Vai al contenuto

Monica Argentino – Gazzie Rimembranza

⏰ lettura 2 min.

Un profumo che resiste: il senso del titolo

C’è una parola dialettale calabrese, gazzie, che dà il nome a questo progetto e che custodisce già in sé la sua ragione d’essere. Indica le acacie farnesiane, alberi la cui fioritura è tanto breve quanto inebriante: il fiore appassisce, ma il suo profumo continua ad abitare l’aria, sospeso tra le molecole odorose che si depositano nella vegetazione circostante. Monica Argentino dedica questo titolo al padre, e in quella persistenza olfattiva trova la metafora perfetta della memoria: non un ricordo statico da archiviare, ma una sostanza che si stratifica, muta, resta viva sotto la superficie del presente. È attorno a questa idea — la memoria come colonna portante dell’identità, mai conclusa, sempre in trasformazione — che si costruisce l’intero impianto della mostra.

Diciassette tele tra corpo, gesto e materia

Nelle sale di Villa Altieri, le diciassette opere pittoriche in mostra non si limitano alla superficie del pigmento: l’artista romana, attiva dal 1991 tra pittura, performance e videoarte, scolpisce letteralmente le tele, facendo emergere tessuti, elementi metallici e lignei, frammenti poetici, oggetti personali. Come scrive la curatrice Roberta Melasecca nel testo critico, ogni opera diventa “corpo vivente”, soglia di attraversamento più che immagine da contemplare — un dispositivo che non riflette il mondo ma lo amplia, coinvolgendo chi guarda in un processo di riconoscimento reciproco. Il percorso espositivo si apre così a una dimensione multidisciplinare: ai dipinti si affiancano video e, nella serata inaugurale, due installazioni viventi — corpi dipinti dall’artista, interpretati da Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti — insieme a una performance di danza firmata Marie Claire Graneri, pensata per attraversare fisicamente lo spazio e dialogare con le opere esposte.

Un percorso che continua a rigenerarsi

La mostra arriva in un momento significativo per il percorso di Monica Argentino, la cui ricerca — passata per tappe come Archetipo Umano al MACRO di Roma e la videoarte Involucro, premiata alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari — è oggi al centro di un documentario prodotto dall’Accademia del Cinema Renoir. Gazzie Rimembranza si inserisce in questa traiettoria come tappa che tiene insieme intimità e collettività: le perdite e i ritrovamenti personali dell’artista si intrecciano a storie condivise, in un lavoro che, nelle parole della curatrice, si avvera “mediante una partecipazione incarnata” tra reale, storia e memoria. Non un punto d’arrivo, dunque, ma un’ulteriore stratificazione di un linguaggio pittorico che continua a interrogare cosa significhi, oggi, trattenere il passato per trasformarlo in futuro.

INFO

Mostra: Gazzie Rimembranza
Artista: Monica Argentino
A cura di: Roberta Melasecca

Inaugurazione: lunedì 27 luglio 2026, ore 17.30
Durata: fino al 7 agosto 2026
Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 - 17.30; sabato e domenica chiuso
Ingresso: libero

Sede: Villa Altieri - Palazzo della Cultura e della Memoria Storica, Viale Manzoni 47, Roma

Abbonati a BIANCOSCURO

Biancoscuro rivista d'arte

Clicca qui e risparmia il 40%

oppure iscriviti alla nostra newsletter

Select language