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la Collezione Farnesina dialoga con Tokyo

⏰ lettura 2 min.

Dal 12 settembre al 22 ottobre 2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ospita la prima attesissima tappa extraeuropea di “Identità Oltre Confine”. Curata da Benedetta Carpi De Resmini e promossa dal Ministero degli Affari Esteri per celebrare i venticinque anni della Collezione Farnesina, la mostra riunisce i grandi nomi dell’arte contemporanea italiana per indagare le fragilità ecologiche, le diaspore e le metamorfosi culturali, costruendo un ponte viscerale tra l’immaginario occidentale e la poetica asiatica.

Il concetto di confine, nell’era delle crisi globali e dei flussi migratori, smette di essere una linea di demarcazione per trasformarsi in uno spazio di permeabilità e reciproca contaminazione. È questa la vocazione nomade del progetto Identità Oltre Confine, che, dopo un fortunato tour europeo, approda in Giappone riadattando la propria pelle. Il percorso espositivo si apre sotto il segno espansivo e non gerarchico della sequenza Fibonacci di Mario Merz, per poi ramificarsi in tre macro-sezioni di profonda indagine critica. In “Radici di resistenza”, il corpo e il linguaggio si fanno strumenti di emancipazione politica e sociale, innescando un dialogo serrato tra le pioniere dell’avanguardia femminile italiana (da Carla Accardi a Maria Lai, fino a Ketty La Rocca e Tomaso Binga) e le urgenze delle generazioni successive, rappresentate da artiste come Marinella Senatore e Silvia Giambrone. Di contro, la sezione “Geografie del distacco” mappa le ferite urbane ed emotive della contemporaneità, affidando alle visioni liminali di Gea Casolaro, Rä di Martino e Marta Roberti il compito di esplorare identità perennemente sospese.

La riflessione sull’Antropocene e sulla vulnerabilità ambientale domina invece la sezione “Ecologie instabili”, dove gli scatti militanti di Letizia Battaglia si intrecciano alle ricerche di Elena Mazzi, Laura Pugno e Mariagrazia Pontorno, offrendoci il ritratto di una natura indomabile, in crisi ma profondamente viva. Ma la vera peculiarità di questa tappa nipponica risiede nel dialogo site-specific che le opere instaurano con la cultura e l’estetica locale. L’incontro tra l’arte italiana e il Giappone si sublima nelle opere di Elisa Montessori: i suoi eleganti leporelli si aprono nello spazio richiamando il tradizionale libro pieghevole orihon, invitando a una lettura lenta e dilatata, affine alla contemplazione zen del vuoto. A questa estetica del silenzio e della trasformazione fa eco la serie Atlas Italiae di Silvia Camporesi, che rintraccia nei paesaggi abbandonati la poesia di un tempo inesorabile.

L’ibridazione culturale tocca il suo apice visivo e sonoro nell’imponente intervento pubblico dedicato a Tomaso Binga. Sulla severa facciata dell’Istituto Italiano di Cultura prenderanno vita le parole delle sue storiche poesie visive — tra cui quattro inediti — scelte appositamente per la loro straordinaria vicinanza alla sintesi poetica e folgorante dell’haiku giapponese. Accompagnate dalla registrazione della voce stessa dell’artista, queste parole trasformeranno l’edificio in un organismo parlante, capace di proiettare sulla metropoli di Tokyo l’essenza di un’identità senza confini. Il progetto, che si nutre di incontri e dibattiti critici, prevede inoltre per il 14 settembre un prezioso momento di approfondimento tra la curatrice e il Prof. Kanai Tadashi, voce autorevole dell’arte contemporanea italiana in Giappone.

INFO

IDENTITÀ OLTRE CONFINE - Il dialogo tra essere umano e natura nelle opere della Collezione Farnesina
A cura di: Benedetta Carpi De Resmini
Promossa da: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)
Organizzata da: Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e Ambasciata d'Italia a Tokyo
Sede: Istituto Italiano di Cultura di Tokyo
2-1-30 Kudanminami, Chiyoda City, Tokyo 102-0074, Japan

Inaugurazione: Venerdì 11 settembre 2026, ore 16:30
Date di apertura: Dal 12 settembre al 22 ottobre 2026
  • Orari di visita: Dal lunedì al sabato, dalle 10:30 alle 17:30
  • Eventi collaterali: Incontro tra la curatrice e il Prof. Kanai Tadashi (14 settembre 2026, ore 18:00)
  • Contatti e Web: www.esteri.it | collezionefarnesina.esteri.it | identitiesbeyondborders.com
  • Ufficio Stampa: Valentina Stecchi (communication@latitudoartprojects.net – Tel. +39 333 1245191) | Roberta Melasecca (roberta.melasecca@gmail.com – Tel. +39 349 4945612)

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