
Nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, la galleria di Palazzo Cappa Cappelli ospita il secondo appuntamento della rassegna “Nanakorobi Yaoki”. Una mostra che celebra il legame profondo tra l’artista giapponese e il grande critico aquilano.
Il Giappone e L’Aquila sono due mondi geograficamente distanti, eppure intimamente vicini. Condividono una memoria storica segnata dal dolore della distruzione sismica, ma anche una straordinaria forza interiore capace di utilizzare l’arte e la cultura come motori di rinascita. Questo spirito di resilienza si condensa nel celebre motto giapponese Nanakorobi Yaoki (“Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”), che dà il titolo alla manifestazione culturale promossa dal Comune dell’Aquila.
Giovedì 2 luglio 2026, alle ore 18.00, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre si appresta a inaugurare il secondo capitolo di questa rassegna: la mostra personale “Shu Takahashi. Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis. Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente”.
Un’amicizia intellettuale tra Roma e Tokyo
Curata da Anna Imponente — già Direttrice di Sezione alla GNAM di Roma e Soprintendente emerita all’Aquila — in collaborazione con Ari Takahashi, l’esposizione gode del prestigioso patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma.
La mostra nasce per esplorare il profondo dialogo culturale, ma soprattutto umano, che ha legato Shu Takahashi a Giorgio de Marchis (l’illustre storico dell’arte aquilano che fu anche Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo). Il fulcro del percorso espositivo è costituito da una serie di opere che l’artista donò personalmente a De Marchis, oggi custodite nel patrimonio della Fondazione, affiancate per l’occasione da importanti prestiti pubblici e privati sia italiani che giapponesi.
La sintesi visiva: tra Spazialismo e tradizione Zen
Takahashi, giunto a Roma nel 1963, rimase folgorato dallo Spazialismo di Lucio Fontana. Tuttavia, l’artista ha saputo sviluppare una sintesi del tutto autonoma, unendo l’artificiosità costruttivista occidentale all’essenzialità spirituale d’Oriente. Celebre per le sue shaped canvas (tele sagomate), Takahashi supera la distinzione tra pittura e scultura attraverso l’uso di margini curvilinei e colori accesi, mutuati dalla teoria cromatica della pittura tradizionale Ukiyo-e.
Come scrive la curatrice Anna Imponente:
«Strana l’eleganza, lo splendore, l’intensità ineguagliata della sua arte. Fatta di semplificazioni estreme, l’innocenza di sensazioni tattili, l’epifania di nuovi materiali, i colori di lacca. Con la permeabilità del suo spirito Takahashi trasforma in realtà il sogno sublime di attraversare i muri dello studio unendo in un continuo fluire Oriente e Occidente, contenere universi di modernità e tradizione.»
Gli appuntamenti in programma
L’esposizione sarà accompagnata da momenti di approfondimento critico e talk aperti alla cittadinanza:
- Vernissage (2 luglio, ore 18.00): La serata inaugurale vedrà la partecipazione della curatrice Anna Imponente, di Ari Takahashi (figlio dell’artista) e di Yusuke Okamura (allievo e assistente del maestro). L’opening sarà arricchito dall’intervento del Prof. Giuseppe Di Natale (Università degli Studi dell’Aquila) focalizzato sui rapporti tra la calligrafia giapponese e l’arte non figurativa del secondo dopoguerra.
- Incontro di approfondimento (14 luglio, ore 17.30): Un talk intitolato “Dialogo sulla poetica di Shu Takahashi. Geometrie del profondo”, che vedrà confrontarsi Gianluigi Bellucci (Docente all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila), la restauratrice Donatella Cecchin e la graphic designer Valentina Equizi.
INFO
Nanakorobi Yaoki
Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava
Shu Takahashi Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis
Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente
A cura di Anna Imponente
Con la collaborazione di Ari Takahashi
Ideazione, promozione e direzione artistica: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Direttrice: Diana Di Berardino
Segreteria: Alessandro MortariManifestazione inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026
sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila
Con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma (Japan Foundation 国際交流基金)
Inaugurazione 2 luglio 2026 ore 18.00
Fino al 4 settembre 2026
Orari: giovedì 11.00 - 19.30; venerdì e sabato 17.30 - 20.00; domenica 11.00 -13.00 / 17.30 - 20.00 - Ingresso libero
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II, 23
L’Aquila (AQ)
www.fondazionedemarchis.it