
Apertura 4 Novembre dalle 17:00 alle 20:30
L’installazione sonora sarà visitabile
5, 6, 7 Novembre dalle 15 alle 19
Sabato 8 Novembre dalle 12 alle 15
Chiasso Perduto – Via de’ Coverelli 4R – 50127 Firenze
A 60 anni dalla devastante alluvione del novembre 1966, il compositore e artista Erik Dæhlin ha seguito i movimenti dell’Arno attraverso il paesaggio, dalla sua sorgente nell’Appennino tosco-romagnolo fino alla periferia occidentale di Firenze. Dæhlin ha tracciato un’iconografia fluida e un’audiografia dei luoghi che circondano il fiume, immergendosi nell’acqua stessa, in un dialogo costante con il proprio corpo in movimento, capace di percepire e registrare.
Questo paesaggio compositivo fluido prende forma in un’installazione multimediale composta da una composizione sonora a 8 canali, della durata di 34 minuti in riproduzione continua, fotografie, disegni di varia natura e oggetti.
Ventiquattro luoghi lungo il fiume compongono percorsi sonori che si sviluppano sia controcorrente sia nella direzione della corrente, integrando la vita urbana che attraversa il fiume in quattro momenti specifici della giornata: notte, mezzogiorno, mattino e mezzanotte. Il progetto si sviluppa come un diario di viaggio, che traccia una conversazione lungo il fiume fra Daehlin, Petrarca, Dante e Tranströmer, voci che diventano il letto del fiume sulle quali le correnti del progetto divengono suono.
L’opera entra in risonanza con le qualità sotterranee dello spazio espositivo di Chiasso Perduto, configurandosi come una dérive visiva e sonora che conduce verso una confluenza di identità fluviali in continua trasformazione. È attraverso la sovrapposizione e la piegatura di luoghi e atmosfere differenti che l’opera prende forma e diventa se stessa.
Il progetto si inserisce inoltre nella visione curatoriale di Chiasso Perduto, che considera la residenza artistica non come un’esperienza isolata, ma come l’inizio di una relazione che può continuare a svilupparsi nel tempo. Erik Dæhlin aveva già lavorato con lo spazio in occasione della residenza che ha dato origine alla mostra Convoluzione. La nuova collaborazione testimonia l’impegno delle curatrici Sandra Miranda Pattin e Francesca Morozzi nel continuare a tessere relazioni con gli artisti, favorendo nuove occasioni di ricerca, produzione e presentazione dei loro lavori, sia all’interno dello spazio sia attraverso ulteriori collaborazioni e progetti esterni.
VOLUM è stato possibile grazie al generoso sostegno di The Composers’ Remuneration Fund, Music Norway e Norwegian Composers Society.
Co-prodotto da Tempo Reale, Firenze

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