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BIANCOSCURO #78, l’editoriale di Vincenzo Chetta – OTTOBRE/NOVEMBRE 2026

⏰ lettura 2 min.

La fine dell’estate 2026 si è portata via Yayoi Kusama. Novantasette anni sul filo del rasoio, vissuti per decenni all’interno di un ospedale psichiatrico, sublimando e riversando sulle tele le proprie allucinazioni fino al suo ultimo respiro. Risparmiamoci i consueti coccodrilli strappalacrime: Kusama ci sbatte in faccia un’eredità scomoda, una cruda verità che l’algido sistema odierno cerca disperatamente di insabbiare. La creazione è necessità viscerale, un’ossessione terapeutica. In un’epoca di “progetti” plastificati, costruiti a tavolino per un mercato bulimico, l’opera della geniale giapponese ci ricorda che l’arte, quella vera, salva la vita a chi la fa.

E a proposito di mercato, la sbornia speculativa è terminata. I recenti report, su tutti l’analisi globale di Art Basel & UBS, certificano un netto, inesorabile assestamento. La bolla post-pandemia è scoppiata ed assistiamo oggi a un sano “ritorno all’ordine”. I collezionisti non abboccano più al nulla incorniciato: esigono la pittura, reclamano a gran voce la scultura, premiano la leggibilità iconografica e, udite udite, il ritorno al rigore della tecnica. Si bramano opere che richiedano sudore e tempo d’esecuzione, esigendo altrettanto tempo di decodifica e lettura da parte di chi guarda. È la rivincita della concretezza contro la fruizione liquida e iper-veloce del decennio passato.

Questa sete viscerale di sostanza e maestria sarà la bussola di BIANCOSCURO per questo infuocato autunno. Saremo schierati in prima linea ad Art Basel Paris, un evento fieristico stellare. Sotto la maestosa cupola del Grand Palais, si celebrerà l’epicentro assoluto dell’eccellenza internazionale, e noi saremo lì, orgogliosamente presenti come partner nel magazine sector, pronti a misurare il polso del sistema senza fare sconti per nessuno.

Ma il nostro maniacale lavoro di indagine non si esaurisce in Francia. Le nostre penne affilate e le nostre telecamere macineranno chilometri per portarvi accurati reportage giornalistici e immersivi Art Tour in video sul nostro canale YouTube direttamente dai padiglioni fieristici più nevralgici. Vi racconteremo, con il nostro consueto occhio implacabile, l’offerta di: Artissima, ArtFair Innsbruck, Arte Padova, ArtParma Fair e ArtVerona. Saremo ovunque il mercato respiri.

Ne abbiamo abbastanza della mediocrità spacciata per genialità incompresa. Vogliamo tornare ad ammirare artisti capaci di sporcarsi le mani, che producono spinti da un’urgenza insopprimibile e non per cavalcare sterili trend. L’arte non deve rassicurarci, l’arte ha l’obbligo formale di possedere un peso specifico. Quando varcherete le soglie delle prossime fiere, scrutate le opere negli stand e fatevi una domanda scomoda: quanti autori stanno creando per sopravvivere ai propri demoni interiori, e quanti per puro opportunismo? A voi la risposta.

Buona Lettura, e se ci seguite anche sui social, oppure su
YouTube, buona visione! 

Vincenzo Chetta Direttore Biancoscuro

Vincenzo Chetta
Direttore


Yayoi Kusama
“Flowers that bloom in the Cosmos”, 2022,
Acciaio inossidabile e vernice poliuretanica, 590x260x212 cm.
Courtesy David Zwirner and Art Basel

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