Il viaggio in Toscana di Bellotto

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E’ in corso alla Fondazione Ragghianti di Lucca fino al 6 gennaio 2020 la mostra Bernardo Bellotto 1740 Viaggio in Toscana, dedicata all’eccelso pittore veneziano, nipote di Canaletto.

Bernardo Bellotto, L’Arno verso il Ponte Vecchio, Firenze, 1743-1744
olio su tela, 73,3 x 105,7 cm
Cambridge, Fitzwilliam Museum

Curata da Bożena Anna Kowalczyk, tra i maggiori studiosi di Canaletto e Bellotto, la mostra è al contempo un grande evento espositivo e una mostra di studio, presentandosi come un’occasione unica per ammirare alcune opere preziosissime e rare mai viste insieme, tra cui il più importante dipinto della storia avente come soggetto la città di Lucca, capolavoro di Bellotto, e cinque suoi disegni, sempre di soggetto lucchese, prestati straordinariamente dalla British Library.

Bernardo Bellotto, Piazza San Martino con la cattedrale, Lucca, 1740
penna e inchiostro bruno, 25,3 x 36,8 cm
Londra, British Library

Realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e grazie al supporto di Banco BPM come main partner, l’esposizione vuole illustrare il viaggio di Bernardo Bellotto in Toscana, uno dei temi più affascinanti del vedutismo settecentesco.

Bernardo Bellotto, Piazza della Signoria, Firenze, 1740
olio su tela, 61 x 90 cm
Budapest, Szépmúvészeti Múzeum

L’artista ricevette la propria formazione nello studio di Canaletto quando quest’ultimo era al culmine della sua fama, alla fine degli anni Trenta del Settecento. Bellotto assorbì i modelli e le tecniche compositive dello zio con una capacità di emulazione tale da ingannare gli stessi contemporanei. L’eredità del maestro è alla base di tutta la sua opera, ma non appena il giovane Bellotto iniziò a viaggiare fuori da Venezia – e il soggiorno in Toscana è il primo e fondamentale a questo riguardo – sviluppò il proprio stile espressivo in maniera originale, accentuando il rigore prospettico e il realismo della rappresentazione. I più recenti studi archivistici hanno permesso di datare questo viaggio di Bellotto al 1740, due anni prima rispetto a quanto si ritenesse, evidenziandone così l’importanza come manifesto della precocità dell’artista, allora diciottenne. La documentazione riscoperta consente anche di vedere in lui il pioniere della pittura di veduta a Firenze e a Lucca, al servizio dell’aristocrazia toscana.

Bernardo Bellotto, La cattedrale di San Martino, dalla parte absidale, con il chiostro, Lucca, 1740
penna e inchiostro bruno su traccia di matita, 24,8 x 37 cm
Londra, British Library

Focus della mostra è il nucleo di vedute di Lucca, con il dipinto che raffigura piazza San Martino proveniente dalla York City Art Gallery e i cinque disegni di diversi luoghi intorno alla cattedrale e alla chiesa di Santa Maria Forisportam eccezionalmente concessi dalla British Library. Questo gruppo di opere, mai esposte insieme – i disegni, incollati in un album del primo Ottocento già di proprietà del re Giorgio III d’Inghilterra, e poi di Giorgio IV, saranno per la prima volta staccati – fornisce una documentazione straordinaria della città di Lucca nel Settecento.

Bernardo Bellotto 1740 Viaggio in Toscana                                                        12 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020                                                              FONDAZIONE RAGGHIANTI
Complesso monumentale di San Micheletto 
Via San Micheletto 3 
LUCCA 
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info@fondazioneragghianti.it
Bernardo Bellotto, Capriccio architettonico con un monumento equestre, 1764
penna e inchiostro grigio-nero e bruno e acquerello grigio su traccia di matita,
44,3 x 61,9 cm
Londra, Victoria & Albert Museum