelong (Parigi – New York), Mai 36 (Zurigo), Giò Marconi (Milano), Meyer Riegger (Berlino – Karlsruhe), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Galerija Gregor Podnar (Berlino), Lia Rumma (Milano – Napoli), Richard Saltoun (Londra), Sprovieri (Londra), T293 (Roma), Vistamare – Vistamare Studio (Pescara – Milano), Galerie Jocelyn Wolff (Parigi), Zero… (Milano).

miart è anche l’unica fiera italiana ad avere al suo interno una sezione dedicata al design d’autore e da collezione: anche quest’anno la sezione Object conferma la partecipazione di influenti gallerie e di nuovi ingressi internazionali.

miart è un’occasione privilegiata per creare cultura all’interno di una piattaforma di business tra addetti e appassionati del settore”- afferma Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano – “Anno dopo anno, sta crescendo nei numeri, ma soprattutto in qualità, a testimonianza della scelta progettuale sostenuta da Fiera Milano diventando così un momento imperdibile per i collezionisti italiani e stranieri che scelgono di venire a Milano per trovare quella giusta selezione di gallerie che la rendono unica nel panorama fieristico internazionale.
Inoltre, miart rappresenta la capacità di Fiera Milano di realizzare eventi di qualità legati al mondo dell’arte: un know how che oltre a Milano, si esprime anche in Sud Africa, con la Cape Town Art Fair”.

Per il primo anno, Intesa Sanpaolo supporta miart in qualità di main sponsor: internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano Fiera Milano alla Banca, e che, attraverso la sinergia messa in campo su miart 2018, contribuiranno a consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale, offrendo un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile della comunità.

Michele Coppola, Direttore Arte e Cultura Intesa Sanpaolo, commenta: “Siamo per la prima volta main sponsor di miart e lo saremo in un modo nuovo, anche grazie alla collaborazione con un artista italiano presente nella nostra collezione. Intesa Sanpaolo è da sempre protagonista nella promozione dell’arte e nel sostegno alle più importanti iniziative culturali. La nostra presenza a miart rinnova l’impegno della banca al fianco delle principali realtà del nostro Paese dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, in particolare nella città di Milano, nell’ambito di una intensa sinergia con le istituzioni pubbliche che contraddistingue il nostro Progetto Cultura. Le Gallerie d’Italia con il proprio Cantiere del ‘900 testimoniano la nostra attenzione nel promuovere la conoscenza dell’arte del secolo scorso in piena sintonia con l’identità di miart e la sua riconosciuta dimensione internazionale.”

Si confermano sei le sezioni che caratterizzano miart: Established, che raccoglie 126 espositori divisi tra Contemporary e Master; Emergent, dedicata a 20 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni; Generations, che presenta 8 coppie di gallerie che mettono in dialogo due artisti di generazioni diverse; Decades che con le sue 9 gallerie propone un percorso lungo il XX secolo secondo una scansione per decenni, tracciando un racconto che enfatizza le due anime che definiscono miart, quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea; On Demand, sezione trasversale le cui gallerie espongono, fra le altre, opere context-based e opere site-specific (come installazioni e wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance, etc) che per esistere hanno bisogno di essere “attivate” da chi le possiede; e infine Object, dedicata a una selezione di 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

Un nuovo ciclo di miartalks accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico della fiera. Riuniti sotto il titolo “Che cosa possiamo immaginare?” i miartalks 2018 esploreranno la dimensione dell’immaginazione come una forza che crea e trasforma la realtà e non come una fuga dal presente. Ci si domanderà se l’immaginazione è un diritto di tutti o se esistono delle condizioni sociali, economiche e politiche che la precludono; dove è possibile immaginare e se ci sono luoghi nel mondo dove immaginare è vietato; come l’immaginazione può diventare un esercizio quotidiano e, infine, che cosa possiamo immaginare per un futuro che è già qui?

Confermati per miart 2018 tutti e sette i premi che hanno caratterizzato l’offerta fieristica della scorsa edizione, arricchita da una nuova rosa di giurie internazionali invitate ad assegnare i numerosi riconoscimenti. 

Il Comune di Milano e miart 2018 proseguono nella stretta collaborazione avviata nelle ultime edizioni con tutte le principali realtà che operano nella promozione e nella conoscenza dell’arte moderna e contemporanea in città e che di Milano incarnano la vivacità e le diversità culturali.

La Milano Art Week accenderà la città e, a partire da lunedì 9 aprile, saranno decine gli appuntamenti e le opportunità di visitare, conoscere, approfondire i tanti mondi e i diversi linguaggi dell’arte moderna e contemporanea, per i milanesi e per tutti coloro che visiteranno la nostra città in occasione della fiera” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, “Sono certo che la reputazione che Milano si è conquistata negli ultimi anni in ambito internazionale, come hub della creatività contemporanea, uscirà ulteriormente rafforzata dalla ricchezza dell’offerta artistica durante l’Art Week e da questa nuova edizione che ruota intorno a una fiera sempre più ricca e prestigiosa, capace di coniugare gli aspetti legati al mercato con quelli connessi alla ricerca grazie alla curatela di Alessandro Rabottini e alla partecipazione di direttori di museo, esperti e curatori provenienti da tutto il mondo”.

miart è nuovamente capofila della Milano Art Week e del ricco programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali che coinvolge istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private, spazi non-profit per l’intera settimana della fiera. A partire da lunedì 9 aprile, ogni giorno inaugurazioni, aperture e visite speciali a mostre e progetti, quali (tra gli altri) Matt Mullican ed Eva Kot’átková presso Pirelli HangarBicocca, Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 alla Fondazione Prada Milano, Torbjørn Rødland alla Fondazione Prada Osservatorio, Teresa Margolles al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative. But a Storm is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa alla GAM, la XI edizione del Triennale Design Museum, Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale, Frida Kahlo al MUDEC, Giosetta Fioroni e il Premio Acacia al Museo del Novecento, Sol LeWitt alla Fondazione Carriero, Jimmie Durham alla Fondazione Adolfo Pini, Kimsooja alla Basilica di Sant’Eustorgio, The Sichuan Tale. China, Teatro e Storia a FM Centro per l’Arte Contemporanea, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza, Project Room #7 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, e moltissimi altri appuntamenti ancora in preparazione.

Infine, la performance PRISMA presso il Triennale Teatro dell’Arte, in programma mercoledì 11 aprile e giovedì 12 aprile: una collaborazione a più mani tra il coreografo Alessandro Sciarroni e i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), nata come sviluppo finale della campagna di comunicazione di miart 2018, già lanciata nel settembre dello scorso anno e realizzata da Alessandro Sciarroni, Masbedo e la fotografa Alice Schillaci, riuniti sotto la direzione artistica di Mousse Agency. Per la prima volta all’interno della strategia di comunicazione di una fiera “l’arte comunica l’arte”. PRISMA non soltanto riunisce una molteplicità di linguaggi creativi ma è anche il frutto della collaborazione tra più soggetti istituzionali.

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MiArt 2018
Milano 13-15 aprile 2018

Photo by liberementi [www.liberementi.it] for Biancoscuro Art Magazine [www.biancoscuro.it]