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Con le mani sporche di terra ti ho baciata

⏰ lettura 3 min.

Nel cartellone di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, prende il via una grande mostra diffusa che celebra i cinquant’anni di attività dell’artista abruzzese. Il primo capitolo, tra arazzi, tappeti e terrecotte, ridisegna le dieci sale dello storico palazzo aquilano.

La memoria non è un semplice archivio da sfogliare con rimpianto, ma un ponte materico lanciato verso il futuro. Su questa urgenza espressiva si incardina la ricerca di Lea Contestabile, una delle figure più significative del panorama artistico e pedagogico contemporaneo, che venerdì 17 luglio 2026 (ore 18.00) inaugura a L’Aquila la prima tappa della sua attesa mostra antologica: “Con le mani sporche di terra ti ho baciata”.

Promosso e sostenuto dal Comune dell’Aquila all’interno del programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il progetto espositivo celebra mezzo secolo di cammino artistico dell’autrice. Non si tratta di una rassegna tradizionale: l’antologica si svilupperà come un cammino diffuso nel tempo e nello spazio lungo tutto l’arco dell’anno, toccando diverse sedi istituzionali della città e della provincia, con la cura scientifica di diversi storici dell’arte (tra cui Barbara Drudi, Francesca Franco e Simone Battiatto).

Questo primo e fondamentale capitolo, curato da Mariano Cipollini, trova il suo habitat ideale nelle dieci sale appena riaperte al pubblico di Palazzo Benedetti, in via Sassa. L’allestimento propone un nucleo di circa 50 opere selezionate non secondo un rigido andamento cronologico, ma seguendo un criterio dialogico. Al centro vi è la varietà di soluzioni plastiche e tessili attraverso cui l’artista ha saputo dare corpo alle proprie intuizioni.

Il percorso è concepito come un cammino esistenziale in cui ristabilire un contatto profondo con il vissuto. Tra le stanze del palazzo, Contestabile intesse storie dove l’universo intimo e quello collettivo si fondono: arazzi, tappeti, terrecotte, manufatti di fiber art e simulacri sacri o pagani compongono un mosaico antropologico e affettivo strettamente legato alla morfologia del territorio d’origine.

Nel testo critico di presentazione, il curatore Mariano Cipollini evidenzia la complessità di una produzione che supera la pura dinamica visiva per toccare corde ancestrali:

«Tutto trae origine da un microcosmo che, dopo averla modellata, le ha concesso di raccogliere le eredità custodite nel punto più alto espresso a suo tempo, in cui l’amare e la dignità dell’essere sono relazione viscerale e inscindibile fatta di terra e carne. […] Lea Contestabile modifica il mosaico che compone il curriculum vitae dei suoi protagonisti. Fa riaffiorare volti e scelte di un tempo ormai concluso, costruisce habitat modificabili all’occorrenza per le sue affettività, in cui il turbamento, di matrice ancestrale-evocativa, è vena creativa.»

La materia, nelle mani dell’artista, si fa penna e inchiostro. Trascrivere il proprio archivio personale diventa un atto politico e poetico per colmare le lacune della contemporaneità, offrendo alle nuove generazioni inattesi luoghi di sosta e di ristoro per il pensiero.

Nata a Ortucchio nel 1949, Lea Contestabile unisce da sempre la sperimentazione artistica autonoma — che spazia dalla calcografia alla tessitura — a un profondo impegno sociale. Storica docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, nel 1995 ha fondato il MuBAq (Museo dei Bambini L’Aquila), realtà d’eccellenza focalizzata sulla didattica dell’arte che dal 2014 ha sede nel Villaggio dei Bambini di Fossa, nato per onorare la memoria delle piccole vittime del sisma del 2009. Una vita spesa a dimostrare come l’arte possa curare le ferite e rigenerare la coscienza civica di una comunità.

INFO

Mostra: LEA CONTESTABILE | Con le mani sporche di terra ti ho baciata

Sezione: Prima tappa della Mostra Antologica per i 50 anni di attività dell'artista

A cura di: Mariano Cipollini

Contesto: L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 (promossa dal Comune dell'Aquila)

Organizzazione: MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila

Sede espositiva: Palazzo Benedetti

Indirizzo: Via Sassa 15 – L’Aquila

Inaugurazione: Venerdì 17 luglio 2026, ore 18.00

Date di apertura: Dal 17 luglio al 30 agosto 2026

Orari di visita: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Ingresso: Libero

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