100 anni dalla nascita di Tito Amodei
Nel fervore culturale de L’Aquila Capitale della Cultura 2026, Palazzo Spaventa accoglie l’attesa tappa abruzzese della mostra itinerante dedicata al centenario di Ferdinando Amodei, in arte Tito. Dal 20 agosto al 12 settembre 2026, opere eclettiche e sculture ripercorrono la tensione cosmica di un artista capace di far dialogare la geometria solida con l’invisibilità dell’anima. Un’esposizione, promossa dal MuBAq e da TRAleVOLTE APS, che indaga il mistero della forma tra materia tangibile e significato concettuale.
La forma come soglia tra visibile e invisibile
Il percorso creativo di Ferdinando Amodei (Isernia 1926 – Roma 2018) non si esaurisce mai in una mera indagine estetica, ma si configura come uno scavo ininterrotto nel potenziale semantico della materia. Come sottolineato nel denso volume critico che accompagna l’esposizione — edito da Vanilla Edizioni, curato da Sandra Leone e Alessandra Scerrato e arricchito dagli scatti di Stefano Fontebasso de Martino — per Tito la forma possiede una doppia natura: è confine visibile e, simultaneamente, contenitore di un significato profondo e inafferrabile. Rifiutando le lusinghe di un linguaggio troppo didascalico, l’artista ha costruito nei decenni un vocabolario visivo in cui il segno diventa un atto primigenio capace di generare continuo stupore.
Dalla bidimensionalità alle geometrie assolute
Le opere provenienti da prestigiose collezioni private, accuratamente selezionate per gli spazi di Palazzo Spaventa, testimoniano l’eclettismo di un autore capace di spaziare dall’affresco e dal mosaico (si pensi ai suoi monumentali interventi in luoghi sacri) fino alla scultura d’avanguardia. Il visitatore è invitato a seguire l’evoluzione plastica di Tito: dai primi disegni intrisi di una meraviglia infantile, fino alla maturità delle sue “architetture” scultoree. Si tratta di presenze nitide, solidi geometrici che si ergono nello spazio per instaurare un dialogo cosmico, silenzioso e potente con l’essere umano.
Un viaggio artistico nel cuore dell’Appennino
Inaugurata in giugno a Roma presso gli spazi dell’associazione TRAleVOLTE — nata non a caso vicino a quella Sala 1 che Tito stesso istituì nel 1970 — la mostra itinerante trova a L’Aquila una cornice istituzionale d’eccellenza. Il progetto si inserisce a pieno titolo nel programma ufficiale del Comune per la Capitale della Cultura, confermando l’impegno del MuBAq nella promozione di percorsi storicizzati di altissimo profilo. Dopo la tappa aquilana, il viaggio dell’arte di Tito proseguirà verso la 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno, portando con sé l’eredità intatta di un maestro che ha saputo imprimere l’infinito nella finitezza della materia.

SCHEDA INFORMATIVA TITO, 100 anni attraverso la forma Ferdinando Amodei (in arte Tito) Promossa da: MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila, in collaborazione con TRAleVOLTE APS Contesto: L'Aquila Capitale della Cultura 2026 (sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila) Sede: Palazzo Spaventa, Via Andrea Bafile, L’Aquila Inaugurazione: Giovedì 20 agosto 2026, ore 18.00 (con presentazione del catalogo Vanilla Edizioni) Date di apertura: Dal 20 agosto al 12 settembre 2026 Orari di visita: Dal venerdì alla domenica, 10.00 - 12.30 / 17.30 - 20.00 Ingresso Libero www.mubaq.it www.tralevolte.com